venerdì 2 ottobre 2015

Il Divisionismo al Museo Accorsi: la mostra, le conferenze e il concorso fotografico

Tra Monet alla GAM o Raffaello Sole delle Arti alla Reggia di Venaria, le due grandi mostre evento della stagione torinese (se ne parlerà presto su Rotta su Torino), trovate il tempo di visitare, al Museo Accorsi-Ometto, Divisionismo tra Torino e Milano – Da Segantini a Balla, aperta fino al 10 gennaio 2016 [prorogata al 24 gennaio 2016]. Raramente capita di vedere tutti insieme i maestri del Divisionismo e di poter così conoscere da vicino le istanze di questo movimento, nato alla fine dell'Ottocento per offrire una nuova visione della luce e della tessitura dei colori. Il Divisionismo si sviluppò grazie agli studi ottico scientifici, che spinsero a una nuova interpretazione del colore, non più mescolato, ma affiancato, a creare, nel suo insieme, l'effetto cromatico. A portare in Italia i primi testi internazionali di ottica, fu Vittore Grubicy de Dragon, titolare di una prestigiosa galleria d'arte milanese e pittore; per questo è considerato il padre del Divisionismo italiano.


La mostra inizia con le sue opere e, seguendo un percorso cronologico, porta fino alle porte del Futurismo, attraverso, tra gli altri, Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Matteo Olivero, Giuseppe Cominetti. Si indaga nel Dvisionismo torinese e milanese non a caso: le due città erano il veicolo industriale della giovane Italia, erano protagoniste di "una trasformazione sociale in senso riformista, condizione che stimolava più che altrove il passaggio da una cultura strettamente positivista al moderno idealismo". Dall'arte del 'vero' si passava a quella delle idee e a raccontare le inquietudini del Regno in trasformazione c'erano eventi come le Triennali, sia a Torino che a Milano.


Il percorso cronologico aiuta a seguire l'evoluzione del movimento, attraverso lo studio del colore e l'uso della luce dei vari autori. La scelta di concentrare l'attenzione tra Torino e Milano, riempie la mostra di paesaggi alpini, morbide colline, tramonti e albe quasi sempre invernali, tutti con una dolce malinconia e una tristezza gentile come sensazione finale. Rimangono in testa i disegni a matita di Giovanni Segantini, i quadri degli Idilli di Pellizza da Volpedo (passato alla storia d'Italia come autore de Il Quarto Stato), la straordinaria luce de Le Parche di Angelo Morbelli, i paesaggi vigezzini di Carlo Fornara, con tecniche cromatiche di grande impatto, la Solitudine di Matteo Olivero, con la polvere dorata ad accentuare l'effetto straordinario della neve nel paesaggio alpino. Molti dei quadri in mostra sono esposti per la prima volta o, appartenendo a collezioni private, appaiono in pubblico dopo molti decenni.


E' una mostra davvero preziosa, di grandi emozioni cromatiche, che merita di stare tra i grandi eventi culturali dell'autunno torinese e che il Museo Accorsi accompagna con varie iniziative.

Nell'ultimo sabato di ottobre e di novembre, alle ore 18, ci saranno due conferenze di approfondimento sulla storia della pittura divisa; il 31 ottobre Aurora Scotti parlerà di Divisionismo in Lombardia e in Piemonte, dalla fase 'eroica' alla vigilia del Futurismo; il 28 novembre il tema, affrontato da Ada Masoero, sarà "Non può sussistere pittura senza Divisionismo. Il Divisionismo nella pittura nei fondatori del Futurismo. L'ingresso alle conferenze è gratuito fino a esaurimento posti.

Ancora a ottobre e a novembre, il giovedì sera, dalle ore 18, sarà dedicato alla luce e al colore, i due grandi temi del Divisionismo. L'8 e il 22 ottobre, il 5 e il 19 novembre e il 3 dicembre Pittura di Luce. Le sperimentazioni artistiche di fine Ottocento nella ricerca della rappresentazione dell’irrappresentabile proporrà un incontro in sala conferenze e una visita tematica a cura di Alberto Tosa. Le metamorfosi del colore. Nuove possibilità cromatiche nel racconto della vita moderna prevede incontro e visita tematica a cura di Anna Maria Cavanna, il 15 e 29 ottobre, il 12 e 26 novembre e il 10 dicembre.

La domenica mattina, alle ore 11, le Conversazioni d'Arte, a cura di Anna Maria Cavanna, offrono numerosi spunti di approfondimento: L'evoluzione della pittura divisionista tra realismo, simbolismo e avanguardie (4 ottobre 2015), "Condurre il dipinto verso la luce, l'aria e la verità": la pittura di paesaggio da Monet a Segantini (25 ottobre 2015), Le strategie commerciali della Galleria Grubicy e la promozione del Divisionismo in Italia e all'estero ( 8 novembre 2015), La visione della montagna tra realtà e trascendenza nelle opere di Segantini, Maggi e Fornara (22 novembre 2015), Verso l'avanguardia futurista: il dinamismo e l'energia della vita moderna espressi attraverso la 'pennellata divisa' (13 dicembre 2015).

Il biglietto per gli appuntamenti del Giovedì e le Conversazioni d'Arte costa 15 euro, ridotto 12 euro, 5 euro per i possessori della Tessera Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card. La prenotazione è obbligatoria al numero di telefono 011.837688 int. 5.

Se amate la fotografia, inoltre, c'è un divertente concorso fotografico, Luce Divisa, che mette in palio un ingresso per due persone e la locandina della mostra, ogni mese. I partecipanti devono postare su Instagram o su Twitter una foto in cui la luce sia protagonista, con l'hashtag #lucedivisa e #museoaccorsi. Il Museo sceglierà la miglior fotografia per un biglietto gratuito che potrà essere utilizzato in determinati weekend: 3-4 ottobre o 17-18 ottobre, 7-8 novembre o 21-22 novembre, 5-6 dicembre o 19-20 dicembre.

Divisionismo tra Torino e Milano – Da Segantini a Balla, aperta fino al 24 gennaio 2016, è al Museo Accorsi-Ometto, in via Po 55. L'orario di apertura è da martedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18; il sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19; lunedì chiuso; l'accesso al Museo avviene solo attraverso visite guidate ogni ora, comprese nel prezzo del biglietto; per info e prenotazioni, tel 011 837688 int. 3. Il biglietto costa 10 euro, ridotto 8 euro (studenti fino a 26 anni, over 65), gratuito per bambini fino ai 12 anni, possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card.

Tutte le info su www.fondazioneaccorsi-ometto.it.


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