mercoledì 15 aprile 2015

Neorealismo, il progetto più ambizioso di Torino per l'Expo 2015

Neorealismo. Lo splendore del vero nell'Italia del dopoguerra. Cinema, fotografia, letteratura, musica, teatro è uno dei progetti più ambiziosi e più interessanti messi in campo da Torino in vista dell'Expo 2015. Voluto dal Museo Nazionale del Cinema, per celebrare il 70° anniversario della Liberazione e del film di Roberto Rossellini Roma città aperta, coinvolge alcune delle più importanti realtà culturali cittadine, come Palazzo Madama, Camera-Centro Italiano per la Fotografia, Il Circolo dei lettori, la Fondazione del Teatro Stabile di Torino, il FolkClub, la Scuola Holden e l'Università degli Studi di Torino-Dams.


L'obiettivo del progetto è offrire una lettura il più possibile articolata del Neorealismo, probabilmente il movimento culturale più importante dell'Italia del XX secolo, di sicuro quello più noto all'estero, quello con cui spesso il nostro Paese viene ancora oggi identificato. "Il Neorealismo ha finito per imporre un nuovo paradigma estetico destinato a interessare tutte le principali forme espressive, esercitando un'influenza determinante sulle nouvelles vagues successive e lasciando un'impronta i cui riflessi si possono ancora oggi cogliere in molte opere di artisti contemporanei di tutto il mondo” assicura il comunicato stampa che lancia il progetto.

Il calendario di Neorealismo prevede eventi, mostre, concerti, incontri, letture, che, tra aprile e novembre 2015, contribuiranno a rileggere il contributo del movimento alla cultura italiana e aiuteranno i più giovani a conoscere uno dei periodi storici che più hanno influenzato il nostro presente.

Si inizia subito, nei prossimi giorni, a Palazzo Madama. Dal 22 aprile al 13 settembre 2015, la mostra Federico Patellani - professione fotoreporter, presenta 90 fotografie in bianco e nero del primo fotogiornalista italiano, uno dei più importanti del XX secolo. Le immagini selezionate dal suo vasto archivio rappresentano le tappe più importanti della sua carriera, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale agli anni '60.

A maggio sarà la volta della Fondazione del Teatro Stabile, che il 12 e il 13 presenterà alle Fonderie Limone I segreti di Milano di Giovanni Testori, a cura di Valter Malosti e con gli allievi dell'ultimo anno della Scuola per Attori. "E' un grande e ruvido affresco in cui l'autore seppe raccontare, con straordinaria incisività e poesia, l'anima della periferia milanese negli anni del boom economico, a cavallo fra gli anni 50 e 60, in un momento delicatissimo di transizione della storia italiana" spiega il comunicato stampa.

Il 4 giugno verrà inaugurata alla Mole Antonelliana la mostra Cinema neorealista. Lo splendore del vero nell’Italia del dopoguerra, con cui il Museo Nazionale del Cinema rende omaggio alla "stagione più conosciuta, amata e influente della storia del cinema italiano". Si potranno scoprire le tappe più significative del neorealismo, con sequenze di film, testi e sceneggiature originali, frammenti di interviste, materiale sconosciuto e inedito, per avvicinarsi a una stagione gloriosa del cinema non solo italiano.

Arriviamo all'autunno e settembre sarà il mese della Scuola Holden: il 19 e 20 presenterà Questioni private. Reading e Trekking, con cui ricorderà Beppe Fenoglio e Natalia Ginzburg e offrirà molteplici sguardi sul Neorealismo, attraverso letture e passeggiate, sia nelle Langhe di Fenoglio che nella Torino di Ginzburg.

A ottobre, con cadenza settimanale, il 7, 14, 21, 28, il Circolo dei Lettori proporrà le Conversazioni sul Neorealismo, con il contributo di quattro scrittori italiani, che rileggeranno con il pubblico alcune pagine della letteratura neorealista. "Un omaggio a quegli autori che hanno saputo narrare il mutare dei tempi attraverso uno sguardo lucido e incisivo, dove grazie a voci narranti contemporanee si fa rivivere il tessuto storico e narrativo, stilistico e di contenuto, del Neorealismo letterario".

Il 19 e 30 ottobre, due concerti al Folk Club ricorderanno le "storiche esperienze di un nucleo di intellettuali, autori, e musicisti che si oppongono polemicamente al modello della canzonetta innocua e commerciale. Il risultato porta, da una parte, alla produzione di materiale originale che si discosti dalla canzonetta e canti e racconti la realtà, dall’altra al recupero attraverso la ricerca sul campo, dell'immenso patrimonio della tradizione popolare". Ancora a ottobre, Camera - Centro Italiano per la Fotografia proporrà, Incontri: fotografia e neorealismo, un ciclo di approfondimenti per analizzare il rapporto tra la fotografia e il Neorealismo, con il contributo di storici e studiosi.

Il progetto si concluderà a novembre con un Convegno internazionale, Intorno al Neorealismo: voci, contesti, linguaggi e culture dell'Italia del dopoguerra, organizzato dall'Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Studi Umanistici, Dams – Cinema; si rifletterà sulla "complessa geografia socio-culturale ed estetica sottesa al Neorealismo italiano".

Potete seguire gli aggiornamenti del progetto su www.neorealismo.com, il suo sito ufficiale.  


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