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giovedì 14 aprile 2016

Il Museo Carpano, la memoria del vermut da Eataly

Siate torinesi o turisti di passaggio, se andate al Lingotto e fate un giro da Eataly, non dimenticate di passare al Museo Carpano. Si trova al piano superiore di Eataly e si snoda in poche sale, affacciate sui cortili interni del supermercato delle eccellenze o sulla nuova facciata, verso il Lingotto. In passato, nei suoi spazi ci furono gli uffici amministrativi dell'antica fabbrica della Carpano, E' una sorta di passeggiata nella memoria dell'industria alimentare torinese e dello stesso complesso di Eataly, che fu fabbrica del vermut torinese; una piccola oasi di silenzio, pace e riflessione, tra i colori e i sapori di Eataly.


Il Museo ripercorre la storia della Carpano, con pannelli, che raccontano i passaggi più importanti della nascita del vermut, e con strumenti preziosi, che i profani non possono che scoprire e ammirare. Sapevate, per esempio, che il vermut è stato inventato alla fine del XVIII secolo, in una liquoreria di piazza Castello, da Antonio Benedetto Carpano, emigrato dal Biellese a Torino e aiutante di bottega? E' stato lui a pensare che dal moscato si potesse ricavare un vino aromatizzato, aggiungendo erbe e spezie usate secondo le arti dei frati delle sue valli.


Grazie anche ai suoi eredi, che fondarono una fabbrica per la sua produzione, il vermut di Carpano ebbe un tale successo che alla fine del XIX secolo era una delle bevande predilette di Camillo Benso conte di Cavour, Massimo d'Azeglio, Giuseppe Verdi, tutti clienti affezionati del locale di piazza Castello, diventato Bottega Carpano. In quegli anni di Risorgimento ed edonismo sabaudo (esisteva, esisteva!) nacque anche il Punt e Mes: era il 1870, nella Bottega di piazza Castello un gruppo di traders stava discutendo sull'andamento della Borsa, che aveva perso un punto e mezzo, il barista pensò che un punt e mes (un punto e mezzo in piemontese) fossero i punti di amaro da aggiungere al vermut puro e creò così il Punt e Mes, che tanta fortuna avrebbe portato alla Casa un secolo dopo, grazie anche al felice connubio con la pubblicità inventata da Armando Testa (il Punt e Mes fu protagonista di alcuni degli spot più famosi di Carosello).


La I Guerra Mondiale pose fine all'avventura della Bottega, mentre, terminata la dinastia dei Carpano, la fabbrica fu acquistata da Silvio Turati. Con questo geniale imprenditore, la Carpano conobbe lo strepitoso successo mondiale, degli anni 60. Poi, alla sua morte, siamo ormai negli anni 90, la produzione venne spostata a Milano dalla Branca, che aveva acquistato il marchio.

Della lunga epopea, a Torino ci sono adesso lo stabilimento di via Nizza, diventato Eataly, e questo prezioso Museo, voluto sia dalla Branca che da Eataly, che mostra gli oggetti e gli strumenti necessari per la produzione del vermut. Ci sono i vetri della distillazione, gli strumenti per l'estrazione dei profumi e degli aromi dalle erbe e dai fiori, siano a caldo, a freddo, per macerazione, i grandi contenitori in cui macerano le erbe. La chicca, però, sono gli annusatori, che permettono di conoscere il profumo delle erbe utilizzate per la creazione del vermut. La cui ricetta è ovviamente segreta.

Il Museo Carpano, al piano superiore di Eataly, in via Nizza 230, è aperto dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 21.30; l'ingresso è gratuito.


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