sabato 15 novembre 2014

Al Castello di Racconigi con Virgil: la robotica museale arriva in Italia

Visitare un edificio storico in tutte le sue parti, anche quelle che non sono accessibili ai soliti percorsi museali, così da avere un'idea più completa della vita che si svolgeva nei suoi spazi. Una sfida che il Castello di Racconigi (CN) ha affrontato introducendo la robotica museale, per la prima volta in Italia.

A portare nei luoghi inaccessibili al pubblico, dall'8 dicembre 2014 arriverà un piccolo robot, Virgil, alto poco più di un metro, con rotelle in basso e una telecamera in alto: si muove anche in spazi più angusti, grazie alle sue rotelle e alle sue dimensioni, e la telecamera registra immagini, che vengono inviate ai tablet, forniti ai visitatori del Castello, attraverso la rete mobile 4G di TIM. Non è una soluzione geniale, per divulgare la storia di un edificio e spiegare la vita dei suoi abitanti? Alla presentazione di Virgil alla stampa, per esempio, sono state mostrate le immagini degli appartamenti della servitù, esclusi dai percorsi di visita, ma non per questo meno interessanti, per raccontare gli abitanti del Castello e, in fondo, le differenze sociali che in esso convivevano.


Virgil è il risultato di una fitta rete di collaborazioni: è stato sviluppato da Jol Crab di Telecom Italia e dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino ed è grazie alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte e l’Associazione Terre di Savoia che i turisti in visita al Castello di Racconigi potranno approfittare dei suoi servizi. Ed è altrettanto importante sottolineare che nelle intenzioni dei suoi inventori, il piccolo robot rispetta i principi della Roboetica, rispetta, cioè, la privacy del visitatore, non richiede infrastrutture per il suo funzionamento e, cosa ancora più importante in questi anni di crisi, in cui il turismo è una risorsa per la creazione di posti di lavoro, non si sostituisce alle guide museali, ma, anzi, valorizza il loro lavoro (a pilotarlo è una guida). Il suo scopo è coinvolgere i turisti, in modo da rendere la loro esperienza all'interno del Castello più ricca e più completa.


Dall'8 dicembre, dunque, il Castello di Racconigi, una delle più belle residenze sabaude del Piemonte, si arricchirà di un nuovo strumento per il pubblico, ma non rimarrà solo. Terminata la sperimentazione, infatti, Virgil dovrebbe sbarcare anche al Palazzo Reale di Torino, al Castello di Moncalieri e al Castello di Agliè. Nei progetti di Telecom c'è anche la possibilità di realizzare un'app in grado di ricevere le immagini di Virgil, così da permettere a chiunque di riceverle sul proprio smartphone o tablet.

La tecnologia e la robotica anche al servizio della Cultura, per potenziare la sua conoscenza. Una bella idea (e dall'8 dicembre, a Racconigi!).


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