sabato 2 agosto 2014

Cucito Condiviso, il primo centro di co-sewing italiano: la condivisione è creatività

Volere è potere e se non ci credete, parlatene con Silvia Maiorana. Studi all'Istituto di Moda Burgo di Milano, quindi la decisione di concentrarsi sulla confezione e la qualifica in Operatore della confezione per il costume artistico. Arrivata alla specializzazione in capi spalla da donna, scopre un desiderio sorprendente.

"Volevo un co-sewing, un posto in cui si potesse cucire insieme, ci si potesse incontrare, scambiare idee e competenze, per perfezionare le tecniche e per migliorare la creatività. Non ci crederai, ma il co-sewing in Italia non esiste. Ho cercato tantissimo su Internet e l'unico posto che ho trovato è stato a Berlino! Così, piano piano mi è venuta l'idea: perché non aprirlo io, un centro di co-sewing, qui, a Torino?"

- Ed è stato facile?
Direi di no. Ci sono stati molti sacrifici e molta forza di volontà. Siamo partite in tre socie e alla fine sono rimasta solo io. La burocrazia e le tasse complicano volentieri il cammino, ma sono contenta del periodo di incubazione con il MIP, lo Sportello per Mettersi in Proprio di Torino che ha approvato il progetto di business plan a dicembre del 2013. Sono arrivata fino a qui, però, grazie ad un progetto che si chiama “Trapezio” dell'Ufficio Pio, grazie al quale ho potuto continuare la mia formazione e progettare il mio futuro. L’Ufficio Pio è un'organizzazione che ha oltre quattro secoli di storia. Non ha mai smesso di stare al fianco di persone e famiglie in situazione di difficoltà per rimuovere i fattori di esclusione sociale. Dopo aver ottenuto anche l'appoggio della Fondazione Don Operti, ottenendo la garanzia per un finanziamento, sono riuscita ad aprire lo spazio di Cucito Condiviso ad aprile e fortunatamente sta andando bene

- Cosa offre Cucito Condiviso?
E' un'idea molto nuova qui in Italia: noleggiamo le macchine da cucire e tutto il necessario per confezionare un vestito. Abbiamo le macchine da cucire, abbiamo i tavoli per tagliare la stoffa o preparare i modelli, abbiamo i manichini che si adattano a tutte le taglie. Mettiamo poi a disposizione anche un vero e proprio kit, con aghi, spilli, filo, forbici, che diventa ad uso esclusivo per tutto il tempo di noleggio delle macchine. E, infine, abbiamo anche i ferri da stiro, gli specchi, così si può confezionare un capo e provarlo immediatamente. Tutte le tariffe, per i vari pacchetti disponibili, sono sul sito web, cucitocondiviso.it.

- Si entra da Cucito Condiviso con in mano il solo tessuto e si esce con il capo completo
L'idea è esattamente quella, ma non solo. A me interessa molto la creatività. Le scuole ci insegnano tecniche, ma non assecondano la nostra creatività, non ci danno la possibilità di svilupparla se non dentro determinati stereotipi. Qui non è così. Cucito Condiviso è anche uno spazio di scambio di idee: si possono affittare le macchine per realizzare il proprio capo e basta, ovviamente. Ma si può anche conversare e, in questo modo, scoprire cose nuove, tecniche nuove e di lì approfondire i temi che più interessano e trovare nuovi orizzonti per la propria creatività

- E' un'idea recepita?
Un centro di co-sewing è un'idea nuova: ci sono molte persone che non ci credono e che mi chiedono se veramente possono noleggiare una macchina da cucire e basta. Ci sono persone timide che non osano chiedere il noleggio e si avvicinano tramite i corsi e gli workshop che stiamo organizzando e che vanno piuttosto bene. Ci vuole tempo e io sono fiduciosa, grazie alle risposte che vedo. Credo che quest'idea di scambio di idee sia recepita perché nascono nuove collaborazioni. Al piano di sopra ci sono due postazioni di lavoro in co-working. Attualmente le utilizzano due artiste-artigiane, che hanno una loro filosofia di lavoro affascinante e con cui sono nate idee di collaborazione creativa. Ci sono proposte di corsi per lavorare ai ferri, fatte da persone che sono arrivate qui per cucire.

- Praticamente, puoi entrare da Cucito Condiviso per realizzare un tuo progetto ed esci con una collaborazione creativa su altri temi!
Sì, mi piace molto questo scambio di idee, questa condivisione di saperi, che aiuta tutti a essere più creativi.

- Essere nel Cortile del Maglio aiuta?
Non potevo trovare una location migliore, anche se credo sia un peccato non rivalutarla maggiormente, magari organizzando eventi a cadenza mensile. Ci sono persone e associazioni, come quella dei commercianti del Balon, che si battono ogni giorno per questo.

- Finite le vacanze, Cucito Condiviso proporrà corsi e workshop per l'autunno.
I corsi sono tre. Quelli di base per figurino di moda, con inizio il 23 settembre, e per modellismo e sartoria, con inizio il 25 settembre, sono tenuti da Barbara Anselmo che ha studiato allo IED di Milano e ha lavorato come stilista da Valentino. Les Copains, Missoni, prima di tornare a Torino, dove collabora con alcuni atelier, disegnando e realizzando abiti da sposa, cioè la summa del sapere nella confezione, perché negli abiti da sposa c'è tutto. Il corso di Slow-Fashion, tenuto da Mihaela Slav D-ECOnstructionLab e con inizio il 1° ottobre, è molto particolare, perché declina il lavoro artigianale a minimo impatto ambientale; basti pensare che per i suoi lavori di pelletteria Mihaela utilizza macchine da cucire senza motore! Tutte le informazioni, anche con i prezzi sono sul sito web e per chi si iscrive entro il 3 agosto ci sono sconti del 20%. Poi c'è un workshop a cui tengo molto, il 14 settembre: A little market, una piattaforma di e-commerce, che riunisce molti creativi, terrà il suo primo incontro torinese proprio qui. Spero sia l'inizio di una bella collaborazione, perché credo davvero molto nello scambio di idee e di conoscenze!

Cucito Condiviso si trova in via Vittorio Andreis 18/D, nel Cortile del Maglio; informazioni al telefono 011 5796957; oltre al sito web, ai link già indicati, ha anche una pagina su Facebook.





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