martedì 19 gennaio 2016

Salone del Libro 2016: Visioni, Cultura Araba e i 400 anni di Cervantes e Shakespeare

Il filo conduttore sarà Visioni, l'ospite non sarà un Paese, ma la cultura araba, gli anniversari da celebrare saranno tanti, dai 70 anni della nostra Repubblica ai 400 anni dalla morte di Miguel de Cervantes e William Shakespeare, dai 500 anni dalla pubblicazione dell'Orlando Furioso ai 100 anni dalla morte di Guido Gozzano e dalla nascita di Natalia Ginzburg. Sono le prime anticipazioni dal XXIX Salone del Libro di Torino, dal 12 al 16 maggio 2016 al Lingotto Fiere.

Sarà il primo Salone del Libro con Giovanna Milella alla Presidenza, mentre, dopo un periodo piuttosto complicato, alla Direzione è stato confermato Ernesto Ferrero, uno dei padri storici della manifestazione torinese. Il Salone, ha assicurato la presidente Milella nella prima conferenza stampa di avvicinamento a maggio, sarà profondamente rinnovato, non solo risanato nei conti, ma anche grazie alla presenza del Ministero dell'Istruzione, "sarà uno dei poli formativi più importanti nel sistema del Paese, capace di proiettarsi attraverso l'Università e la Ricerca in una dimensione del sapere di livello internazionale". Tra le novità più interessanti, importata direttamente dall'esperienza positiva dell'Expo 2015, ci sarà un biglietto serale ridotto a partire dalle ore 18, che permetterà di delineare un programma di incontri serali particolarmente attraente, così da animare il Salone durante l'intera giornata.

Visioni è il tema del 2016, si è già scritto ed è stato scelto perché si “vuole dare ospitalità alle esperienze di chi ha la capacità di guardare lontano, di darsi e vincere sfide che sembravano impossibili, di lavorare nel futuro e per il futuro, attuando progetti forti, basati su una conoscenza vera, ma anche sul patrimonio letterario, artistico e filosofico, che costituisce la nostra identità culturale, e dunque nell'indispensabile saldatura tra cultura scientifica e cultura umanistica". Tra i visionari che hanno già dato l'adesione al Salone del Libro, ci sono il fisico Roberto Cingolani, direttore dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, centro avanzato di robotica e nanotecnologie; Giulio Tonelli, responsabile dell'esperimento che ha permesso di scopre al CERN il bosone di Higgs; Marino Golinelli, fondatore della Fondazione che porta il suo nome e che ha investito 80 milioni nell'imprenditoria e nei giovani, e Carlo Ginzburg, che ha aperto nuove metodologie agli studi storici.

Sempre al passo con i tempi, e in certi casi anticipandoli, il Salone del Libro ha sempre scelto il Paese ospite con grande tempismo sull'attualità. Lo ha fatto anche quest'anno, puntando sulla Cultura araba, più che su un Paese vero e proprio: dal Marocco all'Iraq, il quadro letterario è vasto e variegato e la letteratura è forse uno dei modi migliori per conoscere i nostri vicini della riva meridionale del Mare Nostrum; hanno già accettato l'invito del Salone il direttore del Museo del Bardo di Tunisi Moncef Ben Moussa, il poeta siriano-libanese Adonis, lo scrittore algerino Yasmina Khadra.

Tra gli appuntamenti che torneranno, ci saranno quelli di Officina. Editoria di Progetto, programma curato da Giuseppe Culicchia e dedicato agli editori indipendenti, il Bookstock Village, dedicato alla promozione della lettura tra i giovanissimi, con laboratori, letture e giochi, Book to the Future, che si occupa dell'editoria del futuro, con 10 startup internazionali che offrono servizi innovativi.


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