lunedì 4 maggio 2015

Il progetto per le OGR, polo di sperimentazione innovativa e creativa

Tra le città italiane, Torino è quella che più di tutte ha puntato sulla ristrutturazione e il riutilizzo delle grandi fabbriche industriali. La lista è lunga e parte dal Lingotto, passa per le sedi delle Fondazioni Sandretto Re Rebaudengo e Merz, per l'ultimo museo torinese, quello dedicato a Ettore Fico, e approda alle Officine Grandi Riparazioni, le OGR, una delle più belle architetture industriali della città. Dopo aver ospitato la grande mostra per i 150 anni dell'Unità d'Italia, le OGR sono state a lungo in cerca d'autore. Acquistate dalla Fondazione CRT e controllate dalla società OGR-CRT, ente strumentale della Fondazione, le OGR sono al centro di un progetto in progress, che potrebbe dotare Torino di un nuovo grande polo culturale.


Al momento nelle OGR sono oggetto di un recupero e di una necessaria messa in sicurezza, che, spiega il sito web della Fondazione CRT, "prevede interventi ed opere con alto contenuto innovativo e tecnologico, finalizzati ad estendere a tutto l'anno il periodo di utilizzo degli edifici e ad offrire la massima fruibilità degli spazi da parte del pubblico". Per dare un'idea: le coperture saranno totalmente sostituite, per un totale di circa 24mila metri quadrati; l'impianto di climatizzazione sarà realizzato in tutte le aree interne, per una superficie pari a 20mila metri quadrati. I numeri danno un'idea delle dimensioni in gioco e delle grandi potenzialità di uno spazio come questo, situato in una zona strategica, protagonista di grandi cambiamenti, la Spina 1.

Non c'è ancora un progetto vero e proprio per il futuro delle OGR, anche se l'idea è che l'innovazione, la cultura, la creatività e l'arte contemporanea diventino protagoniste di questi grandi spazi. L'arte e la cultura al posto della disciplina e dei ritmi della grande fabbrica: a Torino i progetti riusciti non mancano e le grandi dimensioni delle OGR fanno sognare un nuovo polo di grande suggestione.


Massimo Lapucci, direttore generale di OGR-CRT, ha detto che lo scopo finale è "restituire alla collettività uno spazio ad alto contenuto innovativo e tecnologico. Il Progetto OGR-CRT si ispira ai principi della filantropia avanzata, dell'impact investing e della sostenibilità, attraverso una costante collaborazione tra attori pubblici e privati". Si pensa a tre grandi assi, lungo i quali il progetto dell'uso futuro dovrà svilupparsi: la Manica Nord delle Officine dovrà essere una sorta di spazio multidisciplinare, in cui si incontreranno imprese delle industrie creative ed enti del territorio, per realizzare attività di musica, teatro, architettura e design, nuove tecnologie applicate all'arte e alla creatività; la Manica Sud sarà un centro dedicato all'innovazione e alle nuove tecnologie, si pensa anche a un hub per "creare un punto di incontro tra imprenditori, investitori e business angels; spazi destinati a start up e attività di accelerazione destinate a imprese in ambito tecnologico nei settori della creatività e della social innovation"; il transetto ospiterà i luoghi d'incontro, ristorazione, caffetteria, attività funzionali all'offerta culturale delle OGR.

Il progetto di massima non ha ancora dettagli, mancano anche date a cui fare riferimento. OGR-CRT adesso è impegnata a mettere in sicurezza le grandi strutture. Mi piace come OGR-CRT presenta la sua idea del futuro delle OGR: "Un luogo dove le idee si incontrano, mettendo in relazione tra loro, le arti visive, in particolare la fotografia e le grandi installazioni site-specific, le arti performative, l’architettura, il design, la letteratura, la musica e i nuovi media; un 'centro' con una visione non solo poetica ed estetica, ma anche di condivisione sociale". Il sito presenta i Cantieri come work in progress, per "reinterpretare il confronto tra i campi culturali materiali e immateriali del sapere, in cui si possa costruire un nuovo equilibrio tra fruizione e produzione e soprattutto, creare nuove connessioni tra reti di imprese culturali e altri settori dell'economia". Una sperimentazione suggestiva, in architetture di grande fascino: è molto torinese e per questo si attendono gli sviluppi con grande curiosità.

Se volete seguire il work in progress di OGR-CRT, il sito è www.ogr-crt.it, da cui sono state tratte anche queste fotografie.


Pubblicato su Architettura e Design, Progetti