venerdì 4 aprile 2014

Lo spagnolo gastronomistas.com: 11 ragioni per scoprire Torino, Città del Gusto

Bello quando all'estero scoprono Torino e si allontanano dagli stereotipi. Il sito web spagnolo gastronomistas.com ha inviato la giornalista Carme Gasull sotto la Mole per scoprire Torino come Città del Gusto. In Spagna, Torino è soprattutto la città della Fiat e della Juventus (e non avete idea di quanto possa essere scocciante per una granata dover dire che Torino è la città della Juve, per aiutare a identificare la propria città), per cui è sempre piacevolmente sorprendente leggere articoli che scoprono la città e invitano a visitarla.
Perché Torino è la Città del Gusto? Ispirandosi al prefisso telefonico torinese (le fonti di ispirazione sono sempre imperscrutabili), Gasull offre 11 ragioni. Tra le prime, l'immancabile il gianduiotto, "il dolce più rappresentativo della città", che invita ad assaggiare in una delle "tante (e buone) cioccolaterie", considerate un "ulteriore monumento" torinese. Poi, pensando al tapear spagnolo, il pellegrinaggio da un locale all'altro per assaggiare le tapas e prendersi un bicchiere di vino, Gasull inventa il cafetear e il gelatear: in ogni piazza torinese si troverà un caffè e "sempre c'è un momento o una scusa per prenderne uno", il must è ovviamente il bicerin; mentre i gelati indicati sono quelli di Alberto Marchetti ("vedrete cos'è un bel gelatone per soli 2 euro!") e il consiglio è di assaggiare il pallino, in corso Vittorio Emanuele II 24 bis.
L'articolo si sorprende per la diffusione della focaccia a Torino, considerando che uno dei piatti nazionali italiani è la pizza, ma la considera "senza dubbio il miglior fast-food". Consiglia anche di non lasciare Torino senza aver assaggiato la cucina piemontese, alla Taberna Libraria o al Ristorante Consorzio; quindi passa a ricordare il vermouth, per assaggiare il quale indica i locali del Quadrilatero Romano, e invita a mangiare da Eataly, "per le sue dimensioni, la sua ampia offerta di prodotti e per la qualità dei prodotti", o da Pastis, "un locale di atmosfere retro e cucina siciliana con un buon rapporto qualità-prezzo-soddisfazione".
L'11° ragione per scoprire Torino è un panegirico: Torino è una città grande e gentile. "La sua gente, la sua cultura, la sua ricchezza, la sua bellezza e anche la facilità con cui facilita le cose: a chi vive lì, a chi la frequenta con assiduità e a chi la visita per la prima volta. Gentilezza davanti allo straniero, allo sconosciuto, al nuovo, al curioso, al malato... Sapevate che i grissini sono nati in questa città per aiutare ad alimentare il piccolo Vittorio Amedeo II, debole di salute?"

Ed è sempre interessante guardarsi con gli occhi di uno straniero, soprattutto se proveniente da una cultura conosciuta e amata come quella spagnola, le cui idiosincrasie sono familiari tanto quanto quelle italiane (un articolo spagnolo che resiste alla tentazione dei continui paragoni con la Spagna e apprezza ciò che si sta descrivendo per quello che è, thanks!). Mi piace anche la conclusione dell'articolo: "Torino ha molte etichette, quante gliene vuoi mettere, ma non mettergliene una sbagliata. Es un gustazo de ciudad" Torino ancora una volta sfuggente, difficilmente etichettabile, inafferabile, a misura di ognuno di noi, bello continui a essere vista così. Y muchas gracias, Carme!
L'articolo completo, in spagnolo, è su gastronomistas.com.


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