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martedì 2 settembre 2014

Quando c'era l'Aeroporto Mirafiori, al posto del Parco Colonnetti

Diventato celebre in tutta Italia come il quartiere operaio per eccellenza, simbolo della rapida industrializzazione di Torino, Mirafiori è in realtà una piccola cassa di sorprese e rivela un lungo e appassionante passato. Non c'era solo l'Ippodromo, che all'inizio del XX secolo allietava la borghesia dell'epoca. A poche centinaia di metri di distanza, nel 1910, nacque il primo aeroporto italiano, l'Aeroporto Mirafiori, in quello che è oggi il Parco Colonnetti.

L'Aeroporto fu la naturale conseguenza degli esperimenti aeronautici di cui Torino fu protagonista, tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX. Esperimenti che portarono la città all'avanguardia addirittura mondiale nel settore: l'8 luglio 1908 ci fu nella piazza d'Armi d'allora la prima prova di volo effettuata con un aereo a motore, con a bordo un passeggero, la scultrice Teresa Pektier, prima donna al mondo a volare su un aereo (il pilota era il francese Lèon Delagrange). Il giorno dopo Delagrange fu accompagnato dall'ingegner Carlo Montù, che fu il primo italiano a volare come passeggero. Nello stesso anno la Fiat realizzava il suo primo motore aeronautico e fu fondata l'Officina Italiana di Costruzioni Aeronautiche.

Nel 1909 il cammino di Torino verso l'aviazione continuava con la famiglia Faccioli: il 13 gennaio, nell'ippodromo, volò per la prima volta un aeroplano costruito in Italia, progettato da Aristide Faccioli e guidato da suo figlio Mario (in realtà il velivolo volò per pochi metri, prima di precipitare, lasciando Mario malconcio, ma il più era fatto). Nello stesso anno, padre e figlio tentarono l'esperimento altre volte, con maggiore successo, e nacque la Società Aviazione Torino, che aveva alla presidenza Carlo Montù e nel comitato varie personalità tra cui Vittorio Valletta (come ritornano, certi nomi, nella storia torinese!).

La nascita dell'aeroporto di Mirafiori fu, dunque, la naturale conseguenza di un processo inarrestabile, fortemente voluto da appassionati e imprenditori. L'inaugurazione ufficiale avvenne nel 1911, in occasione delle celebrazioni per i 50 anni dell'Unità d'Italia; in poco tempo l'aeroporto torinese divenne il più importante d'Italia, teatro prediletto delle imprese aeronautiche per i loro collaudi ed esperimenti. E che l'aeroporto fosse la punta di diamante di un movimento in espansione lo testimonia il fatto che qui arrivarono gli hangar delle industrie aeronautiche, che qui, nel 1911, si tenne la Settimana Aerea, con l'esibizione di alcuni dei più famosi aviatori italiani e francesi, che qui, sempre nel 1911, fu collaudato l'Asteria 2, il primo aereo costruito in Italia comprato dall'Esercito Italiano.

Torino come capitale dell'Aeronautica continuava a mietere riconoscimenti e così il suo aeroporto: nel 1912 il Politecnico fondò un Laboratorio di Aeronautica, la SIT iniziò a produrre aerei e, soprattutto, le Forze Armate italiane costituirono il battaglione Aviatori, con l'aeroporto di Mirafiori come sede delle squadriglie. Nel 1913 arrivò un record internazionale: il Torino-Roma-Torino in una giornata, con partenza da Mirafiori. Negli anni Dieci e Venti l'aeroporto fu teatro delle più importanti sperimentazioni italiane del settore (fu da qui che si volò per la prima volta oltre quota 6000 e poi 7000 metri).

Come fu che un aeroporto così glorioso e importante nella storia dell'aeronautica italiana perse di importanza? Come si arrivò alla sua sparizione totale dalle cartine torinesi?

Il suo declino si può identificare con due eventi inevitabili: i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, che distrussero le sue strutture, e i cambiamenti in corso nell'aeronautica e nella città. Alla fine degli anni 40, quello che rimaneva dell'aeroporto non era più in grado di soddisfare le esigenze dell'aeronautica civile e militare: erano cambiate le condizioni e i metodi e il campo volo mirafiorino risultava ormai inadeguato. Così, il terreno passò al CNR, che lo utilizzò come Campo Sperimentale della Facoltà di Agraria. Quindi, negli anni 70,tornò alla Città di Torino, che lo trasformò in un parco pubblico, il Parco Colonnetti, polmone verde di Mirafiori Sud, meta di famiglie, appassionati di sport e, addirittura, bird-watchers. Della gloria dell'aeroporto rimangono solo i resti di una torre di controllo e le fotografie in bianco e nero, che si trovano nel web.  


Il Parco Colonnetti, al posto dell'aeroporto, da Google Earth

Un'immagine d'epoca dell'aeroporto, da skyscrapercity.com


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