sabato 17 maggio 2014

La Reggia di Venaria presenta Ortinfestival: food e green design nel Potager Royal

Dagli Orti Reali, all'orto reale… con Gusto! è lo slogan di Ortinfestival, dal 30 maggio al 2 giugno 2014 negli Orti del Potager Royal della Reggia di Venaria.
E' una manifestazione nuova, che approfitta della primavera e dei magnifici colori e frutti che regala ai Gardini della Reggia, per parlare degli orti e del cibo in modo nuovo e innovativo, esaltando, soprattutto, i prodotti di tutto il mondo a km 0.
E' nuova e innovativa anche la visione degli orti, che fanno parte dei Giardini, e che vengono presentati come elemento indispensabile sia alla Gastronomia che al Green Design. Orti che difendono una tradizione antica come il km 0, ma che si aprono alla passione contemporanea per il food e alle sue nuove figure, i foodblogger e gli chef, con i loro showcooking (una parola italiana mai, eh?!). Il programma di Ortinfestival è ricco e intenso e inizia nel fine settimana del 23-25 maggio, con un'anteprima in vari ristoranti di Torino e di Venaria: in alcuni tra i migliori ristoranti di cucina d'autore ed etnici, verranno presentati menù proposti da talent chef. Tra tutte le proposte, che trovate nel sito ufficiale di Ortinfestival, con tanto di menù e prezzi, segnalo il Menù Mestizaje da 80 euro a persona, studiato da Marcello Trentini e Rafael Rodrìguez, per domenica 25 maggio al Magorabin di corso San Maurizio 61, ma semplicemente perché è di ispirazione peruviana, essendo il Perù il Paese ospite della kermesse (e una delle gastronomie emergenti più rampanti, basti pensare al successo di Gastón Acurio o Pedro Miguel Schiaffino).
Il programma negli Orti del Potager Royal della Reggia di Venaria offre invece, a partire dalle 16.30 del 30 maggio, numerosi appuntamenti. Quello fisso è l'orto glocal a km 0, un percorso espositivo di due ettari realizzato da paesaggisti giardinieri, agronomi ed etnobotanici, che hanno recuperato antiche varietà di alberi da frutta autoctoni, i migliori ortaggi tipici del paniere italiano in tutte le varietà, piante aromatiche dell'arco alpino, mediterranee e del mondo, peperoncini da tutto il mondo selezionati dall'Accademia italiana del Peperoncino, piante acquatiche commestibili, dalle diverse varietà di riso ai bulbi e tuberi; un lavoro di straordinaria complessità che restituisce un orto affascinante, definito da una divertente parola coniata dagli organizzatori, la agri-cool-tura.
Di cool ci sono poi gli showcooking ortemporanei, con i cuochi, famosi e non, i foodbloggers, gli etnobotanici, per imparare a cucinare i nuovi piatti; la Pachamanca, il banchetto organizzato tutti i giorni intorno alle 18.30, con degustazione dei prodotti e dei piatti tipici del Perù, cucinati interrati in una buca arroventata, ricoperta di terra, nel ventre della Madre Terra.
E ancora, per continuare ad apprezzare il cibo, la Food Court, un'area con chioschi e stand di cucina gourmet e di strada, italiana e del mondo; il Farmer Market, con i prodotti di contadini e artigiani da assaporare; il Wine & Beer Garden, un'area con decine di vini di pregio e birre artigianali in degustazione; la Shopping Area, con cento espositori selezionati di prodotti enogastronomici, green e benessere.
C'è anche un'area social, dedicata alle esperienze più significative di agricoltura sociale e urbana realizzate dalle associazioni di categoria e dai collettivi spontanei in varie parti d'Italia, in particolare per il reinserimento sociale di fasce deboli e soggetti diversamente abili, "perché" spiegano gli organizzatori "la terra ha offerto da sempre a tutti, anche ai meno fortunati, l'opportunità di reinventarsi e re-inserirsi nel mondo del lavoro".
Incuriosisce anche la sezione dedicata al Green Design, in cui trovano spazio allestimenti, idee, progetti e prodotti innovativi della terra o ispirati dalla terra, elaborati da architetti, paesaggisti, designer, contadini un po' visionari.
Come vedete è un programma a 360°, per esplorare tutti gli aspetti contemporanei degli orti, del cibo che ci offrono, della sostenibilità che esigono. L'ingresso a Ortinfestival costa 8 euro (ma il biglietto d'ingresso alla Reggia permette anche di visitare i Giardini e, dunque, la manifestazione). Il calendario completo degli eventi, così come tutte le eventuali altre informazioni, su ortinfestival.it.


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