mercoledì 25 maggio 2016

Anteprima: I Maestri dell'Accademia Albertina al Museo Accorsi

Mancano pochi giorni alla chiusura di Spritelli Amorini Genietti Cherubini (se non l'avete ancora visitata, avete tempo fino al 5 giugno!) e il Museo Accorsi – Ometto annuncia già la prossima mostra, che segna il debutto di un ciclo, I Maestri dell'Accademia Albertina, dedicato ai docenti più importanti dell'Accademia e che si svilupperà con mostre in contemporanea nelle due sedi.


Dal 15 giugno al 4 settembre 2016, il primo maestro della rassegna sarà Andrea Gastaldi, per una mostra dal titolo vagamente esiodeo: Andrea Gastaldi. Le opere e i giorni. "Per circa 30 anni insegnante di pittura all'Accademia Albertina, Andrea Gastaldi (1826-1889) aggiornò con un'impronta cosmopolita l'arte italiana attraverso prolungati soggiorni di studio (tra cui una decina d'anni trascorsi a Parigi), inserendo quei nuovi stilemi estetici, prima romantici poi realisti, che venivano ad affermarsi in tutta Europa" spiega il comunicato stampa che annuncia la mostra.

Al Museo Accorsi-Ometto, la sezione della mostra si intitolerà Un sodalizio d'amore e si concentrerà sul rapporto artistico e affettivo di Gastaldi con la moglie parigina Léonie Lescuyer: "Articolato in sezioni rappresentative il percorso espositivo evidenzierà sia quel realismo di figura espresso con sentimento e partecipazione emotiva, sia la pittura di paesaggio in cui la natura è descritta e raccontata non solamente da un punto di vista scenografico". Sia al Museo Accorsi che all'Accademia Albertina saranno presenti i lavori di Léonie Lescuyer, che "grazie al suo temperamento e all'originalità dell'ispirazione a cui fa ricorso, occupa tuttora un posto particolare nella storia dell'arte animalista, con un linguaggio solido e spoglio di retorica ma ricco di compartecipazione emotiva".

All'Accademia Albertina, si analizzerà l'aspetto internazionale dell'opera di Gastaldi, con una sezione della mostra intitolata Un artista internazionale. Verranno evidenziate non solo le doti dell'artista con frequentazioni internazionali, ma anche il ruolo del docente che ha formato gli artisti più importanti di Torino, tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento: "Qui troveranno posto, in stretto dialogo con le opere dei grandi maestri in esposizione permanente nelle sale auliche della Pinacoteca, i soggetti a contenuto etico – religioso e le grandi tele di ispirazione storico- letteraria che, con interpretazione neoromantica, hanno esaltato le virtù civiche e morali delle epoche passate".

L'appuntamento, dunque, è per il 15 giugno!


Nessun commento:

Posta un commento