martedì 16 giugno 2015

Il Teatro Stabile porta Akhenaton, Antonio e Cleopatra al Museo Egizio

L'amore passionale e politico di Antonio e Cleopatra e l'idealismo di Akhenaton, raccontati nel più egizio dei luoghi torinesi, il Museo Egizio. Vi sarebbe mai venuto in mente? Ci hanno pensato il Teatro Stabile di Torino e il nuovo Museo Egizio, sempre più aperto alla città che lo ospita. Dal 25 giugno al 18 luglio 2015, gli attori neodiplomati del Teatro Stabile di Torino saranno protagonisti di Antonio e Cleopatra scene dal dramma di William Shakespeare; dal 26 giugno al 19 luglio 2015, porteranno in scena Akhenaton, da Agatha Christie, con adattamento di Agnese Grieco, che partendo dalla scrittrice inglese, "mette in scena Sigmund Freud e si apre alle indagini del premio Nobel egiziano Naguib Mahfouz"; per entrambe la regia è di Valter Malosti.

Il progetto del Teatro Stabile e del Museo Egizio è tra i più affascinanti dell'estate torinese, sia per la rilettura del fascino che l'Antico Egitto esercita sulla cultura occidentale, sia per la location straordinaria (e se magari, prima degli spettacoli, ci si impregna d'Egitto, visitando la Galleria dei Re e le sale del Museo Egizio, gli spettacoli si fanno più intensi!). La rilettura di Antonio e Cleopatra parte da una strana domanda: è un dramma romano o un dramma egiziano? "Antonio perde il mondo perché è diventato lo zimbello di una sgualdrina dalla fronte bruna? O forse conoscere Cleopatra – il Serpente del vecchio Nilo che siede in trono rivestita del manto di Iside – è ciò che dà un senso al viaggio della vita?" Belle domande di filosofia e d'amore, a cui lo spettacolo firmato da Valter Malosti, cerca di dare risposta. Akhenaton è il faraone che introdusse per primo il culto monoteista, con il dio Aton, fu sposo di Nefertiti e padre di Tutankhamon. "Il significato rivoluzionario della sua nuova dottrina, così come lo scontro con l’antica casta sacerdotale e gli intrighi della corte, condurranno alla drammatica dissoluzione della sua utopia", ma questo non impedisce che, vari millenni dopo, la vicenda di Akhenaton continui ad affascinare l'Occidente. Di lui parla anche Sigmund Freud, nel suo ultimo libro, L’uomo Mosè e la religione monoteistica, mentre, negli anni 80, è il Premio Nobel Naguib Mahfouz che si occupa del faraone egizio. Nello spettacolo, il giovane Miri-Mon costruisce un ritratto a più voci del faraone rivoluzionario.

Agli spettacoli del Teatro Stabile di Torino è possibile abbinare una visita guidata ad hoc al Museo Egizio, che si concentra sui periodi storici dei sovrani raccontati negli spettacoli, in modo da introdurre nelle atmosfere narrate. Queste visite guidate possono essere acquistate solo in abbinamento ai biglietti degli spettacoli e non sarà possibile scegliere gli orari di visita (si passerà all'orario d'ingresso successivo quando sarà esaurito quello precedente, gli orari sono 19.45, 20.00, 20.10, 20.30). Il biglietto degli spettacoli costa 8 euro, quello per la visita guidata 8 euro. I biglietti possono essere acquistati su www.teatrostabiletorino.it e alla biglietteria del Teatro Stabile, via Rossini 8, e, dal 15 giugno, anche alla Biglietteria della fodnazione, in via Rossini 12 (mar-dom 9-18.30, lun 9.30-13).


Pubblicato in Eventi