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giovedì 5 marzo 2015

10 ragioni per cui visitare Torino

Perché visitare la vostra città? Il progetto #insiders del blog di viaggi trippando.it continua con questa domanda, dopo aver chiesto ai blogger le 10 cose da fare e da vedere nella propria città. Dunque, perché visitare Torino? Le ragioni sono ovviamente tante, ma ho deciso di individuarne 5 per questo 2015, un anno davvero importante per Torino, e 5 che valgono sempre, a prescindere dall'anno in corso. Iniziamo dal 2015:


- Nel post dedicato alle 10 cose da vedere a Torino, avevo sottolineato che la mia era una visione un po' acquariana, lontano dagli stereotipi, per cui archiviavo velocemente la pratica Museo Egizio e Museo del Cinema per passare ad altro. Nel 2015, invece, il Museo Egizio è il must dei must. Il 1° aprile aprirà con il suo nuovo allestimento e proporrà un itinerario reso più accattivante dall'uso dei nuovi strumenti multimediali, con approfondimenti e informazioni che aiuteranno a capire meglio i reperti in mostra. Si può dire? Turin cant' wait! A Torino non vediamo l'ora!


- Approfittando della vicinanza dell'Expo di Milano, Torino ha messo a punto una serie di eventi culturali imperdibili. Vi dò solo un assaggio con le mostre che apriranno nei prossimi giorni: alla GAM arriveranno Amedeo Modigliani e la Bohème parigina (14 marzo-12 luglio), a Palazzo Chiablese ci sarà Tamara de Lempicka (19 marzo-30 agosto 2015), alla Pinacoteca Agnelli è in arrivo la Madonna del Divino Amore di Raffaello (19 marzo-28 giugno) e alla Reggia di Venaria L'arte della bellezza. I gioielli di Gianmaria Buccellati (dal 21 marzo). Poi, in autunno, di nuovo alla GAM, è attesa una mostra su Claude Monet. Queste sono le ciliegine più mediatiche di una torta davvero ricca di proposte.


La foto da sindone.org

- Dal 19 aprile al 24 giugno 2015, ci sarà l'Ostensione della Sindone, l'appuntamento cattolico probabilmente più importante dell'anno. La visita, nel Duomo di Torino appositamente preparato, si prenota sul sito www.sindone.org. L'Ostensione non è comunque l'unico evento religioso celebrato a Torino: nel 2015 ricorre il Bicentenario dalla nascita di San Giovanni Bosco, uno dei santi e dei sacerdoti più amati in città. Gli eventi preparati per il Bicentenario sono sul sito bicentenario.donboscoitalia.it


La foto da torino2015.it

- Nel 2015 Torino è la Capitale Europea dello Sport e per questo ospiterà moltissimi eventi sportivi. L'amichevole Italia-Inghilterra di calcio (31 marzo) è l'evento più mediatico, ma se siete appassionati di sport, su www.torino2015.it troverete tutti gli appuntamenti in calendario e avrete l'imbarazzo della scelta.


La foto del Salone del Libro, da futura.unito.it

- Il Salone del Libro, dal 14 al 18 maggio 2015, è uno dei grandi eventi culturali di Torino ormai da un paio di decenni. Siamo affezionati al nostro Salone, lo coccoliamo, lo frequentiamo (adesso c'è anche il Salone Off, che porta scrittori e appassionati nelle librerie e nelle biblioteche durante tutto l'anno). E quest'anno è ancora più consigliabile perché il filo conduttore saranno Le meraviglie d'Italia, ovvero la riscoperta delle nostre potenzialità in questi anni di crisi. E, dopo aver partecipato al Salone, un consiglio spassionato: raggiungete il centro e scegliete uno dei caffè storici che offrono le Merende Reali. Vi regalerete un salto nel '700 o nell'800 torinesi, quando la città si fermava per gustare cioccolata, bicerin e una pasticceria sorprendentemente raffinata.

Ma, al di là del 2015, perché visitare Torino?


- E' stata la prima capitale d'Italia e noi torinesi non lo scordiamo mai (bello sarebbe se non lo scordassero neanche gli altri italiani). La prima capitale d'Italia conserva il primo Parlamento del Regno, a Palazzo Carignano, dove ha sede il Museo del Risorgimento (l'aula del Parlamento è parte del suo percorso museale), il primo Palazzo Reale abitato dai Re d'Italia (è inserito nel Polo Reale, che, con lo stesso biglietto, permette di visitare anche la Galleria Sabauda, l'Armeria Reale e il Museo d'Antichità), i caffè storici in cui si incontravano deputati e intellettuali (gente che si chiamava Giuseppe Verdi, Giuseppe Garibaldi, Alessandro Manzoni...), le eleganti piazze di quando era la capitale del Ducato di Savoia e del Regno di Sardegna, prima di mettersi alla testa del movimento risorgimentale.


a sinistra, la Gran Madre 'chiude' via Po; a destra, Stupinigi 'chiude' corso Unione Sovietica (da Street View)

- Torino è una città di concezione barocca, in cui le vie di fuga e le prospettive sono parte integrante dell'immagine cittadina, il fine è sempre la meraviglia e il senso di ammirazione è intatto, tutte le volte. Le vie principali terminano tutte in piazze ottocentesche di grande eleganza e di grande scenografia, seguendo il modello barocco (la scenografia più bella del centro è probabilmente quella di via Po, che finisce davanti alla collina e alla Gran Madre). E poi ci sono i grandi viali: corso Vittorio Emanuele che termina davanti alla collina, corso Unione Sovietica che vede avvicinarsi piano piano la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il suo cervo e le Alpi, corso Francia, che porta davanti al Castello di Rivoli. Poche città hanno fatto un uso così consapevole e sistematico delle prospettive. Vale la pena scoprirle!


- Ma l'uso migliore delle prospettive e del panorama lo hanno fatto i Romani, bisogna dargliene atto, quando hanno fondato Augusta Taurinorum al centro del Nord-Ovest della penisola italiana. "La scenografia naturale più bella del mondo" ha detto Le Corbusier al vedere la corona delle Alpi che circonda Torino. Bisogna avere la fortuna di essere in città in una di quelle giornate in cui si vedono le Alpi, per salire su, al Monte dei Cappuccini o al Colle della Maddalena o alla Basilica di Superga e godersi lo spettacolare panorama. E il Monviso, il sontuoso monte triangolare da cui nasce il Po e che mezzo Piemonte riconosce come proprio simbolo, chiamandolo con affetto Sua Maestà. Abbiate la fortuna di capitare a Torino nei giorni in cui si vedono le Alpi e, se ne parlerete con un torinese, lo manderete in un brodo di giuggiole: siamo nati vedendole e quando rispuntano, dopo essere scomparse per giorni, abbiamo un sorriso grande così.


la Reggia di Venaria e le Langhe (la foto è di latitudeslife.com)

- Quante città al mondo sono circondate di Beni riconosciuti Patrimonio dell'Umanità? Torino ha intorno (e dentro) le Residenze Sabaude, le Delizie costruite dai Savoia per il loro svago. In città sono sopravvissuti il Palazzo Reale e il Castello del Valentino (ma non perdetevi neanche la Villa della Regina, in collina, recuperata da pochi anni e dotata anche di una delle tre vigne urbane d'Europa (le altre due sono a Parigi e a Vienna). Tutt'intorno ci sono il Castello di Agliè (TO), la Reggia di Venaria Reale, il Castello di Rivoli (TO), la Palazzina di Caccia di Stupinigi (TO), il Castello di Racconigi (CN), tutti a meno di un'ora dalla città. E non solo. A un'ora scarsa da Torino ci sono le Langhe e il Monferrato, anch'essi Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO, grazie ai meravigliosi paesaggi e alla convivenza tra colline e azione umana: possiamo dire che offrono uno degli itinerari cultural-enogastronomici più belli d'Italia? Diciamolo!


- Nonostante le sue strade ortogonali (ma quanto amiamo questa razionalità, noi torinesi! E quanto ci disorientano le altre città, che non rispondono alla logica 'se giri tre volte a destra ritorni al punto di partenza e non ti perdi!'), Torino è anche una città estremamente versatile e creativa. Lo potete notare gironzolando tra le vetrine dei suoi nuovi quartieri trendy, San Salvario e Vanchiglia in primis (ma io darei un'occhiata anche a Campidoglio, dove, intorno al Museo d'Arte Urbana all'aperto, stanno sorgendo numerosi piccoli laboratori e gallerie d'arte). Non perdetevi neanche i suoi mercatini, perché Torino è una città di mercati per antonomasia. Non solo i mercati rionali o quello più famoso del Balon, ma anche i mercatini di designer e artigiani (San Salvario Emporium, tenete d'occhio il sito web per le date), di vintage (la terza domenica del mese in piazza della Gran Madre dalle 8 alle 18; il secondo sabato del mese in piazza Carlo Alberto dalle 8 alle 18). E poi la sua ultima invenzione, che vi accoglierà se arrivate in treno, a Porta Nuova: un pianoforte, che chiunque può fermarsi a suonare. Torino è così, dietro la sua rigida razionalità nasconde una certa inclinazione per la creatività e per l'eccentricità, che a volte sorprende anche noi.