giovedì 23 giugno 2016

Libri a corte, tre incontri con gli autori a Palazzo Reale

Un'altra bella iniziativa da segnalare dei Musei Reali di Torino, con la Reggia di Venaria Reale. Per tre giovedì, a partire da oggi, la Sala da Ballo di Palazzo Reale ospiterà Libri a corte. Incontri con gli autori, tre libri, legati al tema delle corti europee, con particolare attenzione a Casa Savoia. Ascoltare di storia, arte e architettura delle Corti in una sala sontuosa di specchi, marmi e ori sembra davvero una bella idea.

Gli ingressi agli incontri sono compresi nel biglietto di ingresso (ma va segnalata in biglietteria l'intenzione di assistervi); al giovedì i Musei Reali sono aperti fino alle ore 22 e, dunque, si può unire alla conferenza una visita serale al complesso sabaudo. Il calendario degli incontri è il seguente:

giovedì 23 giugno, ore 18
Stato sabaudo e Sacro Romano Imperoa cura di Marco Bellabarba e Andrea Merlotti, Bologna, il Mulino, 2014
Annamaria Bava e Maria Carla Visconti dialogano con Andrea Merlotti
Seguirà visita guidata al Salone degli Svizzeri a cura di Luisa Gentile e Clara Goria
Il volume affronta il carattere 'imperiale' dello Stato sabaudo, unico fra quelli italiani a far parte del corpo germanico dell'Impero. Lo fa partendo dalle stanze di Palazzo Reale, dal Salone degli svizzeri, in cui un'opera di Dauphin mostrava Giove nell'atto di donare lo scettro del comando al genio dei Sassonia, di cui i Savoia si presentavano come un ramo cadetto. Germanico era, quindi, il cuore del progetto decorativo del palazzo ducale voluto da Carlo Emanuele II: non a caso, Carlo Alberto la fece rimuovere, volendo presentare i Savoia come dinastia italiana.

giovedì 30 giugno, ore 18
Lo specchio della corte il maestro di casa. Gentiluomini al servizio del collezionismo a Roma nel Seicento
di Natalia Gozzano, Roma, Campisano 2014
Annamaria Bava e Andrea Merlotti dialogano con l'autrice
I principi Colonna, i marchesi del Bufalo, i cardinali Brancaccio, Chigi e Pamphilj rivivono attraverso i loro meno celebri e celebrati funzionari, i quali erano - o potevano essere - centrali nelle scelte collezionistiche dei loro signori. Da un'intelligente analisi della letteratura dedicata alla loro formazione emerge il ruolo che tali «maestri di casa» ebbero come mediatori fra corti principesche e società.
giovedì 7 luglio, ore 18

Le città ideali
di Fabio Isman, Bologna, il Mulino, 2016
Enrica Pagella e Carlo Tosco dialogano con l'autore
Se la corte e la città sono un binomio di cui spesso si sottolineano gli elementi di contrasto più che di dialogo, il libro mostra come anche il sogno della città ideale, perseguito da principi di tutte le epoche, possa intrecciarsi con quello della corte. Basti pensare ai casi di Pio II con Pienza e di Vespasiano Gonzaga con Sabbioneta. Ma anche da una principessa di una grande casa romana, Olimpia Maidalchini con la costruzione, affidata a Borromini, di San Martino al Cimino; senza dimenticare i progetti del re di Napoli per San Leucio.


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