venerdì 30 maggio 2014

La Galleria Sabauda in tour nel Piemonte: la chiusura temporanea diffonde la Cultura

La Galleria Sabauda chiude a causa dei lavori di ristrutturazione, che, a fine anno, restituiranno a Torino un Polo Reale rinnovato, un magnifico spazio che riunisce in un solo complesso architettonico, e in un solo biglietto d'ingresso, cinque Musei fino a poco tempo fa divisi: Palazzo Reale, Biblioteca Reale, Armeria Reale, Galleria Sabauda e Museo Archeologico. Ma questa chiusura, che poteva essere una perdita e un disagio, si è trasformata in una grande occasione culturale: le opere della Galleria Sabauda saranno esposte in vari Musei piemontesi, per farle conoscere anche a chi ha meno occasioni di viaggiare a Torino.
Non è un'idea geniale? Ed è perfettamente in linea con le nuove tendenze culturali, che si stanno affermando in Italia e di cui Torino è, ancora una volta, avanguardia: la diffusione e la condivisione della Cultura, non più rinchiusa in spazi aulici, ma comune fonte di conoscenza.
La Sabauda in tour, questo il titolo dell'operazione, inizia in questi giorni, con proiezioni, mostre ed esperimenti a Torino e in regione. A Torino ci saranno cinque grandi esposizioni, che coinvolgono Palazzo Reale, l'Armeria Reale, Palazzo di Città, Palazzo Carignano e Villa della Regina. Mostre ed eventi anche a Alba, Alessandria, Asti, Biella, Casale Monferrato, Cuneo, Domodossola, Ivrea, Novara, Saluzzo, Varallo, Verbania e Vercelli. Come vedete è coinvolta davvero tutta la geografia piemontese, per un progetto che espone oltre 50 opere e tutte di grande valore. Al Palazzo Reale di Torino, nel Salone degli Svizzeri, arriva il Ritratto di Carlo Alberto di Horace Vernet, "doveroso omaggio al fondatore della Galleria" spiegano gli organizzatori. Nelle altre mostre si è cercato di garantire una certa continuità della cultura del territorio, per cui si sono portate in ogni città opere di artisti nati in quel territorio o che lì hanno lasciato una traccia della loro opera. Così si spiega la presenza di Martino Spanzotti a Ivrea, e di Gaudenzio a Varallo. Il Cardinale Maurizio di Savoia a Villa della Regina, Carlo Emanuele III all'Armeria Reale e Riccardo Gualino a Biella rientrano invece nel tentativo di raccontare il gusto dei committenti. Poi ci sono i rapporti tra le opere e i contesti curiosi e diversi dal solito, così da creare dialoghi culturali inediti. Nella Sala dei Marmi di Palazzo di Città a Torino si trovano van Eyck, Beato Angelico e Schiavone o Rembrandt, Reni e Poussin, insolite terne di artisti per un'insolita location tutta da scoprire; ad Alessandria il gruppo egizio dell'Antico Regno è stato inserito nel Palatium Vetus, Giovanni Baglione si trova nella Casa Cavassa di Saluzzo, i van Loo nella Villa Giulia di Verbania.
Lo scopo culturale di questo tour è evidente ed encomiabile, soprattutto adesso che Torino ha deciso di scommettere sul proprio patrimonio artistico come risorsa economica e gli enti culturali si stano aprendo all'esterno, con i social e le iniziative di coinvolgimento dei turisti.
"La Sabauda in tour per le città nondimeno si prefigge obiettivi assai concreti" sottolinea la Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantroplogici del Piemonte Edith Gabrielli "Da un lato, intende garantire al pubblico la fruizione di alcune fra le più significative opere della collezione torinese. Dall'altro, tanto più in una fase così delicata per la vita del Paese sembrava e sembra giusto che anche l'Amministrazione dei Beni Culturali fornisse un contributo fattivo allo sforzo comune di promuovere l'intero Piemonte sul difficile crinale del turismo, sia interno che esterno, andando a irrobustire una programmazione locale peraltro già adesso ricca e soddisfacente".
Tutte le info sulle sedi su www.artito.arti.beniculturali.it


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