domenica 22 maggio 2016

A Ostana, per il Premio delle scritture nelle lingue madri

Dal 2 al 5 giugno 2016, si daranno appuntamento a Ostana (CN) le letterature nelle lingue minoritarie. Il Premio Ostana: scritture in lingua madre premierà autori e traduttori provenienti dall'Ecuador, dalla Nigeria, dal Paese Basco, dalla Frisia, dall'Occitania e dalla Grecìa salentina. L'obiettivo è " una festa sulla biodiversità culturale dell'umanità, animata da un ideale di convivència, parola trobadorica che significa 'l’arte di vivere insieme in armonia' e che si traduce in una rassegna nella quale gli artisti sono sempre a stretto contatto col pubblico, libero di partecipare e interagire".


Il programma di questa quattro giorni in lingue sconosciute è affascinante, perché riunisce letteratura, arte, musica, cinema, facendo di Ostana, fascinoso borgo alpino collocato davanti alla vetta triangolare del Monviso, una piccola capitale del multilinguismo, della scrittura e della convivenza.

Si inizia il 2 giugno alle ore 10, con l'inaugurazione della mostra Lenga(s) de guerra e con la presentazione del Convegno Disobbedienti alla guerra, a cura di Fredo Valla in programma il 25 giugno 2016, e dello spettacolo Vesamont. La mattinata sarà tutta dedicata all'occitano; verrà infatti presentato Lo pavòt dins la nívola: 431 poesias d’Emily Dikenson, tèxt englès/occitan, revirada da Peyre Anghilante, a cura di Aurélia Lassaque, e sarà proiettato Lo sol poder es que de dire, intervista filmata da Andrea Fantino a Fausta Garavini, redattrice della rivista letteraria Paragone di Firenze. A seguire, Humour Nero Occitano, una conversazione tra il documentarista Fredo Valla e lo scrittore occitano Joan Ganiayre, Premio Lingua Occitana di questa edizione. Dalle ore 16 alle ore 19 toccherà alla lingua Yoruba, con Twitta in Yoruba! Le lingue minoritarie e i nuovi mezzi di comunicazione, un incontro tra Kola Tubosun e Lola Shoneiyn, scrittrice nigeriana. Shoneiyn offrirà anche una lectio magistralis dal titolo Le dinamiche tra lingua dominante e lingua dominata: come uscire da una identità. Alle ore 19, il Centro Polifunzionale offrirà anche un Minjar Drech, la merenda sinoira, e la serata proseguirà alle 21:30 con la presentazione in prima assoluta di Mravalzhamier, il film di Renato Morelli dedicato alla via dei canti tradizionali di Svaneti, in Georgia.

Il 3 giugno, alle ore 10, inizierà una passeggiata "antropologica, letteraria e musicale per far risuonare le lingue madri degli artisti per le antiche borgate di Ostana". Nel pomeriggio, l'appuntamento è con la lingua Grika, parlata in Puglia: Dalla voce alla scrittura: una nuova prospettiva per il griko è il titolo dell'incontro con lo scrittore griko Salvatore Tommasi; mentre Sapere di terra e aspirare al cielo: comporre musica in griko sarà il titolo della conversazione con il musicista griko Rocco De Santis. Quest'ultimo sarà protagonista dello spettacolo Il canto di Anteo: viaggio d'autore nelle Grecia Salentina, alle ore 21.30, con Matteo Longo (fisarmonica), Doriano Longo (violino).

Il 4 giugno sarà dedicato all'euskera e allo shuar, parlati nei Paesi Baschi e nell'Ecuador. Per il primo la traduttrice Lurdes Ausmendi discuterà de La funzione della traduzione nelle politiche e strategie di normalizzazione e uso dell'euskera con Maria Teresa Atorino. Per il secondo, una lingua antichissima, parlata nell'Amazzonia ecuadoriana ancora prima dell'arrivo degli Incas, la scrittrice Maria Clara Sharupi Jua sarà protagonista dell'incontro con Maurizio Gnerre, Lingua che non muore cresce. Dopo il pranzo, come tutti al Rifugio La Galaberna, ci sarà un dibattito sull'antropologia visiva del cinema, curato dalla Scuola di Cinema L'Aura di Ostana, al quale parteciperanno Renato Morelli e Fredo Valla. Nel pomeriggio, l'incontro con l'ultima lingua di questa edizione del Premio Ostana, il frisone: Intrecci dal frisone all'olandese. Tsead Bruinia, esploratore dei sogni farà incontrare Tsead Bruinja, Premio Giovani di questa edizione, e Aurélia Lassaque, poetessa occitana. Seguirà lo spettacolo Aura boreala II, una performance di poesia e musica proprio con Aurélia Lassaque e Tsead Bruinja.

Il 5 giugno, dalle ore 10, la cerimonia di consegna dei premi a Kola Tubosun (yoruba, Nigeria), Maria Clara Sharupi Jua (shuar, Ecuador), Salvatore Tommasi (griko, Italia), Joan Ganiayre (occitano, Francia), Tsead Bruinja (frisone, Olanda), Lurdes Auzmendi (euskera, Spagna). Ci saranno anche due nuovi premi alla carriera artistica per Rocco De Santis (Premio Composizione Musicale in lingua grika) e per Renato Morelli (Premio al Cinema).
Tutte le info sul sito www.chambradoc.it. La foto di Ostana, dal sito www.borghipiubelliditalia.it.


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