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lunedì 31 agosto 2015

NovaCoop apre una vetrina della cooperazione in Galleria San Federico

Se sarà realizzato davvero entro il 2015, in tempo per Natale, così come annunciato, l'arrivo di NovaCoop in Galleria San Federico, sarà davvero il progetto dell'anno.

NovaCoop appartiene a LegaCoop, è una delle più grandi cooperative del consumo d'Italia, è la più grande del Nord Ovest e gestisce il marchio Ipercoop, tra i più popolari tra le famiglie piemontesi. Possiamo immaginarci un Ipercoop tra le volte liberty della Galleria San Federico e tra le vetrine del glamour torinese? Chiaramente no. Non se lo immagina neanche NovaCoop, che sta preparando un progetto originale e a suo modo rivoluzionario per la grande distribuzione nel cuore di una grande città con aspirazioni turistiche.


"La nostra idea, e la nostra sfida, è quella di inaugurare il primo di una serie di negozi, insediati nei centri delle grandi città della nostra regione, che, nel rapporto tra consumatore e consumo, si propongano come centri di innovazione" ha scritto il presidente di NovaCoop Ernesto Dalle Rive a la Repubblica, per spiegare l'obiettivo progetto. Il nuovo grande store sarà aperto in Galleria, intorno al Cinema Lux, negli spazi che sono stati inutilmente riservati a una specie di centro commerciale del lusso che, arrivata la crisi, non ha mai funzionato. Nel supermercato vero e proprio saranno in vendita i prodotti alimentari, ma non bisogna immaginarsi famiglie e massaie con i carrelli stracolmi, mescolati tra i turisti che girano la città, a due passi dal Museo Egizio e da Palazzo Reale. L'idea di NovaCoop è proporre i prodotti del marchio Fiore, su cui sta puntando per promuovere il controllo della filiera, la garanzia della qualità e un prezzo equo e sostenibile anche per i produttori. Ed è qui che entra in gioco l'innovazione di cui parlava Dalle Rive: "Non sarà solo un ipermercato. Saremo l'innovazione nel cuore di un luogo storico, con un distretto sperimentale. Un punto di riferimento epr fare la spesa a tutte le ore, ma il concetto forte saranno anche le molte iniziative, per guidare soci e clienti a una spesa consapevole" ha spiegato a La Stampa.

Intorno all'ipermercato sorgeranno anche un ristorante, guidato da Igor Macchia e Giovanni Grasso, chef del ristorante La Credenza di San Maurizio Canavese (TO), un bistrot aperto tutto il giorno e una libreria Coop, vero centro culturale del mondo coop aperto in Galleria San Federico. Qui, infatti, ci saranno incontri, presentazioni di libri, conferenze, che aiuteranno i consumatori a districarsi nelle maglie del consumo, per diventare acquirenti consapevoli. Si sta realizzando, insomma, una vera e propria vetrina dei valori della cooperazione, quella vera, quella che vuole migliorare la vita delle persone e che si impegna tutti giorni per trovare gli strumenti migliori. Alla fine dei lavori, a dicembre, i vari punti aperti in Galleria saranno "luoghi da frequentare, da vivere, nei quali far crescere la socialità, la condivisione di temi, assistere a presentazione di libri e conferenze. Favorendo la conoscenza di cosa c'è dietro al prodotto, di quali tendenze sono al centro dei cambiamento verso cui i nuovi stili di consumo e le nuove tendenze alimentari ci spingono" ha scritto ancora il presidente di NovaCoop.

E perché sia stata scelta Torino, prima città d'Italia a ospitare un progetto sperimentale così ambizioso, in cui si uniscono prodotti di qualità (che possono interessare non solo i torinesi, ma anche i turisti di passaggio), consumo consapevole e valori di condivisione, viene spiegato da Dalle Rive come un gesto d'amore per la città. "E' giusto che questa prima sperimentazione la si realizzi qui, nella città che vide muovere i primi passi alla cooperazione di consumatori e che oggi assiste alla moderna evoluzione di quel modello" . L'appuntamento, per scoprire l'effettivo valore del progetto, è per dicembre.


Pubblicato su Progetti