domenica 28 ottobre 2012

Il Museo di Arte Urbana, il primo museo permanente all'aperto d'Italia

Nella storica zona del Borgo Vecchio Campidoglio, nella parte occidentale di Torino, c'è il MAU (Museo di Arte Urbana), il primo progetto italiano di un insediamento artistico permanente all'aperto in un grande centro metropolitano. Il MAU ha una storia originale che merita di essere conosciuta: il progetto è infatti nato non da una scelta "dall'alto", ma da una richiesta precisa dei cittadini.
Il Borgo Vecchio Campidoglio è un quartiere operaio nato nell'Ottocento tra i corsi Svizzera, Appio Claudio e Tassoni e che ha le vie Nicola Fabrizi e Cibrario come assi centrali; la sua struttura, formata da piccole case basse si è mantenuta inalterata nel corso dei decenni e, all'inizio degli anni '90, il Comitato di Riqualificazione Urbana ha proposto di rivalutare le peculiarità urbanistiche ed architettoniche del Borgo con interventi artistici che coinvolgessero nelle scelte anche i cittadini. In pochi anni il Borgo Vecchio è stato abbellito con 36 opere murarie che hanno chiamato artisti torinesi e stranieri a una sfida di grande interesse.
Le opere, alcune delle quali molto estese, veri e propri murales, fanno capolino dalle case operaie ottocentesche ed entrano nella vita quotidiana del Borgo, diventando una presenza abituale nei gesti di tutti i giorni degli abitanti del quartiere e introducendo l'arte in luoghi insoliti, liberandola dai musei tradizionali e facendola arrivare a tutti i fruitori possibili. Tra gli artisti chiamati a partecipare al Museo all'aperto figurano Salvatore Astore, Enrico De Paris, Gianluca Rosso, Luigi Stoisa, Sergio Ragalzi, Andrea Massaioli, Plumcake, Ferruccio D'Angelo, Gianna Piacentino, Radu Dragomirescu, Antonio Mascia, Ugo Nespolo, Giorgio Ramella. Ma le ambizioni del MAU non si fermano: visto il successo e le possibilità di dialogo tra arte contemporanea e realtà metropolitane, il direttore del Museo Edoardo Di Mauro propone "la realizzazione di sculture ed installazioni permanenti in zone del quartiere quali Piazza Risorgimento e il mercato di Corso Svizzera, nonché nei luoghi maggiormente degradati della Pellerina, e l'individuazione di un ampio locale espositivo che possa adempiere alla funzione di "Centro per le Arti Contemporanee", corollario ormai indispensabile per un pieno sviluppo delle attività del MAU, e per garantire quel pluralismo nell'offerta artistica".
L'idea dell'arte contemporanea tra la gente ha avuto un tale successo che il MAU ha inaugurato nel 2001, in via Nicola Fabrizi, la Galleria Campidoglio, voluta dal Centro Commerciale Artigianale Naturale Campidoglio nell'ambito di un progetto di abbellimento delle vetrine e della insegne. La Galleria è costituita da   40 opere formato 70x100, protette da teche di plexiglas e adeguatamente illuminate; gli artisti, selezionati dal MAU, sono Antonio Carena, Enzo Bersezio, Mercurio, Mario Marucci, Stefano Martino, Ferruccio D'Angelo, Francesco Di Lernia, Gianluca Rosso, Beppe Giardino, Plumcake, Gianantonio Abate, Gruppo Eya, Carlo Giuliano, Enrico De Paris, Matilde Domestico, Mirella Ribaudo, Domenico Piccolo, Corrado Bonomi, Dario Ghibaudo, Angelo Barile, Duilio Gambino, Anna Comba, Paola Gandini, Plinio Martelli, Antonio Mascia, Titti Garelli, Antenore Rovesti, Carlo Del Corso, Guido Giordano, Eraldo Taliano, Giorgio Ramella. Le opere illustrano l'eclettismo della produzione artistica contemporanea, spaziando dalla pittura, all'oggettualismo, alla fotografia, con una selezione di autori di varie generazioni, caratterizzati dalla qualità del lavoro e dalla sua adattabilità formale in questo particolare ed inedito contesto metropolitano. La scelta privilegia inoltre la volontà del MAU di sostenere prioritariamente l'arte torinese ed italiana.
La peculiarità della Galleria Campidoglio, che rende particolarmente orgogliosi gli abitanti e i negozianti del quartiere è che si tratta di una doppia galleria, artistica e commerciale, unica in Italia. Fare shopping ammirando opere di arte contemporanea non è cosa, possiamo dirlo francamente, che capiti tutti i giorni. Per ora capita solo al Borgo Vecchio di Torino.

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