lunedì 4 agosto 2014

Museo Egizio: il nuovo progetto scientifico, i primi 100 giorni di Christian Greco

L'obiettivo è puntato sul 1° aprile 2015. Sarà allora che il Museo Egizio riaprirà in veste rinnovata, occupando, finalmente, tutti gli spazi del Palazzo dell'Accademia delle Scienze, condivisi, fino a pochi anni fa, con la Galleria Sabauda. Al termine dei lavori di ristrutturazione e di consolidamento del Palazzo, inizieranno i lavori di allestimento delle collezioni.

Quando riaprirà, il Museo Egizio lo farà avendo in dotazione i più moderni criteri espositivi, con uso delle nuove tecnologie al servizio dei visitatori: il progetto scientifico dedicherà infatti grande attenzione alle relazioni fra i reperti della collezione, sia attraverso la storia del loro ritrovamento sia attraverso la ricomposizione del loro contesto archeologico. L'allestimento avrà dunque una doppia chiave di lettura e si capisce perché le nuove tecnologie avranno grande spazio nel nuovo percorso museale: tablet e multimedialità serviranno per sostenere la ricerca di informazioni su un singolo reperto e descriveranno anche la storia che li ha portati a Torino, racconteranno i rapporti con reperti presenti in altre collezioni.

Il percorso museale sarà cronologico, così da rendere evidente l'evoluzione della civiltà egizia, ma questo non impedirà di creare aree tematiche, che aiutino ad approfondire determinati aspetti della società e della cultura egizie.

Il legame tra passato e presente, tra storia dei reperti e storia del Museo, su cui insiste molto il nuovo allestimento, è sottolineato anche nel cambio di nome dello Statuario, la magnifica raccolta di statue di faraoni e dei, esaltata dall'allestimento di Dante Ferretti. Con la riapertura del 2015, si chiamerà Galleria dei Re, nome dato alla sala da Champollion, che decifrò i geroglifici e studiò anche a Torino, dove, proprio grazie allo Statuario, riuscì a ricostruire la sequenza dei sovrani di varie dinastie.

E questo flusso di informazioni, questa rete di rapporti, che il nuovo percorso museale sottolinea, è coerente con il dinamismo di Christian Greco, il nuovo Direttore del Museo, che celebra i suoi primi 100 giorni in via Accademia delle Scienze. Il suo primo bilancio è positivo, per iniziative, rapporti stabiliti, progetti in fieri.

Tra maggio e giugno sono stati pubblicati tre bandi, per conservatori e assistenti. Il Museo Egizio ha aderito al Vatican Coffin Project, a cui partecipano anche il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden, il Louvre di Parigi e il Centre de recherche et de restauration des Musées de France, coordinati dai Musei Vaticani. A maggio 2015, il Museo parteciperà agli scavi nella necropoli di Saqqara, progetto in origine anglo-olandese, guidato dal Museo delle Antichità di Leiden, da cui Christian Greco proviene e di cui è vicedirettore dal 2011. Sono state stipulate convenzioni per collaborazioni didattico-scientifiche e consulenze con numerose Università e con vari enti culturali: dalle Università di Torino, Pisa e Coimbra ai Musei Vaticani, il Museo delle Antichità di Leiden, il Museo Civico di Bologna o la Reggia di Venaria Reale. Inoltre, l'Egizio ha chiesto di partecipare al progetto MESA, che ha tra gli obiettivi la collaborazione di ricercatori europei con differenti competenze coinvolti nello studio e nella conservazione del patrimonio culturale.

Se intenso è stato l'impegno sul fronte dei rapporti internazionali e della partecipazione a progetti culturali, altrettanto si può dire su quello della divulgazione del patrimonio del Museo tra i torinesi e i turisti. Non c'è solo una maggiore presenza sulle reti sociali, ma ci sono anche conferenze e incontri. Tra giugno e luglio si è inaugurato un ciclo di conferenze scientifico-divulgative che verrà ripreso in autunno; sempre in autunno verranno riprese le Passeggiate con il Direttore, attraverso le quali Christian Greco illustra alcuni aspetti o alcuni reperti del Museo. Ancora, da settembre ci saranno le nuove audioguide, con testi curati personalmente da Christian Greco.

Il tutto, e questo è attualmente il vanto del Museo Egizio, avviene con il cantiere per i lavori di ristrutturazione aperto e con il Museo che non ha chiuso neanche un giorno a causa dei lavori di modernizzazione. Mancano otto mesi al 1° aprile 2015 e la curiosità aumenta. 


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