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domenica 13 dicembre 2015

Sulle sponde del Danubio: la ceramica dell'Augarten di Vienna a Mondovì

Hanno iniziato Palazzo Madama e il Museo Accorsi, che, con la mostra a due Il mondo in una tazza. Storia di porcellana nel primo e Fascino e splendore della porcellana di Torino nel secondo, hanno raccontato le ceramiche raffinate, il loro uso e la loro attualità nel bon ton del XXI secolo. Da allora, il fascino della ceramica sembra aver conquistato il Piemonte (ancora a Palazzo Madama, è in corso la mostra Giò Ponti e la Richard Ginori. L'eleganza della modernità) e adesso coinvolge anche il Museo della Ceramica di Mondovì (CN), che propone Dalle sponde del Danubio, fascinosa mostra dedicata alla Manifattura della Porcellana di Augarten di Vienna, fondata nel 1923 nell'ex riserva di caccia imperiale. Una sessantina di sculture, vasi, oggetti d'arredo, scatole da tè e da confetti, raccontano non solo la raffinata produzione dell'antica fabbrica viennese, ma anche lo stile di vita, le inquietudini e i fermenti culturali di una capitale che aveva perso il suo impero e che continuava, però a essere una delle città di riferimento della Mitteleuropa.


Negli anni '20, quando aprì la Wiener Porzellanfabrik Schloss Augarten, Vienna vantava già una lunga tradizione nella produzione di ceramica, iniziata nel XVIII secolo. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, la città aveva iniziato a credere a una nuova epoca, senza più impero e senza più Asburgo, ma con il design e le arti protagoniste di un mondo che avrebbe creduto nella bellezza e nei valori umani. "Negli anni tra il 1924 e il 1925, la manifattura Augarten creò non meno di 80 modelli di figurine in porcellana, la maggior parte dei quali rappresentava donne in abiti alla moda o in tenuta sportiva, aggraziate ballerine, coppie esotiche, ma anche animali e divertenti soggetti grotteschi. La fine modellazione e le tinte tenui e delicate di queste figurine le rendono eleganti espressioni della loro epoca. La maggior parte dei designer di porcellane erano artiste di sesso femminile, quasi tutte diplomate nell'autorevole Kunstgewerbeschule di Vienna" spiega il comunicato stampa del Museo della Ceramica.

In mostra si possono ammirare il servizio da caffè Melon di Josef Hoffmann o i servizi da thé e i vasi di Otto Prutscher, che con il loro design elegante e sofisticato sintetizzano uno stile di vita e una concezione del mondo. Nel corso della mostra verrà proiettato anche il film musicale Il cavaliere della rosa del 1926: è stato riproiettato nel 2006 alla Semper Oper di Dresda e verrà riproposto con il riadattamento musicale eseguito in quell'occasione.

Dalle sponde del Danubio - Design ed eleganza nella porcellana di Vienna 1923–1955 è al Museo della Ceramica, a Palazzo Fauzone di Germagnano, in piazza Maggiore, a Mondovì (CN), fino al 3 aprile 2016. L'orario di apertura è venerdì-sabato ore 15-18, domenica e festivi ore 10-18. Il biglietto d'ingresso al Museo costa 6 euro, ridotto 3 euro per under 18 e over 60, per studenti universitari con documento universitario, possessori di tessera FAI e gruppo famiglia di almeno 3 persone; gratuito per bambini fino a 6 anni e per possessori Tessera Torino Musei. Tutte le info sul sito web www.museoceramicamondovi.it.


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