lunedì 1 settembre 2014

Il progetto della Variante 200: parchi e metropolitana che cambieranno Torino

E' notizia del finesettimana appena terminato che, nel pacchetto Sblocca Italia, il Governo ha inserito i finanziamenti di varie opere in corso e in fieri a Torino, in particolare, della linea 2 della metropolitana (in un'intervista rilasciata ieri a la Repubblica, il sindaco Piero Fassino spiega come la Città intende muoversi per rispettare le tappe previste dal Governo per concedere i finanziamenti).

Con questo via libera romano, parte la spina dorsale del progetto più ambizioso di Torino nei prossimi anni: la realizzazione della Variante 200, che cambierà il volto del quadrante nord-orientale della città, da un punto di vista non solo urbanistico, ma anche sociale e territoriale. "900mila metri quadrati di spazi da riqualificare che tra 15 anni ci restituiranno una città diversa" si legge in V200, il documento di presentazione del Masterplan (lo trovate, in .pdf, su ilgiornaledellarchitettura.com).

Di questo progetto si è parlato lunedì scorso su Rotta su Torino, con particolare attenzione ai cambiamenti che la costruzione della M2 avrebbe portato in via Sempione e in via Gottardo, grazie alla sparizione dell'attuale trincea ferroviaria, che separa i quartieri attraversati. Uno degli scopi della Variante 200 è operare "sia una ricucitura tra proporzioni di città che storicamente si sono evolute in maniera autonoma, sia una riconnessione verso i diversi punti focali della città e del suo territorio metropolitano".

Come? Da un punto di vista urbanistico il progetto identifica due punti focali. Il primo è il cosiddetto Vertice Nord, in cui confluisce anche Spina 4, e che il V200 definisce "la nuova porta di Torino verso Milano", che "ospiterà un mix di retail, uffici, servizi e residenza attivo 24h/24"; il piano gli attribuisce "la nuova centralità metropolitana di Torino, con un'eccezionale accessibilità pubblica e privata". Il secondo punto focale è Regio Parco, che "sarà il prossimo quartiere smart, dove abitare a Torino, direttamente connesso grazie a un grande parco al sistema dei fiumi, a due passi dal centro storico, in un inedito mix di nuove architetture e vecchie fabbriche del '900, rinnovate e riusate". A collegare i due nuovi punti focali di Torino Nord-Est, l'Alberata, "un parco lineare di 1,5 km sopra la galleria della nuova metro, che rigenererà completamente il tessuto urbano".

Questo da un punto di vista urbanistico. Poi il piano viene dichiarato flessibile e aperto "a iniziative di ogni tipo, di diverse scale e con diversi tempi"; viene assicurata "una solida struttura di sviluppo per iniziative di sviluppo private al servizio dell'interesse comune".

Un piano urbanisticamente definito, insomma, ma che, per essere realizzato, ha bisogno del contributo dei privati, nel mix caro alle ultime Amministrazioni torinesi tra pubblico e privato.

Il documento integrale della Variante 200 è molto interessante anche per i numerosi rendering che offre, tra la stazione di Rebaudengo-Fossata, all'estremo settentrionale della Spina 4, e punto di partenza del Vertice Nord, e Regio Parco, con il grandioso parco in progetto a Vanchiglia, proprio sull'altro lato dell'edificio universitario progettato da Norman Foster.

Alcuni rendering dal documento integrale della Variante 200, al link già indicato

Regio Parco
Vertice Nord


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