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lunedì 26 maggio 2014

Metropolitana, grattacielo, stazione ferroviaria: il Lingotto diventa nodo e cuore di Torino

Lo aveva già anticipato Benedetto Camerana pochi mesi fa, diventando presidente del Consorzio del Lingotto, che riunisce tutte le attività oggi presenti nell'antica fabbrica della Fiat: "Il quartiere del Lingotto sarà il prossimo cuore di Torino". E non era una boutade.
Nato nella prima metà del XIX secolo, intorno alla fabbrica fordista voluta dal Senatore Govanni Agnelli, il Lingotto è sempre stato un quartiere operaio della periferia meridionale di Torino, raggiunto da linee di autobus e tram dai percorsi lunghissimi (l'1 partiva da piazza Massaua, al confine con Collegno, e arrivava fino a piazza Bengasi, al confine con Moncalieri e Nichelino; il 18 partiva da piazza Sofia, in Barriera di Milano, per terminare in corso Settembrini, a Mirafiori Sud). La chiusura della grande fabbrica e la sua trasformazione in centro dalle molteplici attività, con albergo, ristoranti, il centro commerciale 8 Gallery, fiere come il Salone del Libro o il Salone del Gusto e, nello Scrigno, la Pinacoteca Agnelli, ha cambiato la percezione del Lingotto. Adesso viene considerato un quartiere dinamico, protagonista del terziario torinese, capace di attrarre torinesi, turisti, risorse e investimenti. Dopo la trasformazione dell'ex fabbrica della Fiat, sono arrivate quelle della fabbrica di Carpano, che oggi ospita Eataly, e del Museo dell'Automobile, uno dei più importanti d'Italia, a poche centinaia di metri di distanza.
E poi è arrivata la metropolitana, che ha accorciato le distanze e ha avvicinato il quartiere al centro: 10 minuti per arrivare dal Lingotto a Porta Nuova, poco di più per raggiungere Porta Susa.
Non è finita.
Il Lingotto si arricchirà nei prossimi anni del Green Retail Park, il centro commerciale green friendly, voluto da Oscar Farinetti, e, soprattutto, sarà frequentato dai dipendenti della Regione Piemonte, che saranno trasferiti nel grattacielo in costruzione nell'area dell'ex Avio, già affacciato nello skyline della Torino meridionale. Tutte presenze che convertono davvero il Lingotto in una sorta di nuovo cuore economico e culturale torinese. Una conversione che passa anche dalla trasformazione del Lingotto in un nodo di interscambio del trasporto pubblico. La metropolitana attualmente ha il capolinea davanti al Lingotto Fiere, ma nei prossimi due anni dovrebbe arrivare fino a piazza Bengasi, poco più di un chilometro più a sud. Tra il Lingotto Fiere e piazza Bengasi ci sarà una sola fermata, ma strategica, davanti al grattacielo della Regione Piemonte. A poche centinaia di metri più a ovest dal Lingotto Fiere c'è la stazione ferroviaria del Lingotto, già diventata una delle principali stazioni torinesi del Sistema Ferroviario Metropolitano, che collega il capoluogo a buona parte della sua cintura. Il problema è che la metropolitana e il Sistema Ferroviario Metropolitano non sono collegati direttamente, come sì accade a Porta Susa e a Porta Nuova. A separarli ci sono poche centinaia di metri e il fascio di binari della stazione ferroviaria. Una mancanza, questo collegamento, che avverte con disagio chiunque frequenti la Torino meridionale e il Lingotto: avete idea di come sarebbe più semplice visitare il polo cultural-ludico di Lingotto Fiere o il Museo dell'Automobile se dalla Stazione si potesse arrivare direttamente al Lingotto, magari con qualche tapis roulant in qualche tunnel o passerella ad hoc? E avete idea di come il collegamento tra Stazione del Lingotto e metropolitana semplificherebbe la vita a migliaia di persone che devono muoversi tra la cintura meridionale e i quartieri settentrionali della città?
Per facilitare il collegamento tra metropolitana e stazione sarà costruito un ponte, tra il grattacielo della Regione e la Stazione del Lingotto, che esalterà il ruolo del 18, tornato a essere tram, e che darà accesso diretto ai binari della Stazione. Ci saranno anche i tapis roulant per passare dalla stazione metropolitana della Regione Piemonte alla Stazione del Lingotto. I tempi di realizzazione del progetto sono valutati intorno ai 3 anni: dunque, nel 2017-18, l'intera area dovrebbe essere completamente trasformata, sia nella sua vocazione economica, che nella sua mobilità pubblica. Il 18, che tornerà a collegare su binari la Barriera di Milano a Mirafiori Sud (attualmente in piazza Carducci si scende dal bus partito da piazza Caio Mario e si sale sul tram che arriverà in piazza Sofia), avrà un ruolo fondamentale, al collegare il Lingotto con il nord cittadino da un lato e, dall'altro con il nodo di interscambio di piazza Caio Mario. Con la passerella attrezzata di tapis roulant, che collegherà la stazione ferroviaria con la fermata Regione Piemonte della metropolitana, tutti i turisti avranno la possibilità di accedere in pochi minuti al Lingotto Fiere, Eataly, il Museo dell'Automobile, la metropolitana. Se i progetti verranno realizzati come promesso e nei tempi stabiliti, davvero il Lingotto sarà uno dei cuori di una Torino che aspira a essere centro culturale e polo d'attrazione economico-turistico-culturale del Nord Ovest.
I rendering del ponte che sarà, con i suoi collegamenti con la stazione del Lingotto, dal bel rapporto in .pdf che spiega i cambiamenti progettati, su mtm.torino.it.




1 commento:

  1. MI
    PARE CHE SI STIA COSTRUENDO MI ANNO RIFERITO
    IO NON LO VISTO DAL VIVO.NON SONO SICURO.

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