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mercoledì 26 febbraio 2014

L'aeroporto di Torino verso il rilancio? Base low-cost e capitali europee tra i progetti annunciati

Qualche giorno fa, anche Rotta su Torino celebrava la stagione di grandi eventi culturali annunciata dal sindaco Piero Fassino, per dare a Torino una nuova linea di sviluppo e investimenti, basata sulla conoscenza, sulla cultura e sul turismo. Il post terminava chiedendosi come la città potesse sviluppare le sue ambizioni culturali e turistiche, con un aeroporto classificato intorno alla 14° posizione per traffico di passeggeri in Italia (la 4° città d'Italia con il 14° aeroporto!) e con un aeroporto che per mesi ha continuato a perdere destinazioni di volo e passeggeri (basti pensare che Torino è l'unica grande area urbana europea senza base low-cost, che non ha voli diretti con Berlino, Mosca o con una qualunque capitale della Scandinavia e dell'Europa Orientale).
FlyTorino, l'associazione che raccoglie gli utenti frequenti del Sandro Pertini e i cittadini che hanno a cuore le sorti dell'aeroporto, aveva già organizzato un incontro con Roberto Barbieri, il nuovo Amministratore Delegato di Sagat, la società che gestisce l'aeroporto. Si è svolto ieri sera nel Salone di via De Sanctis e ha rivelato progetti che spingono a incrociare le dita.
Barbieri ha chiesto tempo per rilanciare l'aeroporto, perché, ha spiegato, la reputazione si perde in un attimo e si fatica a ricostruire e Caselle deve ricostruirsi la reputazione perduta. Per questo si sta lavorando su più fronti, per garantire i collegamenti con le grandi capitali e per attirare (finalmente!) le compagnie low-cost. L'aeroporto, ha spiegato l'AD, subisce la concorrenza sleale di Cuneo-Levaldigi, che offre alle compagnie condizioni che Torino non può offrire, e di Milano Malpensa, con una lista di destinazioni che fa impallidire Caselle. Cosa c'è dunque nei progetti torinesi per il prossimo futuro?
Il rapporto con Alitaria verrà mantenuto, nonostante le delusioni che ha causato ai flyers torinesi (ricordate la perdita di Berlino, Mosca e Istanbul?): la compagnia di bandiera si è impegnata a garantire il volo su Alghero (su cui vola già Ryanair) e su Tirana, che forse vedrà aumentare le frequenze.
Il rapporto con Ryanair, la compagnia low-cost irlandese, che, nonostante tutto continua a puntare sul Sandro Pertini, verrà migliorato e in autunno ci sarà un'offerta, affinché porti una base a Torino (sì, finalmente! Vi immaginate cosa vuol dire avere finalmente a Torino una lista di destinazioni che copra tutta l'Europa?! Non pensatelo solo per i vostri eventuali weekend a budget ridotto in Europa, ma anche per gli eventuali weekend dell'Europa a Torino, viste le grandi mostre annunciate da Fassino).
Il rapporto con Vueling, che vola già su Barcellona, il suo hub, e che dall'autunno volerà su Roma, è carico di promesse e Barbieri spera di svilupparlo anche per altre destinazioni.
Si cerca di coprire le capitali mancanti con compagnie low-cost: si è parlato di Berlino, di Stoccolma, di Londra, di Madrid (e sarebbe più che mai necessario, avere voli diretti sulla capitale tedesca o la capitale svedese. Per non parlare di Madrid, che aveva un ottimo Ryanair e adesso è rimasta in balia di Iberia, mentre Barcellona conta su ben due compagnie low-cost, Ryanair e Vueling); Barbieri vorrebbe riavere il volo su Lisbona dalla TAP e punta sull'Expo2015 per convincere i portoghesi.
Per l'estate potrebbero arrivare voli sulle isole Canarie e sulle isole greche (Santorini e Mykonos).
L'Expo milanese sembra essere uno dei grandi eventi su cui Barbieri punta per rilanciare Caselle (del resto, la stessa Torino si sta dotando di un ricco programma culturale, per attirare i turisti in visita a Milano).
Sono state annunciate numerose novità anche nel restyling di Caselle, dalla cessione della gestione dell'area duty-free ai privati a uno spazio ad hoc per i più piccoli, dal lancio di una tessera, la Vola Torino Pass, che dà diritto a numerosi vantaggi alla disponibilità di valutare le proposte di ristoranti panoramici sulla pista.
Insomma, se l'Amministratore Delegato riesce a realizzare i progetti annunciati, Torino potrebbe tornare ad avere un aeroporto degno della sua importanza economica e strategica, potrebbe attirare un turismo europeo anche da weekend e potrebbe finalmente volare su mezza Europa, senza dover andare a Malpensa (che non si capisce perché la 4° città d'Italia debba volare dall'aeroporto, collegato malissimo, di un'altra città).
In bocca al lupo, Barbieri!
PS Una sintesi completa della serata, potete leggerla su Allacciate le cinture, il bel blog di Angelo Conti dedicato a Caselle, su lastampa.it.


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