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giovedì 23 gennaio 2014

Quel viaggio di Mozart a Torino, con in tasca una raccomandazione. Due eventi per celebrarlo

Nel 1771 Wolfgang Amadeus Mozart passò 15 giorni a Torino, tra il 14 e il 31 gennaio, con il padre Leopold, che era una sorta di suo rappresentante e agente ante litteram. Il genio di Salisburgo aveva solo 14 anni (ne avrebbe compiuti 15 proprio a Torino, il 27 gennaio) ed era impegnato con il padre e la sorella Nannerl in una sorta di tour europeo, per esibirsi nelle generose corti settecentesche e per trovare qualche mecenate disposto a finanziare la sua carriera.
A Torino padre e figlio arrivarono con una lettera di presentazione del conte Carlo Firmian, il Ministro plenipotenziario di Maria Teresa d'Austria a Milano, con cui si chiedeva al conte Lascaris di Castallar, di intercedere presso re Carlo Emanuele III, affinché al giovane Mozart venisse affidata la composizione di un'opera per il Teatro Regio. L'originale della lettera di Firmian è conservato all'Archivio di Stato di Torino ed è stato scoperto solo nel 1996, dopo che nell'Archivio di Stato milanese è stato trovato un foglio in cui si parlava della partenza dei Mozart per Torino, in cerca della commissione di un'opera.
Letta la missiva del Ministro austriaco, il potente conte Lascaris promise il proprio interessamento ai Mozart e fu di parola: qualche giorno dopo il re sabaudo fece sapere loro che avrebbe affidato al giovanissimo musicista la composizione di un'opera per il Carnevale dell'anno successivo, essendo già state affidate a Paisiello e a Gasparini le opere per quello che si sarebbe tenuto di lì a qualche settimana. Ricevuta la risposta di Carlo Emanuele III, Leopold e Wolfgang Amadeus tornarono a Milano. E qui ebbero la sorpresa che impedì un'opera mozartiana torinese: l'assegnazione della composizione del Lucio Silla, che, rappresentato poi per la prima volta a Milano, nel 1772, non ebbe successo. Ma è già un'altra storia.
Per tornare al soggiorno torinese dei Mozart, per i loro quindici giorni in città scelsero in un'antica locanda, la Dogana nuova, oggi esistente con il nome Hotel Dogana Vecchia, in via Corte d'Appello 4 e ancora oggi considerato 'l'albergo di Mozart' (sul suo sito web, l'albergo ha pubblicato un testo in .pdf, per ricordare il viaggio italiano dei Mozart); si trovava nella Contrada dell'Albero Fiorito ed era piuttosto comoda per chi, come i Mozart, arrivava da Milano. Nel capoluogo lombardo, allora capitale del territorio italiano degli Asburgo, Wolfgang Amadeus aveva ottenuto un grande successo con il Mitridate re di Ponto, rappresentato al Teatro Ducale su libretto del torinese Vittorio Amedeo Cigna Santi. Ed è probabilmente per sfruttare questo trionfo che Leopold decise di recarsi a Torino in gennaio, avendo con sé la lettera di presentazione di Firmian: il Teatro Regio dei Savoia era considerato uno dei più importanti d'Europa per la sua vivacità.
Come sia poi andata, adesso lo sappiamo, ma a Torino la visita di Wolfgang Amadeus non è stata dimenticata.
Per ricordarla da sei anni, a gennaio, nei giorni in cui Wolfgang Amadeus soggiornò a Torino, la città celebra la Mozart Tag und Nacht, una kermesse di 24 ore, con concerti di musica mozartiana sparsi in varie parti della città. Quest'anno la manifestazione si terrà sabato 25 e domenica 26 gennaio. Sarà un'intensa due giorni mozartiana che avrà come epicentro il CineTeatro Baretti, organizzatore dell'evento, e che si allargherà con concerti, tutti gratuiti, anche in altri spazi, come il Castello del Valentino, il Circolo dei Lettori, la Casa Quartiere di San Salvario, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, il Conservatorio Giuseppe Verdi. Il programma completo lo trovate su cineteatrobaretti.it, anche in.pdf se volete scaricarlo.
A questa festa mozartiana partecipa anche l'Enjoy San Salvario Social Festival, con il primo dei suoi appuntamenti con l'arte, la musica e la solidarietà. Tra venerdì 24 e sabato 25 gennaio, ci saranno una cinquantina di concerti ed eventi, con negozi e locali di San Salvario che ospiteranno musicisti volontari e che raccoglieranno fondi per i progetti solidali del quartiere, in particolare per Adotta un violino, un'iniziativa che intende raccogliere fondi per comprare gli strumenti musicali per i piccoli studenti della Scuola Popolare di Musica, appartenenti a famiglie in difficoltà economiche. San Salvario accoglierà concerti mozartiani tradizionali e anche interpretazioni più contemporanee della musica del genio austriaco. Il calendario degli appuntamenti nel quartiere lo trovate su enjoy.sansalvario.org


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