sabato 5 luglio 2014

Turismo in Piemonte: Sulle tracce dei Solari e dei paliotti

Inizia oggi, con la prima tappa nella chiesa San Domenico di Casale Monferrato (AL), il progetto culturale Sulle tracce dei Solari, che invita a riscoprire il territorio piemontese, attraverso un itinerario tra sette chiese dell'Alessandrino, dell'Astigiano e del Vercellese, uno spettacolo teatrale e un convegno.

Il progetto è nato per divulgare al grande pubblico i risultati di un gruppo di studio, che, coordinato dal professor Giuseppe Dardanello dell'Università di Torino, ha censito i paliotti delle chiese piemontesi, analizzandone materiali, maestranze e modelli. Al termine dei lavori, è stato pubblicato un libro Paliotti, scagliole intarsiate del Piemonte del Sei e Settecento, ma l'Associazione Pentesilea, con la Diocesi di Casale Monferrato, l'Associazione Idea Valcerrina, l'Associazione Municipale Teatro e l'Agenzia Sviluppo Locale di San Salvario, e grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, è voluta andare oltre e ha dato vita al progetto Sulle tracce dei Solari.

E prima di proseguire è bene spiegare cosa siano i paliotti. Avete presente gli altari delle chiese? Il paliotto è il rivestimento decorativo che sin dal Medioevo si trova nel fronte degli altari, in molte chiese piemontesi. Poteva essere rimovibile, di cuoio, legno, metallo, ma generalmente era di tessuto, ricamato o dipinto, montato su teli di legno. Erano manufatti, veri e proprio arredi liturgici imprescindbili per gli altari, e venivano utilizzati a rotazione, secondo i colori stabiliti dal calendario liturgico. I paliotti potevano essere anche fissi, realizzati in marmo o in scagliola, un composto di gesso, colla, con pigmento del colore, e polvere di marmo.

"Dalla fine del Seicento i paliotti in scagliola intarsiata si diffondono in diverse aree del Piemonte" spiega  la presidente dell'Associazione Pentesilea Elena Di Majo "Dai primi decenni del Settecento la produzione è in mano alle maestranze provenienti dalla zona dei laghi lombardi e dalla Svizzera, prima i Solari e i Rapa, poi, dalla seconda metà del secolo, i Pancaldi". Queste famiglie si muovevano sul territorio in modo stagionale, alla ricerca di lavoro; seguendo le loro migrazioni è possibile leggere la loro evoluzione professionale: "Le loro tracce raccontano storie molto diverse, ora circoscritte in aree ben definite, caratterizzate dalla proposizione degli stessi modelli, ora legate a esperienze di mobilità di vasta scala e di incalzante rinnovamento dei repertori". L'emigrazione stagionale era occasione di incontri, di scambi di sapere, di evoluzione artistica e culturale. "Una mescolanza di saperi e di linguaggi, occasioni di crescita, di evoluzione e di arricchimento, che dovrebbe farci pensare in altro modo a chi attraversa il Mediterraneo in cerca di lavoro, con la propria esperienza e la propria cultura" sottolinea Enrico Gentina dell'Associazione Municipale Teatro.

Una delle prime famiglie ad avere una bottega specializzata in paliotti in scagliola fu quella dei Solari, che, all'inizio del '700, grazie a Pietro Solari, rinnovava costantemente, e in modo creativo, il proprio repertorio, grazie ai continui viaggi tra Piemonte e Lombardia. Sulle tracce dei Solari si propone di far conoscere proprio il lavoro di questa bottega e di far guardare con occhi nuovi agli altari delle chiese piemontesi, rivelando al grande pubblico il sapere, la cultura e anche le migrazioni che ci sono dietro quest'oggetto decorativo.

Due storiche dell'arte, specializzate su quest'argomento, accompagneranno i visitatori alla scoperta di sette chiese piemontesi, tra luglio e settembre: la chiesa di San Domenico, a Casale Monferrato (AL), il 5 luglio alle ore 15.30 e il 6 settembre alle ore 14.30; la chiesa di San Michele, a Bazola (AL), il 6 luglio alle ore 17 e il 13 settembre alle ore 15; la chiesa di San Germano Vescovo, a Palazzolo Vercellese (VC), il 12 luglio alle ore 10.30 e il 20 settembre alle ore 10; la chiesa di SS Vittore e Corona, a Grazzano Badoglio, (AT), il 13 luglio alle ore 16.30 e il 27 settembre alle ore 15; la chiesa della Natività di Maria, a Montalero di Cerrina (AL), il 20 luglio alle ore 10.30 e l'11 ottobre alle ore 15; la chiesa di Sant'Antonio, a Odalengo Grande (AT), il 20 luglio alle ore 11.30 e il 4 ottobre alle ore 15; la chiesa di Sant'Antonio Abate, a Moncalvo (AT), il 27 luglio alle ore 15 e il 19 ottobre alle ore 15.

All'itinerario culturale si accompagnerà uno spettacolo teatrale, a cura dell'Associazione Municipale Teatro, ispirato dalle migrazioni di questi artisti e dal loro lavoro e intitolato Tre once di colla tedesca; sarà presentato il 10 ottobre alle 21 alla Casa del Quartiere di San Salvario, in via Morgari 14, e nella chiesa di Sant'Antonio Abate di Moncalvo, il 19 ottobre alle ore 21. Appartiene al progetto anche il convegno Paliotti. Scagliole intarsiate nel Piemonte del Sei e Settecento, che si terrà ad ottobre, in una data non ancora stabilita, a Torino.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. Rimane da sottolineare come questo progetto, mescolando generi e creando una rete di rapporti tra associazioni occupate in settori diversi, permetta la riscoperta del proprio territorio, la rivalutazione dell'arte locale, anch'essa portatrice di culture e valori, e la divulgazione di risultati scientifici di grande valore per la nostra identità. La Cultura come risultato di mescolanze, non solo nella produzione, ma anche nella sua divulgazione: un'idea interessante e importante. D'ora in poi, grazie a Sulle tracce dei Solari, si guarderà in modo diverso agli altari delle nostre chiese.

Le informazioni sul progetto, sul sito web pentesilea.org




Nessun commento:

Posta un commento