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mercoledì 2 luglio 2014

A Palazzo Madama, nelle meraviglie e nelle sorprese del barocco torinese

Nell'età barocca, il fine del poeta era la meraviglia, la sorpresa, di chi lo ascoltava. E' lo stesso fine dell'architetto, viene da pensare, visitando il secondo piano di Palazzo Madama, a Torino, dove saloni e prospettive si inseguono, meravigliando sempre.

Ma prima di arrivare al secondo piano, il palazzo torinese sorprende con la propria storia, lunga quanto quella della città. Palazzo Madama sorge infatti su quella che era la porta orientale della città romana. Fu fortificata in età medievale, divenne quindi il castello degli Acaja, signori della città, fu trasformata in un'elegante residenza secentesca da Cristina di Francia, la Madama Reale da cui prende il nome. Filippo Juvarra la dotò della fastosa facciata del lato occidentale e oggi, questo edificio così singolare, nel cuore della piazza più importante di Torino, ospita il Museo Civico d'Arte Antica, in una curiosa convivenza tra il fascino delle collezioni e quello della sua stessa storia e architettura.

La visita inizia al piano terra, dove si trovano le collezioni del Medioevo piemontese, dal Gotico al Rinascimento con quadri e sculture, provenienti da tutta la Regione. Si scende al piano interrato, quello corrispondente alle fondazioni romane, per visitare le sculture e l'oreficeria; il piano interrato dà accesso a uno dei posti più belli del centro di Torino: il giardino medievale, ricostruito secondo l'iconografia quattrocentesca. E' stato ricavato nel fossato ed è diviso in tre parti: l'hortus, l'orto in cui i visitatori possono provare anche gli innaffiatoi antichi; il viridarium, formato da bosco e frutteto, in cui si trovano anche la falconara e la colombaia, che servivano per il divertimento e per la tavola del signore; il iardinium domini, il Giardino del principe, uno degli spazi più romantici del centro cittadino, dotato di pergolato, fontana e panchine, che rimandano a cantastorie, principesse e amor cortese. Prendetevi il vostro tempo per godervi ogni angolo di questo prezioso spazio verde e per scoprire, di tanto in tanto, gli abbaini di piazza Castello.

Al primo piano, infatti, vi aspettano le sorprese preparate dal Seicento. Madama Reale fece chiudere il grande cortile della fortezza medievale per ricavarne, al piano superiore, un grandioso salone, oggi chiamato Sala del Senato, perché qui si riuniva il Senato italiano; intorno a questo ambiente si sviluppa tutta la distribuzione delle sale. A questo piano potete arrivare sia prendendo l'ascensore, dalla torre panoramica, sia salendo le scale, dalla torre romana. Il percorso tradizionale suggerisce la prima soluzione. La prima volta che ho visitato Palazzo Madama, senza sapere ho adottato la seconda. Ed è stata la sorpresa.

Si arriva da una porta minuscola e un altrettanto minuscolo disimpegno lascia intravedere gli specchi dorati e la sontuosa tappezzeria rossa della camera da letto di Cristina di Francia, la Madama Reale. Non ci sono più gli arredi della sua camera, solo questo splendido rosso, il gioco di riflessi degli specchi e della porta, i ritratti alle pareti, un preziosissimo camino in marmo e il wow di meraviglia. Da qui potete andare, attraverso il Gabinetto Cinese, nella Camera Nuova, per un altro ohh di meraviglia, causato, stavolta, dal luminosissimo saloncino all'angolo dell'edificio juvarriano, aperto su piazza Castello e su via Roma. E' uno dei posti preferiti dai visitatori per il relax, grazie al panorama, alla luminosità, ai preziosi affreschi, al sontuoso lampadario. Si torna indietro e, attraversata la camera di Cristina (non perdetevi il pregadio, la cappellina in cui pregava, prima di coricarsi, in cui si trovano i raffinatissimi crocifisso e inginocchiatoio di Pietro Piffetti), potete anche non resistere alla curiosità e guardare cosa c'è dietro la porta a specchi. E l'altro wow è automatico, perché vi trovate nella Sala del Senato, dalle altissime volte, decorate con affreschi e illuminate dalla luce proveniente dall'atrio juvarriano. Il giro del primo piano si completa con la Sala Quattro Stagioni, la Sala delle Feste, la Sala Guidobono (da cui inizia l'itinerario per chi arriva dalla torre panoramica) e la Camera delle Guardie, che dà l'ingresso a uno degli ambienti più preziosi del primo piano, il Gabinetto Rotondo, piccolo e vezzoso, con i suoi quadri e ritratti; di qui si arriva alla Caffetteria, che offre non solo il ristoro, ma anche una luminosa vista su Palazzo Reale e piazza Castello (siamo di nuovo all'angolo della facciata juvarriana, opposto alla Camera Nuova).

Che le meraviglie architettoniche, non vi distraggano dalle collezioni del Museo: nella sala Guidobono, al centro, c'è un grandioso modello ligneo del Castello di Rivoli, che servì per la costruzione dell'edificio (non perdetevi neanche le eleganti decorazioni degli scudi delle finestre!); nella Camera delle Guardie, tra le varie tele di ispirazione caravaggesca, spiccano due dipinti di Orazio Gentileschi; nella Sala delle Feste, l'allestimento crea tanti piccoli salottini, che permettono di esporre preziosissimi mobili intarsiati e decorazioni appartenuti alla Madama Reale.

Il secondo piano più sobrio, dopo le meraviglie secentesche sottostanti, mostra nelle teche le porcellane, le maioliche, i vetri dipinti del Museo, distribuiti in vari saloni che prendono il nome dalle collezioni.

L'ultimo oh di meraviglia lo strappa la torre panoramica: all'ultimo piano, la torre settentrionale di Palazzo Madama, è uno dei più affascinanti belvedere torinesi. Si affaccia su piazza Castello, guarda alla Mole Antonelliana e alla collina, dal Faro della Maddalena fino a Superga, in certe giornate chiare permette di vedere il Monviso e buona parte delle Alpi, sfondo magnifico alle cupole della Sindone, di San Lorenzo, della Basilica Mauriziana. Per scendere potete utilizzare, quando la Sala del Senato non è chiusa per le mostre temporanee, il grandioso scalone juvarriano, sontuoso, luminoso, imponente ed elegante, è uno degli scaloni più belli d'Italia. Può essere visitato anche gratuitamente, senza entrare nel Museo.

Palazzo Madama e il suo Museo hanno un sito web, www.palazzomadamatorino.it, in cui potete trovare tutte le informazioni per la visita. Ci sono persino le mappe, piano per piano.







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