giovedì 8 gennaio 2015

A Torino la 50millesima Pietra d'Inciampo, per ricordare le vittime del nazismo

Il primo appuntamento di Torino incontra Berlino è per il prossimo finesettimana, il 10 e 11 gennaio 2015. In memoria dei deportati uccisi nei campi di concentramento nazisti, verranno posate 27 pietre in vari quartieri della città, per realizzare anche a Torino Pietre d'inciampo, un monumento diffuso e partecipato, ideato e realizzato dall'artista tedesco Gunter Demnig per ricordare le singole vittime della deportazione nazista.

Iniziare la celebrazione del rapporto con Berlino ricordando il nazismo e la sua violenza devastante, nel mese della Memoria della Shoah, che culminerà con le iniziative del 27 gennaio? Si può pensare alla Germania lasciando, per una volta, da parte il suo passato nazista? Non viene da domandarselo, se si è stati almeno una volta a Berlino. Se c'è una città che ha saputo fare i conti con il proprio passato, ne ha assunto la responsabilità e il ricordo, è Berlino. Non c'è angolo della capitale tedesca che non ricordi la tragedia degli Ebrei, di cui il nazismo è stato responsabile: Musei e monumenti raccontano con responsabilità e lucidità le colpe del regime, della società e del tempo, senza nascondere la verità e senza cercare giustificazioni. C'è molto da imparare nell'assunzione che Berlino ha fatto del proprio passato ed è bello che Torino, città Medaglia d'Oro al Valor Militare, grazie alla sua Resistenza al nazi-fascismo, le renda omaggio, con un gesto così gentile e delicato, promosso da un artista tedesco, come la posa delle pietre in ricordo delle persone che persero la vita nei campi di concentramento.

A Torino verrà posta la 50millesima pietra dell'iniziativa, che ha coinvolto oltre mille città di sedici Paesi d'Europa, grazie alla partecipazione di associazioni, istituzioni o singoli cittadini. In Italia le pietre d'inciampo sono state poste a Roma, Bolzano, Brescia, Genova, L'Aquila, Livorno, Prato e Ravenna. Il progetto è arrivato a Torino grazie al Museo Diffuso per la Resistenza, alla Comunità Ebraica di Torino, al Goethe-InstitutTurin e all'Associazione Nazionale Ex Deportati (Aned) – sezione di Torino. Ogni pietra, spiega il comunicato stampa, "rappresenta un eccezionale marcatore del territorio con una doppia valenza di conservazione e restituzione della memoria storica: l'artista produce piccole targhe di ottone poste su cubetti di pietra che sono poi incastonati nel selciato davanti all'ultima abitazione scelta liberamente dalla vittima. Ogni targa riporta 'Qui abitava…', il nome della vittima, data e luogo di nascita e di morte/scomparsa".

Le 27 pietre torinesi verranno poste in cinque diverse Circoscizioni. L'11 gennaio alle 12, in occasione della posa della cinquantamillesima pietra, dedicata a Eleonora Levi, deportata ad Auschwitz, ci sarà una piccola cerimonia pubblica in corso Massimo d'Azeglio 12, alla presenza di varie autorità locali, tra cui Lucio Monaco, vicepresidente dell'Aned provinciale, il Rabbino della Comunità Ebraica di Torino, Ariel Di Porto, il vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Nino Boeti, e il Sindaco Piero Fassino. "Particolarmente significativa la posa della pietra dedicata a Teresio Fasciolo, richiesta dalla scuola Amedeo Avogadro di Torino, che ha voluto dedicare la pietra a un ex studente della scuola. Teresio Fasciolo infatti, quando fu deportato a Mauthausen, frequentava la 4ª elettricisti" segnala il comunicato stampa. Da quando il progetto è stato portato a Torino, a maggio 2014, sono state richieste cinquanta pose di pietre: le prime 27 verranno poste in questo fine settimana, le altre verranno poste in futuro; è possibile anche continuare a richiedere le pietre d'inciampo per ricordare le vittime della barbarie nazista. Per informazioni sull'iniziativa, il sito web da consultare è www.museodiffusotorino.it.

Questo il calendario delle pose di sabato 10 e domenica 11 gennaio, con il nome della persona assassinata e ricordata.

Sabato 10 gennaio
Gelindo Augusti, via Vicenza 23, ore 14.30; Lucio Pernaci, corso Regio Parco 35, ore 15.10; Teresio Fasciolo, corso San Maurizio 8, ore 15.50; Luigi Porcellana, corso Casale 10, ore 16.20; Filippo Acciarini, via Carlo Alberto 22, ore 17.00; Alfonso Ogliario, via Gioberti 60, ore 17.40; Rosetta Rimini, via Saffi 13, ore 18.30; Lidia Pucci Tedeschi, via Saffi 13, ore 18.45; Donato Giorgio Levi, via Duchessa Jolanda 19.15; Enzo Lolli, via Giacinto Collegno 45, ore 20.00; Corrado Lolli, corso Tassoni 33, ore 20.30.

Domenica 11 gennaio
Michele Valabrega, via Po 25, ore 9.00; Maria Irene Roscetti in Valabrega, via Po 25, ore 9.10; Stella Valabrega, via Po 25, ore 9.20; Alessandro Levi, via Fratelli Carle 6, ore 10.00; Luciana Levi, via Fratelli Carle 6, ore 10.10; Sergio Levi, via Fratelli Carle 6, ore 10.20; Germana Garda in Levi, via Fratelli Carle 6, ore 10.30; Marianna Sacerdote, via Avogadro 19, ore 11.00; Lina Letizia Sargani, corso Cairoli 32, ore 11.40; Eleonora Levi, corso Massimo d'Azeglio 12, ore 12.10; Gino Rossi, corso Marconi 38/40 12.40; Eugenio Nizza, via Principe Tommaso 42, ore 14.00; Renato Treves via Campana 18 bis, ore 14.30; Luciano Treves, via Campana 18 bis, ore 14.45; Alberto Segre, via Principe Tommaso 18, ore 15.10; Salvatore Segre, via Principe Tommaso 18, ore 15.25.


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