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sabato 13 febbraio 2016

MO e MA Sculture da indossare: come nascono i nostri gioielli di coppia

Cosa significa lavorare in coppia? Come si sintetizza la creatività individuale? Me lo sono sempre chiesto guardando i lavori di MO e MA Sculture da indossare, bijoux dalle forme sempre originali e insolite e dallo stile sempre più riconoscibile. Al secolo Monica Buraggi e Mario Cristofori, li avrete incontrati a San Salvario Emporium o a Una storia tra le mani, i mercatini dell'artigianato in cui sono spesso presenti. Sono andata a trovarli nel loro laboratorio di Borgo Dora e mi hanno mostrato anche le tecniche con cui nascono i loro piccoli gioielli, spesso pezzi unici, perché una delle loro tecniche predilette è la fusione a cera persa, che non prevede repliche del modello, data la fusione della cera.


- Come Monica e Mario iniziano a occuparsi di artigianato e bijoux?
Monica: E' tutto nato da me, sono milanese e ho lavorato per molti anni nell'editoria. Non mi sentivo soddisfatta, sentivo il bisogno di creare con le mani e ho iniziato a realizzare collane per me. Quello che non mi aspettavo era il successo che avrebbero avuto in ufficio. Il tempo di indossarne una e i miei colleghi hanno iniziato a chiedermi di farne anche per loro. E' finita che arrivavo in ufficio con bustine contenenti collane e bijoux da distribuire ai colleghi e agli altri uffici. Sono andata avanti così per un po' di tempo, fino a rendermi conto che la mia strada era quella del design e della creatività e così, dopo anni di lavoro su di me, ho deciso di lasciare l'azienda e iniziare una nuova vita. Poi, con il trasferimento a Torino, per stare con Mario, le cose hanno preso la direzione di MO e MA Sculture da indossare
Mario: Io lavoro alla Fiat, occupandomi di lavorazioni tecniche su metallo. Ho iniziato a interessarmi all'artigianato e al design dopo aver conosciuto Monica, è stato del tutto naturale interessarmi al suo lavoro e poi me ne sono appassionato; ho sempre avuto il desiderio di esprimere la mia creatività e di dare un senso al mio lavoro manuale, ma non avevo chiaro in che modo. Conoscendo Monica ho scoperto che mi piace molto lavorare alle forme, ascoltare le sue idee, elaborarle e andare, magari, in un'altra direzione; è un processo molto interessante.


- Esattamente di questo volevo chiedervi: come si gestisce la creatività in coppia? Come se ne fa una sintesi?
Mario: Non esiste una regola, avviene tutto in modo molto naturale, fluido. Monica è più propositiva di me, ha molte idee, ne parliamo, iniziamo a lavorare alla forma, c'è un'elaborazione a volte individuale, che porta poi all'elaborazione dell'oggetto. C'è un continuo confronto tra di noi, per migliorare e per perfezionare l'idea, per esempio, l'anello Segreti, che nasconde una perla, è nato dal mio interesse per le curve morbide, ho iniziato a lavorare all'idea e poi Monica ha dato il tocco finale della perla nascosta.

- E' facile realizzare oggetti di bijoux per una donna, essendo un uomo?
Mario: E' che quando elaboro un'idea non penso per chi è, penso che assuma una forma che mi piace e che dia vita a quello che sento, lo vedo più come un processo personale.


- E l'ispirazione da dove nasce?
Monica: In genere sono io che ho un'idea, a me piace molto lavorare con le mani, mettere insieme i pezzi. Una volta una cliente mi ha portato la cassa di un orologio di suo padre e alcune pietre, volendo ricavarne un anello, per me una responsabilità enorme, avendo il tutto anche un valore sentimentale. Ma ho iniziato a mettere insieme i pezzi, a immaginare, e abbiamo realizzato l'anello che lei voleva. Mario tende a elaborare in modo personale le idee che io lancio e magari poi andiamo avanti seguendo la sua direzione. Lui, più di me, è attento ai dettagli, si ispira anche guardandosi intorno e notando cose a cui non si presta attenzione più di tanto, lo ispirano anche le insegne luminose. Abbiamo due personalità diverse ed è interessante come si compenetrano per creare i nostri oggetti.

- Potete tracciare un identikit delle vostre donne di riferimento?
Monica: In realtà no, ci seguono donne di ogni età, magari più facilmente tra i 40 e i 60 anni, ma per questione di potere di acquisto. E' capitato di donne più giovani che sono state per mesi dietro a un oggetto che piaceva ma non potevano permettersi e hanno voluto risparmiare il necessario per comprarlo. Ci sono anche signore intorno ai 70-75 anni, che si interessano molto ai nostri lavori. D'estate, ai mercatini al mare, sono i bambini che ci amano, ci seguono fino a portare da noi le loro mamme. Ci sono le nipoti che comprano per le nonne, davvero non si può dire che ci sia una donna tipo come cliente. E, una cosa che tengo molto a dire, a me piace molto il rapporto umano che si crea nei mercatini, le clienti che ti raccontano cosa vogliono e perché, quelle che ascoltano la storia di un bijoux e lo comprano con maggiore amore, quelle che guardano ti raccontano di sé e poi non comprano niente e va bene così, perché c'è stato uno scambio, che a me piace molto.


- Il rapporto di MO e MA Sculture da indossare con Internet?
Monica: E' molto buono e stiamo cercando di svilupparlo ulteriormente, anche se vorremmo potenziare di più gli appuntamenti in laboratorio, ci piacerebbe che le persone venissero a trovarci, anche per quei rapporti umani di cui parlavo, basta che ci telefonino al numero 3924643094 per fissare un appuntamento. Nel web siamo su Facebook e la pagina è molto utile per conoscere i nostri clienti e per farci conoscere, siamo arrivati da poco su Instagram, che mi piace molto e sto scoprendo, mi piacerebbe realizzare entro breve un sito web. Data la mia esperienza passata, sono io che mi occupo di queste cose e penso sia stato molto importante per noi raccogliere le email dei nostri clienti, nei mercatini. Così ho potuto realizzare una mailing list davvero utile, per far conoscere le nostre novità e il calendario dei nostri mercati. Metterei anche la mailing list tra le cose di Internet da utilizzare.

Questa è la pagina Facebook di MO e MA Sculture da Indossare, questo il profilo su Instagram; i loro prossimi appuntamenti nei mercatini sono Una storia tra le mani (13 febbraio 2016 via Carlo Alberto e 14 febbraio 2016, alla Crocetta Più, in largo Cassini), San Salvario Emporium (6 marzo 2016, piazza Madama Cristina), Carrousel (13 marzo 2016, Cascina Cuccagna, Milano), Fa' la cosa giusta (18-20 marzo 2016, Fieramilanocity, padiglioni 3 e 4, viale Colleoni, GATE 4 Milano).


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