venerdì 20 novembre 2015

Tutti i Dopo di Christian Boltanski, alla Fondazione Merz

Ci sono circa 200 fotografie, stampate su un tessuto leggero e semitrasparente, sospese nella grande sala espositiva della Fondazione Merz. Costituiscono la prima parte di Dopo, la personale di Christian Boltanski, aperta fino al 31 gennaio 2016. Si passeggia tra queste fotografie sospese, che fluttuano nell'aria e raccontano volti anonimi, e ci si sente anche un po' sospesi in questo spazio grandioso, tra immagini che raccontano la piccola quotidianità per invitare a riflessioni non comuni. "Il moto continuo impresso alle immagini sospese nel vuoto è un invito a lasciarsi andare al flusso del tempo e della memoria. Che succederà 'dopo'? E quanti 'dopo' ci sono già stati nella vita delle persone, nei ricordi e nella casualità degli eventi? Le foto girano come i fatti della vita, si può decidere di inseguirle con lo sguardo o muoversi dietro loro, ma poi alla fine bisogna lasciarle andare e pensare al 'dopo'" spiega il comunicato stampa della Fondazione Merz, dando voce alle sensazioni, tra il gioco e la scoperta, che le fotografie fluttuanti e le loro trasparenze, risvegliano.


La mostra continua nel piano sotterraneo, a cui si accede dopo essere stati accolti da un video di applausi, una sorta di omaggio di Christian Boltanski a Mario Merz. In questo nuovo spazio, tutto buio, ci sono scatole di cartone ricoperte di cellophane, sembra tutto pronto per un trasloco, per un tempo abbandonato, mentre la scritta illuminata DOPO, continua a far riflettere sulla precarietà, sul tempo sospeso, sulla memoria che, "come i circuiti cerebrali, attende solo di essere riattivata, aprendo cassetti, cercando nelle storie comuni, giocando con i rimandi nel presente".

Il parigino Christian Boltanski è uno dei più importanti artisti francesi, attento interprete del nostro tempo e delle sue inquietudini, ed è per la prima volta a Torino con il proprio lavoro. Dopo, la sua personale, occupa tutto lo spazio della Fondazione Merz (la sua è anche la prima mostra che approfitta delle altezze di questo spazio ex industriale, diventato tempio dell'arte contemporanea a Torino) ed è concepita come un'installazione totale. Una sorta di unico racconto corale, capace di raccontare i temi cari all'artista francese, la memoria collettiva e individuale, il passato e il presente, la Storia nella vita di tutti ("Non quella maestosa ed ufficiale, mai quella dei vincitori ma la storia di tutti noi, con le cose volute e anche subite. Con linguaggio minimale e non incline alla celebrazione è riuscito a parlare di tutto senza rimanere ancorato a nulla. Non c'è un tema storico elettivo ma la storia intesa nell'accezione di durata lungo cui si srotolano le singole esistenze" spiega la curatrice Claudia Gioia).

Christian Boltanski. Dopo è alla Fondazione Merz, in via Limone 24, aperta fino al 31 gennaio 2016. L'orario di apertura è da martedì a domenica, dalle ore 11 alle 19. Il biglietto intero costa 5 euro, ridotto 3,50, gratuito bambini fino a 10 anni, over 65, possessori tessera Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card, per tutti ogni prima domenica del mese. Il sito web di riferimento è www.fondazionemerz.org.


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