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lunedì 1 giugno 2015

L'Area Regaldi, primo tassello della trasformazione dello Scalo Vanchiglia

Il Piano Particolareggiato dell'Area Regaldi si può considerare il primo tassello del grande puzzle della riqualificazione di Torino Nord. Siamo tra corso Regio Parco, corso Novara, via Regaldi e via Ristori, nei pressi del Cimitero Monumentale, nell'area di quello Scalo Vanchiglia, che, con la Variante 200, contribuirà alla trasformazione dei quartieri setterntrionali. La Variante 200 prevede la costruzione della linea 2 della metropolitana in quello che fu il trincerone ferroviario, da corso Sempione fino allo Scalo Vanchiglia: al di sopra dei tunnel della metropolitana sarà costruito un parco lineare, affiancato da piazze e complessi residenziali.


L'Area Rigaldi interessa circa 119mila metri quadrati e sarà trasformata in 10 anni, con tre diverse tappe: la prima riguarderà il fronte di corso Novara e via Pacini, la seconda coinvolgerà il tratto tra via Quittengo e via Pacini e la terza, infine, comprenderà gli isolati tra via Pacini, la nuova via Regaldi, in progetto, e corso Regio Parco. Ci sono numerosi punti interessanti in questo Piano Particolareggiato, ma quello che colpisce è, prima di tutto, la trasformazione di corso Regio Parco in una sorta di parco lineare, che anticipa già il principale asse di trasformazione della Variante 200, l'ex ferrovia diventata metropolitana e coperta, per l'appunto, da un parco lineare, e che getta il primo ponte verso il sistema dei parchi di Torino Città delle Acque.

Non bisogna sottovalutare il legame di questa parte della città con i suoi fiumi: sia la Dora che il Po sono a pochi passi. Negli ultimi anni ci sono stati vari concorsi di idee sulla trasformazione di Torino Nord e uno di questi ha riguardato esattamente l'area Regaldi. Il progetto vincitore e alcuni di quelli che hanno ottenuto una menzione hanno insistito sul legame con i fiumi, così vicini. At ego tibi sermone isto Milesio varias fabulas è il titolo del progetto vincitore, guidato da Marco Pietrolucci; nel sito www.barrieracentro.it, si spiega che "pone la questione della ri-costruzione dell’identità del nuovo quartiere di Scalo Vanchiglia. Integra il disegno dello spazio costruito al sistema del verde, proponendo la trasformazione in nuovo scalo fluviale, grande 'molo multietnico', approdo delle culture e delle arti". Per questo viene costruito un fascinosissimo sistema di vasche di acque navigabili che definiscono "un nuovo affaccio sul Po fino a oggi negato dalla città contemporanea e ristretto a poche significative occasioni in quella storica: il Valentino, piazza Vittorio, i Murazzi. Aggregazioni di diverse tipologie rigenerano il rapporto con gli spazi collettivi e costruiscono 'complessità' urbana. Una mobilità integrata tra le stazioni della metropolitana, le vasche navigabili e le piste ciclabili rendono il quartiere un luogo protetto e di qualità". Nella stessa pagina, un video offre viste a volo d'uccello sulla trasformazione immaginata.

Pontili verdi nel delta urbano
, uno dei progetti che hanno ricevuto una menzione, immagina un nuovo rapporto tra la città e il paesaggio, con i volumi degli edifici che digradano verso il parco, offrendo "l’opportunità di visuali prospettiche verso il fiume, la collina e l’arco alpino". Ci sono anche "cinque pontili urbani che si affacciano nel parco e ospitano attività di servizio per il nuovo quartiere. Un percorso longitudinale attraversa il parco in aderenza alle funzioni pubbliche, dove stanze attrezzate ad orti didattici si alternano a macchie arboree e prati". Come si vede quest'area, a pochi passi dai fiumi e dai parchi, con viste prospettiche di grande fascino, se debitamente valorizzate, offre numerose possibilità di interpretazione, che possono essere mai banali.

Il Piano Particolareggiato ha due importanti elementi di 'cerniera' tra i nuovi edifici e quelli esistenti: le future piazza Novara e piazza Ristori, che diventano poli di attrazione e fulcri urbani, grazie anche alla realizzazione delle stazioni della metropolitana. "Le piazze valorizzano la nuova via Regaldi, vero e proprio boulevard cittadino e asse portante del nuovo insediamento, in coerenza con quanto previsto dalla variante 200 che assegna al corso Regio Parco il ruolo di viale urbano, con la conseguente rivalutazione del suo carattere storico e di cornice del Cimitero Monumentale. L'ampia sezione di via Regaldi ospiterà, oltre alle carreggiate stradali, spazi lineari organizzati per la fruizione pubblica (piste ciclabili, spazi e percorsi pedonali). A completamento della rete viaria sono previsti: il prolungamento della via Pacini fino al corso Regio Parco, l’apertura della via Quittengo verso via Regaldi e il prolungamento del tratto di via Ristori fino alla futura omonima piazza".

Il Piano Particolareggiato propone una riqualificazione affascinante, in cui Torino convive con il suo passato e il suo presente e pensa finalmente a un futuro in cui le residenze siano inserite nel verde e integrate in un sistema di trasporti pubblici veloce e moderno. Come si dice, speruma.


Pubblicato su Progetti


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