domenica 12 giugno 2016

Il Jazzit Cumiana, etico e culturale, tra musica, creatività e turismo

Un modo diverso di fare jazz e cultura, a Cumiana, a pochi km da Torino, nel weekend compreso dal 24 al 26 giugno 2016. Il Jazzit Fest, per tre anni a Collescipoli, in Umbria, è diventato itinerante (nel 2017 sarà a Feltre, BL, e nel 2018 ad Andria, BT) e si è trasformato in Civitates: non più solo Festival, ma anche processo sociale e culturale. Organizzato dalle piattaforme editoriali Jazzit e Il Turismo Culturale, il Jazzit Festival si presenta così: "E' il primo evento musicale al mondo costruito attorno ai principi della sharing economy, ciò significa che ciascun protagonista dell'evento, dal musicista alla redazione di Jazzit, passando per il pubblico, i service e i cittadini della comunità locale, metterà a disposizione degli altri qualcosa di sé: per dimostrare che si può fare cultura, arte e promozione turistica in modo partecipato". Il principio di partenza è già affascinante, ma, per l'appunto, è solo la partenza.


Nel loro comunicato stampa, gli organizzatori spiegano così le caratteristiche dell'evento: "E' prodotto secondo una Carta dei Valori che comprende un Codice Etico e un Bilancio Sociale; è prodotto senza contributi pubblici, a basso impatto ambientale e in sharing economy; è organizzato con una direzione artistica a sorgente aperta, per iniziativa diretta, libera e spontanea di musicisti, addetti ai lavori e creativi; si promuove attraverso due hashtag: #benvenuti_jazzitfest [per la comunità locale che ospita] ed #eccomi_jazzitfest [per chi partecipa]; la comunità locale ospita nelle proprie case tutti i protagonisti del programma artistico; si autofinanzia attraverso la Banca di Sviluppo Culturale, un crowdfunding innovativo perché il 40% dei ricavi viene destinato alla fondazione di una Scuola Civica della Musica; mette in scena il coinvolgimento attivo della comunità locale; è un esempio di coworking tra istituzioni, privati e comunità locale; è un evento che nasce come occasione di incontro e confronto per una specifica comunità artistica, quella che gravita intorno al jazz, offrendo la possibilità di scambiarsi informazioni e di attivare reti professionali; è un evento che esprime un suo Bilancio Emozionale, ovvero una raccolta delle impressioni lasciate sui social e sui media da tutti coloro che hanno partecipato all'evento".

Un Festival decisamente diverso, quasi a misura d'uomo, verrebbe da dire, con principi nuovi e interessanti, che gli hanno fatto meritare una good practice europea dal titolo Culture Shapes the Smart City, il patrocinio onorario UNESCO e la buona pratica #laculturachevince.

Il programma della manifestazione si sviluppa secondo tre fasce orarie, che hanno caratteristiche diverse; le attività programmate e la produzione musicale e artistica sarà di pubblico dominio, perché realizzata da persone che operano senza scopo di lucro. Le attività turistico-culturale saranno a pagamento, per sostenere l'associazionismo culturale e sociale del territorio, e il tessuto imprenditoriale della comunità locale.

Alla mattina, dalle ore 10 alle ore 15, la proposta prevede itinerari di turismo culturale con guide locali; picnic sonori; trekking naturalistici; mercatino locale; laboratori del gusto, dell'artigianato e di storytelling; stand enogastronomici a filiera corta. Al pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 18, ci saranno conferenze, masterclass e laboratori di musica d'insieme; proiezioni di film e videoclip musicali; stand enogastronomici a filiera corta. Alla sera, infine, dalle ore 18 a oltre mezzanotte, showcase musicali diffusi, con performance nelle piazze, nei chiostri, all'interno di residenze private, palazzi storici, chiese; stand enogastronomici a filiera corta.

Per conoscere tutti i dettagli dell'iniziativa e del programma, il sito ufficiale della manifestazione è www.jazzitcumiana.it.


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