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venerdì 23 maggio 2014

Alla Pinacoteca Agnelli, il Mario Testino intimo e privato di Somos libres II

Mario Testino è uno dei fotografi più popolari e più apprezzati del mondo. Sue le prime foto di Lady Diana, libera, divorziata, bionda e bellissima, e anche quelle di suo figlio William, fidanzato con Kate Middleton. Sue le immagini più glamour e patinate di Vanity Fair, Vogue, Elle, e chi più ne ha più ne metta, e delle campagne pubblicitarie di Dolce & Gabbana, Calvin Klein, Giorgio Armani. Suoi i ritratti delle star più mediatiche di questi anni, da Kate Moss a David Beckham, da Catherine Zeta Jones a Lady Gaga.
Cosa succede quando uno dei fotografi più acclamati chiude fuori dalla porta di casa questo mondo cosmopolita, rutilante e, in fondo, frivolo in cui si muove professionalmente e si volta verso le pareti della sua dimora? Quali le fotografie che davvero lo interessano, quali i quadri che vuole appesi ai muri di casa? Quali differenze tra l'uomo che immortala i bellissimi del nostro tempo per professione e quello che si sofferma davanti a una fotografia per puro piacere e interesse personale?
Alla Pinacoteca Agnelli, una bella mostra parla di questo Mario Testino privato e prova a tracciarne un ritratto attraverso le foto e i quadri che ha collezionato nelle sue case. Si intitola Somos libres II e arriva direttamente da Lima, dove è stata esposta nella Fondazione MATE, con cui il celebre fotografo appoggia da tempo i giovani artisti e i progetti artistici del suo Perù. Il titolo della mostra è già tutto un programma: "Il nostro inno nazionale in Perù inizia con le parole Somos libres seamoslo siempre, che significa rimanere sempre liberi. Con l'indipendenza dalla Spagna, siamo diventati un paese libero di esistere e di scoprire la nostra identità. Nel mio lavoro e nella scelta delle opere in questa mostra mi sono ispirato a questo e alla libertà da vincoli esterni che ispira gli artisti" ha spiegato Testino.
Questa libertà si respira nella mostra, nell'eterogeneità di autori e immagini, di artisti e argomenti. Ci sono il celebre ritratto di Marella Agnelli, firmato da Richard Avedon, le immagini di celebrities come Claudia Schiffer ed Elizabeth Taylor, ritratte in situazioni più personali e private ("Come non le avete mai viste" ha commentato Valerio, la magnifica guida della Pinacoteca), le foto scenografiche di Cecil Beaton, i ritratti di Andy Warhol. A rendere più suggestivo il percorso, c'è l'allestimento: su lastre trasparenti ci sono, serigrafate, le foto firmate dal fotografo, da Kate Moss a Margareth Thatcher, da Jake Gyllenhaal fino ai bei volti peruviani, su cui sono appese le foto della sua collezione personale, a sancire il silenzioso legame tra il Mario Testino professionista acclamato e il Mario Testino collezionista sconosciuto e tutto da scoprire.
Nella sala accanto, le fotografie lasciano il posto ai quadri collezionati dal fotografo latinoamericano. Anche in questo caso colpisce la varietà di argomenti e l'eterogeneità degli artisti, appartenenti a tutti i continenti e a tutte le culture; ci sono tanti volti, i colori della cultura pop, le inquietudini dei chiaroscuri africani, le sorprese di visi che non sono così allegri come sembrano a una prima occhiata, l'erotismo patinato e quello sfacciato.
Mario Testino definisce la sua collezione come una sorta di diario della sua vita, perché i quadri e le fotografie acquistati, sono come "un racconto di scelte compiute in base all'istinto e alla curiosità". Quello che invece rimane allo spettatore, e al visitatore di Somos libres II, è l'idea di un uomo dalla curiosità versatile, che si guarda intorno senza pregiudizi e che ha al centro dei propri interessi la figura umana, anche in questo caso senza pregiudizi di bellezza o di bruttezza. "Siamo come siamo, dobbiamo andare al di là dell'aspetto superficiale" conclude Valerio.
Somos libres II rimarrà alla Pinacoteca Agnelli, nello Scrigno del Lingotto, in via Nizza 230, fino al 14 settembre 2014; l'orario di apertura della Pinacoteca è da martedì a domenica, dalle 10 alle 19; il biglietto costa 10 euro, ridotto 8 euro; nel prezzo del biglietto è compresa anche la visita alla collezione permanente della Pinacoteca.
Vorrei ringraziare Valerio, la guida che ha accompagnato i blogger invitati a #gioiadarte, l'evento organizzato dalla Pinacoteca Agnelli per far conoscere Somos Libres II e la collezione permanente; senza le sue spiegazioni, la mostra non sarebbe stata la stessa: se potete, preferite la visita guidata a quella libera e solitaria (si può prenotare anche online).




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