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giovedì 24 luglio 2014

I tips per visitare la Reggia di Venaria Reale

La Reggia di Venaria Reale è diventata una delle principali ragioni per cui i turisti visitano Torino. Un vero e proprio must, insieme al Museo Egizio e il Museo del Cinema. Con 80mila metri quadrati di costruzione e oltre 60 ettari di magnifici giardini, la Reggia vale davvero la pena, grandioso esempio del barocco piemontese più fastoso e splendida prova di restauro e recupero di un complesso di grande passato. Se state progettando un weekend a Torino per visitarla o se siete torinesi che hanno deciso di riscoprire le residenze sabaude che circondano la città, ecco cinque suggerimenti da tenere a mente:

- Come arrivare. Per arrivare alla Reggia si tende a suggerire ai turisti il Venaria Express, la linea della GTT appositamente studiata, (il biglietto giornaliero sull'intera linea costa 6 euro dal lunedì al venerdì e 9 euro il sabato e la domenica, info) o la linea C del CitySightseeing Torino (attivo il fine settimana, con biglietto a 10 euro, info). Se però volete risparmiare, potete raggiungere la Reggia con il treno della linea A del Sistema Ferroviario Metropolitano, che parte da Stazione Dora e ha una fermata a Venaria Reale (il biglietto semplice costa 2,8 euro, il viaggio dura circa 8 minuti, gli orari normali e di agosto 2014), o con la linea 11 degli autobus (la corsa semplice costa 1,5 euro e vale 90 minuti, il percorso è di circa mezz'ora dal centro di Torino), con fermata davanti alla Stazione di Venaria. In entrambi i casi, dovrete percorrere via Andrea Mensa; il percorso, a piedi, è di pochi minuti.

- Via Andrea Mensa e Venaria. Non dirigetevi immediatamente alla Reggia, scoprite anche via Andrea Mensa e le vie laterali. Insieme costituiscono il Borgo di Venaria, fatto costruire dai Savoia intorno alla Reggia, non solo per questioni pratiche (dare alloggio al personale), ma anche per questioni scenografiche. Via Andrea Mensa è stata riqualificata e pedonalizzata, avete così la possibilità di passeggiare, di notare i deliziosi balconcini con i fiori, le vetrine dei negozi, i dehors all'aperto, la scenografica piazza della Santissima Annunziata, che offrono un quadro gentile, mentre la Reggia, piano piano si avvicina. Potete anche regalarvi qualche deviazione sulle vie laterali: sulla sinistra potrete scoprire anche le belle prospettive della Gironda, il torrente che attraversa Venaria. Tutto fa parte del programma scenografico della Reggia.

- I tempi della visita. Non date retta a chi dice che per vedere la Reggia di Venaria bastano una mattinata o un pomeriggio. No. Il complesso monumentale è enorme, se si avesse tempo bisognerebbe dedicare una mattinata ai giardini e una mattinata all'edificio. Ma i turisti in genere non hanno tutto il tempo del mondo. Se volete avere una bella idea della Reggia, però, calcolate una giornata; l'ultima volta che l'ho visitata, intorno alle 15.30 ho incontrato una coppia che era entrata alle 9.30 e doveva ancora visitare un paio di mostre, prima di completare la visita. Entusiasta, stupita per tutto quello che c'era da vedere e per quanto aveva visto, ma pur sempre dentro dalle 9.30. Alla Venaria cercate di non avere fretta, lasciatevi anche sorprendere e deviate dal percorso che avete preparato. L'unico scopo di queste architetture grandiose, di queste prospettive infinite e di questi giardini fantastici è la meraviglia. Se non vi lasciate meravigliare, non ha senso la visita.

- Cosa vedere alla Reggia. Non entrate nei giardini o nell'edificio senza aver visto prima il Teatro d'Acqua della Fontana del Cervo, un magnifico spettacolo di suoni e acqua, una bella introduzione a quello che è il fine di tutto il Barocco: la meraviglia. Il percorso di visita inizia generalmente al piano sotterraneo, con una lunga sfilata di ritratti dei sovrani sabaudi, ma la parte più interessante dei sotterranei sono le cucine, con un'installazione colorata e rumorosa, che dà un'idea delle atmosfere adrenaliniche che vi si respiravano. Al piano superiore ci sono i capolavori della Reggia: la Sala di Diana di Amedeo Castellamonte, la magnifica Galleria Grande, emblema della Reggia (e da sola, così luminosa, solenne e armoniosa, vale la visita), la Cappella di Sant'Uberto e le grandiose Scuderie Juvarriane. Nei passaggi tra le varie sale, non perdete di vista le prospettive dalle luminosissime finestre: i giardini da una parte, il cortile della Torre dell'Orologio dall'altra, niente è lasciato al caso e tutto esalta il bello, la magnificenza, la meraviglia.

- I giardini. Sono la parte più scenografica e sorprendente della Reggia (e se li visitate con la corona alpina a chiudere ogni prospettiva è la gloria). Non lasciateli da parte e non trascurateli. Sono divisi nel Parco Alto e nel Parco Basso, con un lungo canale centrale che segna l'asse principale, in continuità ideale con via Andrea Mensa, e che inizia davanti ai resti del Tempio di Diana. Accanto al canale, c'è il Potager Royal, con un orto e un frutteto i cui prodotti, dalle salse ai dolci, sono in vendita al Caffè degli Argenti, uno dei numerosi punti di ristoro della Reggia. La cosa più divertente dei Giardini, a parte le prospettive, i colori, i fiori, la magnificenza, che si respira ovunque, sono i servizi inventati dalla Reggia per renderli fruibili. Sulla Peschiera si può navigare sulle gondole di Ercole e Diana (biglietto 2 euro); il Parco Basso può essere esplorato a bordo di un trenino, che ha un percorso di 25 minuti (4 euro); il Parco Alto può essere visitato in una carrozza trainata da due cavalli, con partenza dal Gran Parterre, sotto la terrazza del Caffè degli Argenti (4 euro).

- Punti di ristoro. Come vedete, la visita della Reggia non può essere risolta in una mattinata o in un pomeriggio. Per questo potete approfittare dei numerosi e raffinati punti di ristoro, ristoranti, gelateria o aree picnic che siano. L'elegante Caffè degli Argenti offre bibite, panini, gelati e dolci e non c'è niente di meglio che gustarli a un tavolino che guarda al Gran Parterre. Nel Giardino delle Rose c'è il chiosco della Gelateria, per un gelato da gustare all'ombra dei pergolati e tra le aiuole del Parco Alto. Il ristorante Patio dei Giardini, tra il Potager Royal e la Peschiera, permette di assaggiare i piatti della cucina piemontese, mentre il ristorante Dolce Stil Novo, nella Corte d'Onore, offre piatti d'alta cucina riconosciuti con una stella dalla Guida Michelin. Tutti i ristoranti della Reggia hanno menù curati dallo chef Alfredo Russo.

- Il sito web. lavenaria.it non è il sito più intuitivo del mondo e non mette tutto immediatamente a portata di mano, ma, superato quest'ostacolo, fornisce tutta l'informazione necessaria per preparare perfettamente la visita. Ci sono orari e prezzi di tutti i servizi, ci sono schede introduttive a tutti i capolavori conservati nella Reggia, ci sono sintetici riferimenti storici che inseriscono il complesso nel suo tempo, con la spiegazione dei cambi culturali impliciti nell'evoluzione del progetto. Consultatelo, consultatelo, consultatelo. Pochi monumenti possono vantare un sito così completo. 


 

 


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