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venerdì 29 agosto 2014

La mostra Le pietre di via Roma offre un'inedita chiave di lettura

Sono davvero gli ultimi giorni per visitare questa mostra, piccola, ma significativa, come tutte quelle organizzate nella Sala Mostre della Regione Piemonte, in piazza Castello 165. Si intitola Le pietre di via Roma, è curata dal Museo Regionale di Scienze Naturali, con la collaborazione del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Torino, e invita a scoprire via Roma usando un'inedita chiave di lettura: le sue pietre e i suoi marmi. Avete mai pensato alla via dello shopping e della passeggiata pomeridiana in questo modo?

Eppure proprio le pietre utilizzate per la sua costruzione e le tecniche impiegate, spesso all'avanguardia, sono la dimostrazione di come questa strada sia stata ritenuta fondamentale per l'immagine di Torino, sin dalla sua prima progettazione. Una prima idea di via Roma nasce nel 1587, quando il duca Emanuele Filiberto, avendo già rafforzato le difese cittadine con la Cittadella, decide che è ora di occuparsi dell'abbellimento della sua nuova capitale e chiede all'architetto Ascanio Vitozzi una nuova via porticata, che da piazza Castello porti verso sud. Il progetto fu però realizzato solo vari decenni dopo, da Carlo di Castellamonte, che disegnò una via più stretta e senza portici, interrotta da una place royal (l'attuale piazza San Carlo) e caratterizzata da un'architettura uniforme fino alla Porta Nuova. La strada non avrebbe più subito sostanziali cambiamenti fino agli anni 30 del XX secolo, quando la vecchia via Roma fu demolita e ridisegnata, più ampia, con i portici immaginati da Emanuele Filiberto, con un'architettura uniforme, seguendo le indicazioni castellamontiane, e con un'immagine decisamente razionalista nell'ultimo tratto, tra piazza San Carlo e piazza Carlo Felice.

La mostra ripercorre la storia di questa strada, attraverso stampe e foto d'epoca, che testimoniano quanto sia significativa nella vita dei torinesi. Ma è l'analisi delle pietre ad affascinare, perché è attraverso la conoscenza delle caratteristiche tecniche delle pietre e delle stesse tecniche utilizzate per valorizzare le loro qualità, non solo statiche, ma anche decorative, che si capisce quanto sia stata considerata importante via Roma dalle autorità cittadine. che si sono mano a mano succedute. La via Roma di Torino è un vero e proprio monumento all'industria lapidea nazionale, assicurano gli organizzatori della mostra, grazie anche alle ardite soluzioni tecnologiche, utilizzate a volte per la prima volta in Italia. Si tratta di memorie e di saperi, di conoscenze tecniche e artigiane, di realtà produttive che generalmente ignoriamo e che tendiamo a non considerare e che, però, hanno contribuito per secoli all'immagine delle nostre città e, nel caso di via Roma, sono la prova di un legame forte e costante di Torino con il suo territorio.

La mostra chiude il 31 agosto (dopodomani!), non perdetela: amerete di più via Roma e la guarderete con nuovi occhi (ancora più affettuosi, se possibile). L'orario di apertura è dalle 11 alle 17, l'ingresso è libero.

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