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domenica 7 agosto 2016

Con la Casa del Profumo, Santa Maria Maggiore riscopre l'Acqua di Colonia

Il progetto è affascinante e ambizioso: Santa Maria Maggiore (VB) ha deciso di rendere omaggio a due dei suoi concittadini più illustri, Giovanni Paolo Feminis e Giovanni Maria Farina, dedicando loro una Casa del Profumo. Alla maggior parte delle persone i nomi dei due vigezzini non diranno granché, ma saranno davvero pochissimi quelli che non conoscono l'Acqua di Colonia.


Nel 1693, dopo una lunga permanenza a Magonza, Giovanni Paolo Feminis, nato a Crana, frazione di Santa Maria Maggiore, arrivò a Colonia, dove ai clienti della sua distilleria offriva anche un'Aqua Mirabilis, dalla ricetta segreta, che aveva, però, tra i propri ingredienti varie essenze della sua terra d'origine. L'Aqua mirabilis ebbe un successo strepitoso per varie virtù mediche, tanto che permise a Feminis di aiutare sempre il suo mai dimenticato paese natale, compresi anche i finanziamenti per la ricostruzione della chiesa parrocchiale. Alla sua morte, nel 1736, il suo laboratorio fu preso in mano da uno dei suoi collaboratori, Carlo Girolamo Farina e fu uno dei suoi discendenti, Giovanni Maria Farina, a intuire il potenziale dell'Aqua mirabilis. Dotato di un forte senso degli affari, riuscì a far trionfare l'Aqua mirabilis in tutta Europa, dandole anche il nome con cui sarebbe diventata famosa per sempre: Acqua di Colonia. Con questo nome conquistò anche la regina Vittoria e, prima di lei, Napoleone Bonaparte. Poi, anche a causa del successo, iniziarono le cause, le liti, i processi, per stabilire chi fossero i veri proprietari e chi potesse davvero produrla, ma è già un'altra storia. Quella che a noi interessa è che questa saga nacque in una valle piemontese.

E adesso la Val Vigezzo vuole ricordare le origini piemontesi dell'Acqua di Colonia con la Casa del Profumo, un nuovo polo museale, che non si limita a raccontare la storia, ma intende valorizzare il territorio. Un territorio in cui le essenze hanno una lunga tradizione tutta da scoprire, con le belle iniziative studiate da vari operatori: non lontano da Santa Maria Maggiore, nella Valle Antigorio, c'è il progetto Fior d'Acqua, in cui essenze ed erbe aromatiche contribuiscono ad abbellire i lavatoi e le fontane, rendendoli piccole e originali installazioni artistiche; l'Hotel Miramonti, a Santa Maria Maggiore, propone per l'estate Sogni d'oro... e relax totale, un pacchetto ad hoc a base di erbe aromatiche, compresi massaggi, tisane e un cuscino di fieno ed erbe officinali come menta, salvia, lavanda e timo, coltivate sulle montagne ossolane e consigliate come rimedio naturale per l'insonnia; il Consorzio Erba Bona, che ha contribuito alla realizzazione dell'allestimento della Casa del profumo, produce prodotti a base di essenze naturali, alcuni dei quali in vendita anche nello shop del nuovo museo.


Con l'apertura della Casa del Profumo, il Comune di Santa Maria Maggiore ha stabilito due importanti collaborazioni, la prima con la linea Roger&Gallet de L'Oreal, il primo produttore mondiale di Acqua di Colonia, e la seconda con Atelier Fragranze Milano, che crea profumi per le più importanti aziende italiane del settore. "Le aziende profumiere italiane si sono accostate con grande interesse al progetto della Casa del Profumo di Santa Maria Maggiore, che restituisce un ruolo al Made in Italy anche per il settore profumiero dove, come noto, a livello internazionale è la Francia a farla da padrone, ma il genio italiano ha un ruolo importantissimo" fanno sapere da Santa Maria Maggiore.

La Casa del Profumo è stata inaugurata poche settimane fa, ma il progetto non è terminato e bisognerà aspettare l'estate del 2017 per vederlo completato. Attualmente si possono visitare il piano terreno, con una piccola esposizione di erbe ed essenze usate nella ricetta dell'Acqua di Colonia, un ufficio turistico dotato di prodotti legati alla Casa del Profumo, e una deliziosa serra con giardino e piccolo agrumeto, con alcune varietà di erbe officinali. E' interessante il lavoro di studio che si sta realizzando per completare il progetto della Casa del Profumo, unendo saldamente l'Acqua di Colonia alle tradizioni vigezzine: "Grazie a un inedito percorso multimediale ed esperienziale le note del profumo verranno infatti legate alle componenti del costume vigezzino.  Le cosiddette note di testa, cuore e fondo saranno il presupposto per un abbinamento tra profumi e costumi. E così, le note di testa, percepibili con immediatezza, verranno abbinate nel percorso agli accessori che i vigezzini d'epoca indossavano sul capo. Le note di cuore, la parte centrale del profumo, saranno affiancate agli ornamenti del busto. Infine le note di fondo, che giungono all'olfatto per ultime, ma decisamente più persistenti, accostate a ciò che del costume tipico vigezzino veniva indossato su gambe e piedi" spiega il sito web di Santa Maria Maggiore.

In attesa di vedere il progetto completato, se quest'estate visitate la Val Vigezzo, non perdetevi questa bella anteprima: la Casa del Profumo è a Santa Maria Maggiore, in piazza Risorgimento 7, è aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle 16 alle 18.30, con chiusura pomeridiana il giovedì e la domenica. L'ingresso è gratuito.


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