Eventi    Luoghi   Made in TO   Progetti   Storie   In viaggio               Chi sono  Contatti

venerdì 23 maggio 2014

Quattro mostre (e un flashmob) per l'estate della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, l'estate passa per ben quattro mostre, inaugurate tutte il 21 maggio e tutte aperte fino al 7 settembre 2014.
Per il ciclo Greater Torino, dedicato ai giovani artisti che lavorano a Torino, la Fondazione ha invitato, come ha fatto nelle precedenti quattro edizioni, due artisti, Sara Enrico e Hilario Isola.
Biellese, 35enne, Sara Enrico ha studiato all'Accademia Albertina e si è specializzata in restauro dei dipinti antichi all'Istituto Spinelli di Firenze, trasferendo poi questo suo interesse per la storia dell'arte nella sua ricerca artistica. "Nel ciclo degli RGB, iniziato nel 2012, l'artista traduce la tela bianca in immagini digitali, attraverso scansioni i cui esiti sono traccia dei movimenti fatti compiere alle tele sul piano dello scanner in funzione. La tela dipinta è usata in altri casi come matrice, o per la realizzazione di calchi, come nelle piccole sculture raccolte dal 2011 sotto il titolo Pillows, o per imprimere su superfici diverse tracce cromatiche che diventano visibili solo in seguito al distacco. Nel progetto site specific ideato per Greater Torino, un gruppo di tele, impresse a parete grazie al colore a olio impiegato anche come collante, sollecita la relazione tra pittura e installazione, tra recto e verso, tra matrice e copia, opposti fondanti dell'intera ricerca dell'artista." spiega la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Hilario Isola, 38enne torinese, ha studiato Storia dell'Arte all'Università di Torino e dal 2003 collabora con Matteo Norzi e ha realizzato con lui vari progetti. "La riflessione di Hilario Isola si concentra nei lavori recenti sulla possibilità di ibridare elementi naturali e artificiali, paesaggi e visioni interiori. A Greater Torino l'artista presenta 4.000 K, un'installazione che accosta una serie di disegni di grande formato, realizzati con pigmenti puri su paperstone, a un'opera in cui colonie di muffe proliferano e si stratificano da anni su una stampa del XIX secolo".
Altro dalle Immagini. Da Guarene all’Etna 1999/2014 è un progetto della Fondazione di via Modane, iniziato ben 15 anni fa, per indagare le pratiche dei giovani artisti italiani impegnati nell'interpretazione del linguaggio delle immagini. L'indagine ha avuto cadenza triennale ed è stata presentata in varie parti del nostro Paese; quest'anno, a Torino, presenta dieci artisti, che partecipano "con i loro lavori ad un'offerta complessiva assai eterogenea e variegata quanto a forme e utilizzo del linguaggio delle immagini, ove la fotografia recita tuttavia un ruolo chiave, ponendosi come riferimento preciso e imprescindibile anche quando non sembra risultare al centro della ricerca dell'artista". La mostra ha anche una colonna sonora: la Fondazione ha infatti organizzato un concorso, la seconda edizione di soundtrART – la mostra sonorizzata, per la realizzazione di un brano musicale basato sul concept e sulle immagini della opere; ha vinto A due passi di Antonello Aloise e Riccardo Di Gianni.
Così accadde è la mostra conclusiva dell'ottava edizione del progetto Residenza per Giovani Curatori, a cura di João Laia, Kim Nguyen e Marina Noronha. "Senza pretesa di essere un sondaggio dell'arte italiana, la mostra è misura della sua temporalità e di quei parametri in costante trasformazione che determinano l'incontro e il confronto tra opere d'arte; è un'opportunità per approcciare differenze e forgiare singolarità. Così Accade riunisce un gruppo di artisti italiani la cui ricerca copre cinque decenni. L'eterogenea selezione di opere comprende immagini in movimento a più stratificazioni, pitture ipertestuali e sculture realizzate con materiali che si disintegrano, alludendo a forme di ripetizione e alla memoria materiale. Tra i lavori in mostra, un'istallazione prodotta con la partecipazione di animali e una serie di immagini dimostrative associate alla preparazione di ricette culinarie, presentati accanto ad una selezione di opere della collezione Sandretto Re Rebaudengo”.
La quarta mostra con cui si trascorrerà l'estate in via Modane 16 è Europium, installazione del 26enne francese Thomas Teurlai, uno dei cinque artisti selezionati per il Postgraduate Progamme (settembre 2013 – luglio 2014) dell'Ecole Nationale Superieure des Beaux-Arts di Lione, con cui la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha un'intensa collaborazione per approfondire il lavoro di ricerca sui nuovi talenti artistici. "Le opere di Thomas Teurlai sono installazioni immersive in cui lo spettatore è chiamato ad entrare in contatto con un mondo nuovo creato dall'artista, un luogo in cui si fondono paure e colpi di scena, inquietudine e sorpresa. Le attrezzature tecniche misteriose, i motori in moto, le scintille e le fiamme accese che compongono le sue sculture sono affascinanti ma allo stesso tempo pericolosi, opere dal grande impatto estetico ed emotivo che ricordano laboratori in cui vengono effettuati misteriosi esperimenti scientifici" scrive la Fondazione Sandretto nel comunicato sulla mostra. "Europium è opera a metà tra una miniera urbana contemporanea super-tecnologica e un laboratorio domestico improvvisato. Un luogo in cui si aprirà una concessione mineraria parallela e dove l'artista cercherà provocatoriamente di implementare tutte le apparecchiature e le conoscenze necessarie per l'estrazione dei metalli preziosi dai componenti elettronici obsoleti, dai nostri rifiuti tecnologici".
Le quattro mostre sono state inaugurate il 21 maggio con un sorprendente e divertente flashmob, pubblicato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo anche su youtube.
Tutte le info sulle mostre, sul sito della Fondazione www.fsrr.org



Nessun commento:

Posta un commento