mercoledì 27 agosto 2014

L'Open Baladin Fest celebra i 18 anni di birra artigianale italiana

Se siete cultori della birra, il weekend in arrivo è il vostro momento. Il 30 e il 31 agosto saranno in città, all'Open Baladin di piazzale Valdo Fusi, ben 40 maestri della birra artigianale italiana, che parteciperanno all'Open Baladin Fest, per festeggiare i 18 anni di birra artigianale italiana. "I protagonisti saranno proprio i birrai, inviati a raccontarsi, a raccontare le loro birre e a fare un punto, in pubblico, sui primi 18 anni della birra artigianale italiana" spiegano gli organizzatori "160 Birre Vive alla spina, tutte rigorosamente artigianali, non pastorizzate e tutte, ma proprio tutte, presentate e descritte nel corso dei due giorni dai birrai e da Lorenzo Dabove, in arte Kuaska".

E' un anticipo di Oktoberfest in salsa torinese? Più o meno. L'atmosfera che si vuole ricreare è quella festosa della manifestazione tedesca, con il sapore e lo stile del made in Italy. Ad accompagnare la birra in tutte le sue declinazioni, non ci saranno salsicce e crauti, ma alcuni dei prodotti più apprezzati dello street food italiano. A curare il lato gastronomico della manifestazione, c'è lo chef Kumalè, che ha chiamato a Torino il Consorzio della focaccia di Recco, la bombetta della pugliese Valle di Itra, il Lampredotto fiorentino, lo gnocco fritto e la patata ripiena piemontesi. Ce n'è, lo vedete, per assaggiare le proposte più tradizionali e più saporite della cucina di strada italiana. A completare la proposta culinaria, saranno i fritti e gli hamburger preparati dai ragazzi di Open Baladin Torino. Siccome i posti sono limitati, meglio prenotare all'email chef@kumale.net.

La colonna sonora della festa è a carico di Radio GRP, in particolare del programma CocinaClandestina, che gestisce sia gli speakers che il sottofondo musicale unplugged; la musica sarà suonata in acustica da Brass Brand. E siccome piazzale Valdo Fusi è uno dei regni prediletti degli skaters, ci saranno anche loro, con esibizioni e corsi di avvicinamento per i più piccoli. Per gli skaters, con cui l'Open Baladin è arrivato a stringere ottimi rapporti, dopo la diffidenza iniziale, c'è una birra, la Pop, che Teo Musso, il patron del locale e della manifestazione, ha loro dedicato. E, racconta Musso a La Stampa, "l'etichetta l'hanno realizzata gli stessi che hanno reso così unico il piazzale".

Uno spazio ad hoc sarà lasciato ai writers, che potranno dipingere su pannelli appositamente approntati sui temi della birra e della festa.

Open Baladin Fest aspira a diventare un appuntamento annuale, per ricordare le lunghe tradizioni di Torino come capitale della birra italiana (fino al XIX secolo alcuni dei migliori birrifici italiani si trovavano in zona San Donato: la Bosio & Caratsch fu la prima birra prodotta in Italia, la Boringhieri una delle più famose).


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