mercoledì 15 luglio 2015

La rievocazione della Battaglia dell'Assietta, contro i Francesi

La battaglia dell'Assietta non si trova nei libri scolastici di storia, troppo complicato ricordare tutte le battaglie della millenaria storia europea, ma è una delle battaglie che più hanno segnato il Piemonte, la sua storia e persino la sua identità (una delle frasi storiche pronunciate lì dal Conte di San Sebastiano, Noi autri i bogioma nen, Noi non ci muoviamo, è diventata, anche se con un'altra interpretazione, un modo di identificarsi dei piemontesi).


Siamo nel 1747, in piena guerra di successione austriaca: l'Imperatrice Maria Teresa era salita al trono nel 1740, Francia, Spagna e Prussia non lo accettarono, avendo propri candidati da proporre al posto di una donna (e che donna!), così mossero guerra all'Impero Austriaco, alleato con l'Inghilterra. Il Regno di Sardegna era entrato in guerra nel 1743, alleato degli Austriaci e venne attaccato immediatamente dai Francesi e dagli Spagnoli, sia via mare che via terra; vennero assediate e occupate Nizza e Sanremo, mentre Cuneo resisteva eroicamente all'assedio.

Nel 1747, ad assedio di Cuneo ancora in corso, i Francesi decidono di aggirare l'ostacolo e dilagare nella Pianura Padana dalla solita via, la Val di Susa. Ma siccome scendere dalla Valle sarebbe stato troppo prevedibile, decidono di conquistare il colle dell'Assietta, che divide la valle di Susa da quella del Chisone ed è strategico, perché garantisce il controllo di entrambe le valli. Una volta conquistato il Colle, i Francesi intendono continuare lungo il crinale, per evitare fortificazioni come quella di Fenestrelle, e poter arrivare alla pianura. Solo che l'esercito del Re di Sardegna non si fa trovare impreparato e, piazzatosi dietro un efficace sistema di ridotte e trincee, appositamente costruito negli anni della guerra, si fa trovare pronto a dare battaglia. A difendere il Colle ci sono non solo i battaglioni dell'esercito, ma anche i volontari locali, tra cui i Valdesi (con tutto quello che significa, per il nostro Piemonte, non essendo ancora riconosciuto il diritto di culto dei Valdesi, arrivato solo un secolo dopo...). La battaglia avviene il 19 luglio 1747 e inizia alle 4 di mattina, quando i Francesi iniziano a muoversi, divisi in tre colonne, nel tentativo di aggirare i Piemontesi. Nonostante i numerosi tentativi, però, i Francesi non riescono a superare il fuoco di sbarramento dei Piemontesi, pur essendo in 20mila contro 7500. Durante la battaglia muoiono i principali ufficiali francesi, tra cui il maresciallo Arnault, che comandava la colonna centrale, e lo stesso generale Bellisle, che aveva la responsabilità generale della battaglia e dell'invasione dalla Valle di Susa. Quando il generale Villemur, a cui è stata affidata la colonna di destra e la conquista del Gran Serin, raggiunge il suo scopo, il Conte di Bricherasio ordina il ritiro, per evitare l'accerchiamento; sul campo, a difesa della Testa dell'Assietta, rimane il Conte di San Sebastiano, che ai ripetuti ordini di ritiro, risponde con il celebre Noi autri i bogioma nen, Noi non ci muoviamo. E' una frase entrata nell'immaginario piemontese, ma con un altro significato: si dice che i torinesi e i piemontesi siano bogia nen, non si muovano dalle loro abitudini, per pigrizia, per paura dei cambiamenti. Invece, da quale storia e da quale atto di coraggio e di orgoglio nasce questa frase!

Poco dopo l'inaspettata vittoria dei Piemontesi all'Assietta, i Francesi e gli Spagnoli lasciarono il Piemonte.

Ogni anno la battaglia viene ricordata con una Manifestazione Commemorativa e una ricostruzione storica, sul Colle dell'Assietta. Il programma preparato per il 2015 inizierà il 18 luglio, a Usseax, frazione Pourrieres, alle ore 11, con l'inaugurazione della mostra storica sulla battaglia e con un pranzo con musica a cura della Banda di Cavour; alle ore 19, alla Casa cantoniera dell'Assietta, il rancio serale, e alle ore 21, la fiaccolata con musiche e canti popolari. Il 19 luglio ci si trasferirà al Colle dell'Assietta: alle ore 9.30, alzabandiera e apertura manifestazione; alle ore 11, rievocazione di alcuni momenti della battaglia con figuranti in costume uniformi militari d'epoca a cura del Coordinamento Rievocazioni Storiche 1600-1700 presso l'obelisco alla Testa dell'Assietta; alle ore 13, pranzo al campo nei pressi della casa Cantoniera, a circa 1 km dal colle dell'Assietta; alle ore 14, continuazione della manifestazione con giochi per bambini e ragazzi e canti e giochi popolari nella zona antistante alla casa Cantoniera.
L'Associassion Festa dël Piemont al Còl ëd l'Assieta, che organizza la manifestazione, fa sapere che, per raggiungere il Colle dell'Assietta in auto, ci sono due itinerari: "Dalla Valle di Susa salire a Meana e di qui al Colle delle Finestre e scendere fino al Pian dell'Alpe; dalla Valle Chisone partire da Fenestrelle (bivio di Dépôt) o da Balboutet (comune di Usseaux) per giungere al Pian dell'Alpe e di lì al Colle dell'Assietta". Tutte le info, sul volantino dell'Associazione, in pdf su www.anavalsusa.it, da cui sono tratte anche le due foto di questo post.


Pubblicato su Turismo in Piemonte, Storie torinesi