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mercoledì 29 ottobre 2014

La Biblioteca Reale amplia gli spazi espositivi: li inaugura Leonardo da Vinci

Domani, 30 ottobre 2014, aprirà la mostra Leonardo e i tesori del Re, che, fino al 15 gennaio 2015, esporrà alcuni dei grandi capolavori custoditi dalla Biblioteca Reale Torino. Il pubblico potrà vedere da vicino il celebre Autoritratto, il Ritratto di Fanciulla e il Codice sul volo degli uccelli di Leonardo, il Theatrum Sabaudiae, vari disegni, incisioni e studi firmati da alcuni dei più importanti artisti di tutti i tempi, da Raffaello al Perugino, da Van Dick al Tiepolo, e poi carte nautiche, codici miniati e incisioni di grande valore.

La mostra intende celebrare i nuovi spazi espositivi della Biblioteca Reale, realizzati nel piano sotterraneo. Mi piace come la Compagnia di San Paolo, uno dei principali finanziatori privati del progetto, ha definito questa ristrutturazione appena realizzata: uno dei tanti tasselli "per rendere più fruibile il patrimonio storico-artistico del Polo Reale". Immaginare il Polo Reale torinese, come un grande puzzle, composto da tasselli di grande valore, che danno insieme un'immagine unitaria di quelli che sono stati i Palazzi del potere nei secoli della monarchia sabauda, è suggestivo ed efficace. Insieme alla Biblioteca Reale, compongono il Polo il Palazzo Reale, l'Armeria Reale, il Museo di Antichità e la Galleria Sabauda, tutti testimoni della passione dei Savoia per il collezionismo, tutti custodi di tesori di grande valore storico e culturale. Quando il Polo Reale sarà finalmente aperto al pubblico, i torinesi e i turisti potranno godere di uno dei complessi architettonici, storici e culturali più importanti e più preziosi d'Italia.

La Biblioteca Reale fu fondata da re Carlo Alberto nel 1831, per raccogliere i numerosi volumi appartenenti alla sua dinastia e per dare spazio alla sua raccolta personale. Il giovane sovrano era già da allora un appassionato collezionista e fu grazie ai suoi esperti consiglieri che riuscì ad acquistare autentici capolavori dell'arte europea, tra cui lo stesso Autoritratto di Leonardo da Vinci. Grazie alla passione di Carlo Alberto per l'arte e per la cultura, arrivarono a Torino anche disegni e incisioni di Raffaello, Rembrandt e numerosi disegni di studi e bozzetti di Leonardo. Per ospitare i libri e le collezioni, il sovrano scelse il pianterreno dell'ala orientale del Palazzo. Il progetto di ristrutturazione fu affidato a Pelagio Palagi (autore anche della cancellata con Castore e Polluce, che separa la Piazzetta Reale da piazza Castello), che disegnò uno degli spazi più belli dell'intero Polo Reale. La Biblioteca Reale merita davvero una visita, anche solo per il suo aspetto solenne e rigoroso, tutto affidato al legno, alla luce, agli affreschi. In stile neoclassico, con librerie a doppio ordine in legno di noce e con una meravigliosa ringhiera in ferro battuto, che rende più leggera la balconata, la Biblioteca è oggi uno spazio di lettura frequentato da studiosi, studenti e ricercatori e ospita spesso esposizioni che permettono di conoscere il suo vasto patrimonio.


Attualmente possiede circa 200.000 volumi, 4.500 manoscritti, 3.055 disegni, 187 incunaboli, 5.019 cinquecentine, 1.500 pergamene, 1.112 periodici, 400 album fotografici, carte geografiche, incisioni e stampe.

Per valorizzare e divulgare questo grandioso patrimonio storico e culturale, è stato realizzato l'ampliamento degli spazi espositivi. Si trovano al piano interrato, si diceva: sono stati infatti integralmente ristrutturati i depositi, raddoppiando, di fatto, la superficie espositiva della Biblioteca. La nuova sala misura circa 100 metri quadrati ed è dotata delle più moderne tecnologie per la conservazione delle opere d'arte esposte. Lungo le pareti ci sono una ventina di vetrine espositive, la cui parte interna, in pannelli di noce ignifugo, è stata realizzata per garantire sia l'esposizione che la conservazione. L'illuminazione avviene dalla parte alta della vetrina, mediante un binario regolabile, che contiene le teste luminose delle fibre ottiche, mentre gli illuminatori, che producono luce e calore, sono posizionati sopra le vetrine, in modo da non trasmettere il calore all'interno.


All'interno di tutte le vetrine della sala ci sono sistemi di monitoraggio delle condizioni termoigrometriche, collegati all'impianto generale di ventilazione e trattamento dell'aria della sala, realizzato con canalizzazioni nel pavimento e nelle pareti. Per similitudine con la Sala Leonardo, il nuovo spazio espositivo ha un palchetto ligneo sul pavimento e una controvolta in gesso a coprire la volta a botte esistente. Porte tagliafuoco e blindate permettono l'ingresso nella sala. Tutto è stato studiato per garantire la sicurezza del pubblico e delle opere custodite in questa meraviglia che è la Biblioteca Reale di Torino (consiglio spassionato ai turisti: concedetevi una sosta in Biblioteca, per ammirare la splendida sala di Pelagio Pelagi, nel breve tragitto tra Palazzo Madama e Palazzo Reale: l'eleganza maestosa e lo stupore ammirato che regala sono impagabili).

La Biblioteca Reale, in piazza Castello 191, è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 18.45, il sabato è aperta fino alle 13.45; durante la mostra Leonardo e i tesori del Re, l'ingresso è libero solo per i lettori e solo nella sala palagiana, per accedere agli spazi espositivi è necessario essere muniti di biglietti, acquistati secondo le modalità descritte al link già indicato all'inizio del post. Il sito web della Biblioteca, completo di tutte le informazioni su storia, fondi, eventi, è www.bibliotecareale.beniculturali.it.

La foto del nuovo spazio espositivo, dalla galleria fotografica che la Repubblica dedica alla mostra Leonardo e i tesori del Re.

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