mercoledì 23 aprile 2014

Le Invasioni Digitali arrivano anche nei Musei di Torino: così l'Arte condivisa diventa Conoscenza

Le Invasioni Digitali intendono coinvolgere i Musei italiani in un nuova idea di Cultura, sensibilizzandoli "nell'uso del web e dei social media, per la realizzazione di progetti innovati rivolti alla co-creazione di valore culturale oltre che alla promozione e diffusione della cultura". I Musei saranno così 'invasi' da visitatori, che, dal 24 aprile al 4 maggio 2014, armati di smartphone, tablet et similia, trasmetteranno conoscenza e cultura attraverso le reti sociali, utilizzando hashtag ad hoc (il più popolare sembra sia #invasionidigitali). Per partecipare all'iniziativa, spiega invasionidigitali.it, il sito ufficiale del progetto, bisogna "individuare un museo, un luogo d'arte, un sito archeologico, una piazza", che abbia una storia da raccontare; scegliere una data tra il 24 aprile e il 4 maggio; compilare il modulo pubblicato su invasionidigitali.it; pianificare l'invasione avendo la creatività come stella polare; promuovere l'invasione nelle reti sociali, in modo da farla conoscere, perché "più siamo e più ci divertiamo!".
Sul sito web c'è il calendario delle invasioni pianificate e non c'è regione italiana che non partecipi al progetto: dalla Sicilia al Trentino Alto Adige (che bello vedere tanto Sud che scopre l'immenso patrimonio storico e culturale che conserva e che vuole diffonderlo!), passando per la Puglia, la Sardegna, la Toscana, tante sono le piccole e grandi realtà museali che si sono lasciate coinvolgere (e ci sono anche Musei che partecipano dalla Germania e dalla Danimarca!).
Anche in Piemonte ci sono varie iniziative (le trovate nel calendario di invasionidigitali.it, al link già indicato). Le invasioni torinesi programmate sono tre:
- 24 aprile 2014, ore 15 - Fondazione Accorsi-Ometto
L'invasione è organizzata da Pentesilea, con una visita guidata dalla storica dell'arte Sara Vescovo alle collezioni del museo, alla scoperta di oggetti d'arte decorativa, dipinti, sculture e arazzi. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sull'invasione saranno indicati con gli hashtag #vocinarranti #decorativeinvasions e/o #invasionidecorative sulla pagina facebook di Pentesilea e sul profilo Twitter di Pentesilea Per partecipare scrivete a press@pentesilea.org
- 29 aprile 2014, ore 10.30 – Villa della Regina
L'Associazione Amici di Villa della Regina organizza questa invasione digitale a una delle più belle residenze reali conservate a Torino, per contribuire a far conoscere in Rete questo meraviglioso complesso sabaudo e i suoi giardini. Per partecipare bisogna iscriversi all'evento su http://eventbrite.it/ o inviare un'email a info@amicidivilladellaregina.org. Gli hashtag di riferimento saranno #villareginainvasa #invasionidigitali.
- 3 maggio 2014, ore 14.30 – Centro di Torino
Per scoprire la bellezza della prima capitale d'Italia, che "vanta ormai 2000 anni di storia", Ingrid Chinni e Silvia Cordero hanno organizzato un'invasione digitale del centro storico di Torino (iscrizioni su www.eventbrite.it, hashtag #invasionidigitali e #citytourinvaso) . "L'elegante centro storico barocco, il fascino della città quadrata, l'ingresso prorompente dell'Art Nouveau e dell'architettura razionalista… quante città puoi trovare nel tempo di una passeggiata?" si chiedono su invasionidigitali.it. "Diventa anche tu invasore e aiutaci a diffondere il vero volto di Torino!" Si può resistere a una simile esortazione?
E, soprattutto, si può resistere a un'idea così innovativa e creativa della trasmissione della cultura e del nostro patrimonio storico? Se l'Italia deve imparare a valorizzare storia, cultura e paesaggio, anche per trasformarle in risorsa economica, in grado di creare posti di lavoro di qualità, il web e le reti sociali non possono non esserne strumento principe. 
Vi lascio l'intero manifesto di Invasioni Digitali, anch'esso pubblicato su invasionidigitali.it, perché l'idea di Cultura per il XXI secolo e per la Torino che stiamo preparando, tutti insieme, è altamente condivisibile.
Crediamo in nuove forme di conversazione e divulgazione del patrimonio artistico non più autoritarie, conservatrici, ma aperte, libere, accoglienti ed innovative.
Crediamo in un nuovo rapporto fra il museo e il visitatore basato sulla partecipazione di quest’ultimo alla produzione, creazione e valorizzazione della cultura attraverso la condivisione di dati e immagini.
Crediamo che il riuso dei dati e delle immagini dell'arte attraverso le piattaforme che mettono in connessione fra loro visitatori, esperti, studiosi, appassionati, possa attivare la produzione di contenuti personali UGC (User Generated Content), a beneficio di processi co-creativi di valore culturale ed economico per tutti.
Crediamo in nuove esperienze di visita dei siti culturali, non più passive, ma attive, dove la conoscenza non viene solo trasmessa ma anche costruita, dove il visitatore è coinvolto ed è in grado di produrre egli stesso forme d’arte.
Crediamo che internet ed i social media siano una grande opportunità per la comunicazione culturale, un modo per coinvolgere nuovi soggetti, abbattere ogni tipo di barriere, e favorire ulteriormente la creazione, la condivisione, la diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico.
Crediamo che Internet sia in grado di innescare nuove modalità di gestione, conservazione, tutela, comunicazione e valorizzazione delle nostre risorse.
Crediamo nella semplificazione delle norme per l'accesso e riuso dei dati dei Beni Culturali per incentivarne la digitalizzazione.
Crediamo nella necessità di confronto fra tutti gli attori dei beni culturali perché le idee non rimangano isolate ma possano circolare e ispirare altri a migliorarle e renderle operative perché solo dallo scambio di conoscenze deriva altra conoscenza. Siamo convinti che questo scambio non debba limitarsi ai confini di un paese ma possa, e debba, essere internazionale.
Crediamo che l'Arte diventi Conoscenza quando viene condivisa.


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