venerdì 29 aprile 2016

La storia dei 47 ronin è un manga italiano, in mostra al MAO

Il MAO continua a proporre mostre curiose e insolite per avvicinare alle culture orientali. 47 ronin, ospitata fino al 29 maggio 2016, è una mostra che utilizza il linguaggio del manga per raccontare uno degli eventi più famosi della storia giapponese, portato anche al cinema dal film 47 ronin, con Keanu Reeves e Cary-Hiroyuki Tagawa. Siamo all'inizio del XVIII secolo, Asano Nagori è costretto al seppuku, il suicidio rituale, dopo aver attaccato un uomo dello Shogun, che lo aveva insultato; rimasti senza padrone, dunque ronin, 47 samurai al suo servizio, usano i due anni seguenti per preparare l'attacco e vendicare il loro signore, uccidendo non solo il cortigiano che aveva insultato il loro padrone, ma anche tutti i suoi discendenti maschi. La loro vendetta era ammessa nel codice d'onore giapponese, ma, siccome avevano sfidato l'autorità dell'imperatore, i 46 ronin furono costretti a loro volta al seppuku, mentre uno solo, Terasaka Kichiemon, fu risparmiato, condannato a fare offerte rituali in memoria dei compagni, per tutta la vita. La vicenda ha ispirato l'opera teatrale giapponese più famosa di tutti i tempi, il Kanadehon Chushingura.


Al MAO si possono ammirare 50 tavole a matita e altrettante a colori, realizzate in tecnica digitale, che raccontano questa storia di coraggio e di onore come un manga. "La ricerca stilistica alla base del progetto si fonda sull'impatto visivo e narrativo del Teatro Bunraku. Il disegnatore, Emanuele Tenderini, ha quindi studiato uno stile di disegno rivolto a interpretare i personaggi del fumetto come delle vere e proprie marionette, in uno stile grafico 'piatto' che si avvicina molto alle antiche stampe ukiyo-e di Utagawa Kuniyoshi, rielaborate attraverso l'uso degli strumenti informatici" spiega il comunicato stampa.

La mostra, curiosa e sorprendente, è un progetto a fumetti tutto italiano, con il consenso dell'International Manga Museum di Kyoto. Lo ha ideato e scritto lo sceneggiatore Fabrizio Capigatti, lo ha illustrato il disegnatore Emanuele Tenderini ed è stato realizzato grazie alla collaborazione con i professori e studenti del Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea dell'Università Ca' Foscari Venezia.

Il 14 e 15 maggio 2016, ispirati dalla mostra, due eventi; il 14 maggio, alle ore 16, il workshop L'arte digitale unita all'arte della stampa, con Emanuele Tenderini, Corrado Musmeci e Giancarlo Migliavacca: attraverso la video-proiezione in time-lapse di video durante la realizzazione delle tavole in mostra, Tenderini spiegherà la tecnica utilizzata per la realizzazione delle tavole definitive a colori, mentre Fontegrafica illustrerà come l'arte della stampa può valorizzare, oggi ancor di più, l'opera digitale. Il 15 maggio alle ore 16, Emanuele Tenderini darà lezioni di fumetto ai piccoli visitatori della mostra: con il suo aiuto i bambini potranno infatti realizzare il proprio personaggio manga (per i bambini il costo è 7 euro, per gli accompagnatori 8 euro).

47 ronin è al Museo d'Arte Orientale, in via San Domenico 11, fino al 29 maggio 2016. L'orario di apertura è martedì-venerdi ore 10-18, sabato e domenica ore 11-19. L'ingresso alla mostra è compreso nel biglietto al Museo, che costa 10 euro, ridotto 8 euro, gratuito per gli under 18, i possessori della tessera Abbonamento Musei e Torino Card. Tutte le info su www.maotorino.it.


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