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martedì 23 settembre 2014

Nati con la Cultura: le famiglie dei neonati del Sant'Anna visitano Palazzo Madama gratis

Palazzo Madama mi piace perché è proprio di Torino: non sta mai fermo. E' sempre in prima linea, con iniziative e idee per diffondere la Cultura. La Fondazione Torino Musei è stata la prima in Italia a proporre i selfies nei Musei, a parlare di open data per i cittadini, a inventarsi i Musei social, proponendo ai propri visitatori di condividere nei social le immagini scattate nei propri Musei e a far vincere biglietti gratuiti. Sono poche le volte che, leggendo delle idee che escono dalla Fondazione, non ci si senta orgogliosi di essere torinesi e di condividere l'idea che 'con la Cultura si mangia'.

Oggi Palazzo Madama ha partorito, e mai verbo potrebbe essere più adeguato, una nuova idea originale, magari un po' folle e sicuramente presto copiata ( la Fondazione Brescia Musei ha già aderito all'idea. All'Ospedale Sant'Anna ha presentato Nati con la Cultura: a ogni bambino nato nel più grande ospedale ostetrico d'Europa verrà consegnato il Passaporto Culturale, che permetterà alla sua famiglia di visitare Palazzo Madama gratuitamente, per un anno. La famiglia potrà inoltre scegliere un'opera o un ambiente in cui scattare una foto ricordo con il proprio piccolo. Così il bambino diventerà sin dai suoi primi mesi un cittadino della Cultura.

Già da alcuni giorni, nelle reti sociali, Palazzo Madama aveva iniziato a far girare fotografie di neonati o di bambini piccolissimi in giro per le sue sale, in braccio ai genitori o nel passeggino, pronti a nutrirsi di arte e di bellezza sin dall'inizio della vita. Alla presentazione del progetto c'erano anche Slvia Costa, Presidente della Commissione Europea Cultura ed Educazione, Monica Cerutti, Assessore alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte, e il Ministro dei Beni e Attività Culturali e Turismo Dario Franceschini, che in questa due giorni torinese ha un'agenda fitta di impegni, tutti a sostenere che 'con la Cultura si mangia'.

Si sono sentite cose belle e interessanti. Si è parlato dello ius culturae, che accompagna lo ius solis, perché la cittadinanza è fatta anche di Cultura (e tante volte è tornato, come un nuovo binomio, il legame cittadinanza-cultura). C'è stato molto orgoglio femminile, perché l'idea di Nati con la Cultura è nata da una Fondazione guidata da una donna, Patrizia Asproni, e in un Museo a forte presenza femminile nello staff. Si potrebbero dire molte cose, tipo come le suggestioni e le istanze cambino, quando le donne occupano posizioni di potere, essendo portatrici di una sensibilità diversa (non migliore né peggiore, semplicemente diversa). E una società attenta alle sue diverse istanze è necessariamente più aperta, più tollerante, migliore. Un Museo a misura di famiglie, i bambini educati all'arte e alla bellezza appena nati, la conciliazione di famiglia e interessi personali per l'arte e per la cultura. Sono tante cose possibili.

Patrizia Asproni ha pubblicato su Twitter l'immagine del primo neonato con il Passaporto culturale: è una bambina, sarà un segnale anche questo?

Complimenti, Palazzo Madama, per essere sempre in prima linea e per mettere Torino sempre all'avanguardia, con idee nuove, originali, condivisibili e copiabili.


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