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sabato 24 settembre 2016

Ale X: con L'amante mitteleuropeo cambio la vostra idea sugli erotici

Ogni tanto ricevo email che mi chiedono di comunicare l'uscita, o di recensire, libri di autori torinesi o che si svolgono a Torino. Non l'ho mai fatto perché sarebbe complicato aggiungere una nuova sezione a un blog che gestisco da sola. Faccio un'eccezione per Ale X, perché quest'estate, su suggerimento di un'amica comune, ho letto il suo romanzo d'esordio, L'amante mitteleuropeo, un ebook romantico-erotico che mi è piaciuto per come rompe gli schemi del genere e propone un'eroina finalmente brillante, audace e curiosa, non solo oggetto ma soggetto di desiderio. Ale X è torinese, non ama dare dettagli della sua vita e dice solo di essersi laureata in Lettere, "qualche anno fa".


- Perché Ale X e non la tua vera identità?
Perché i protagonisti de L'amante mitteleuropeo vivono una storia sentimental-erotica piuttosto vivace e non avevo voglia che qualcuno potesse confondere le loro esperienze con le mie. Mi volevo garantire la libertà di continuare a scrivere storie senza pressioni. A Valencia, dove ho fatto l'Erasmus, ormai qualche anno fa, ho letto i libri della spagnola Megan Maxwell, che ha mantenuto la sua identità nascosta molto tempo, sotto questo pseudonimo. Mi sono ricordata di lei, quando mi sono posta il problema di come firmare il mio ebook.

- Oddio, un altro erotico, si potrebbe pensare. Perché leggere L'amante mitteleuropeo?
Proprio perché non è un altro erotico. Non risponde allo schema 'ragazza imbranata incontra milionario traumatizzato, lei scopre il sesso, lui scopre l'amore', che si è imposto in questi anni. Ne L'amante mitteleuropeo i due protagonisti vivono e realizzano le fantasie di entrambi ed entrambi apprendono l'uno dall'altro, sia nel sesso che nell'amore. A volte lei è più fantasiosa del proprio amante, fermato da un'educazione perbenista. Penso che se si vuole raggiungere la parità tra i sessi, bisogna anche avere sogni un po' più paritari, in cui lei non finisca sempre a fare la mamma di un uomo traumatizzato dal passato o da qualche ex invadente, ma sia protagonista della propria storia e compagna di fantasie dell'uomo che ha scelto per sé.

- Una sintesi della storia raccontata da L'amante mitteleuropeo?
E' una storia d'amore, tra Axel, l'erede al trono sposato di un piccolo Principato cattolico, e Ale, una tennista bionda e mediatica. E' raccontata in prima persona da Ale e inizia come un'avventura clandestina, che entrambi gestiscono con abilità e che piano piano diventa un amore importante o, come direbbe il principe Axel, non negoziabile. Da qui, gli inevitabili ostacoli da superare: come può un principe cattolico risolvere la sua vita privata complicata? Come può una giovane donna con tutta una vita davanti rinunciare a una propria famiglia? Nei blog, le recensioni hanno notato che il romanzo è incentrato soprattutto su loro due e in effetti il conflitto è tutto interno alla coppia, tenuta insieme dalla curiosità reciproca, da un sesso che è diverso, "tu mi fai fare cose che non avrei mai pensato" dice Axel a Ale, e da sentimenti che mano a mano si fanno più profondi.

- Cos'altro hanno scritto nelle recensioni?
Mi piace che abbiano considerato il libro fuori dagli schemi del genere e che però sia piaciuto e si sia letto con curiosità fino alla fine. Mi ha divertito notare come il fatto che sia una storia extraconiugale abbia creato qualche remora iniziale, come se l'amore non fosse mai un sentimento proibito e che deve lottare per imporsi.

- Come hai costruito Axel e Ale e cosa ti piace di loro?
Ho unito due passioni che mi hanno accompagnato praticamente da sempre. Mia nonna ha una collezione invidiabile di articoli su Caroline di Monaco, Carlo e Diana e compagnia, per cui le Famiglie Reali mi hanno sempre appassionato; gioco a tennis da sempre e da bambina sognavo di diventare come Steffi Graf. Di Ale mi piace il fatto che all'inizio il tennis, e non l'amore, sia la sua priorità; la sua crisi inizia quando si rende conto che deve immaginarsi il 'dopo tennis' e scopre di non vederlo senza il suo amante mitteleuropeo. Di Axel mi piace quasi tutto, è un uomo intelligente, prigioniero di un ruolo che però lo appassiona e di un matrimonio che non funziona più, mi piace tutto quello che si inventa per vedere la sua amante e tutto quello che si studia per tenerla legata a sé. Mi piace anche Helena, la moglie di Axel, che non è vittima di un matrimonio infelice perché, come dice Axel, "quando sai, non c'è tradimento" e loro due sanno di aver preso direzioni diverse; anche Helena ha una propria vita, dietro il matrimonio all'apparenza felice. E' una storia di persone adulte, non ci sono né buoni né cattivi da macchietta.

- Il messaggio che dà il tuo libro?
Penso che sia soprattutto che l'amore arriva da dove non te lo aspetti, che non si preoccupa di etica e morale e che quando arriva hai una sola libertà: decidere se viverlo, lasciando da parte le convenzioni, o lasciarlo andare, per seguire pressioni che non necessariamente senti tue. Credo fermamente nel latino Omnia vincit amor (l'amore vince tutto), perché è pur sempre quello che muove il sole e le altre stelle.

- Hai scelto l'autopubblicazione, come sta andando?
Ho scelto l'autopubblicazione perché non volevo aspettare i tempi delle case editrici e vivere un periodo di incertezza, volevo pubblicare sì o sì. Si ha il controllo di tutto e questo è bello, ma è anche molto complicato: l'enormità dell'offerta nel web richiede grandi sforzi per dare visibilità al proprio lavoro. Le opinioni di chi ha letto il libro sono un bell'incoraggiamento per me. Sono contenta e spero conquisti sempre nuovi lettori, mi piace l'idea di un romanzo romantico-erotico fuori dagli schemi perché mi piacciono le donne che rompono gli schemi e hanno una propria indipendenza di idee.

- Progetti futuri?
Ho appena pubblicato un racconto breve su Amazon, Da soli a Stromboli, che mi ha molto divertito scrivere quest'estate, e sto scrivendo il secondo libro di una trilogia, dedicata ad amanti insoliti, iniziata con L'amante mitteleuropeo. Si intitolerà L'amante argentino, si svolge a Buenos Aires tra cinema, una mia passione, e telenovelas, una passione di mia nonna, sempre quella delle Famiglie Reali. Il terzo si svolgerà a Torino e mi fa un po' paura perché, da buona torinese, ho sempre un po' di pudore a esporre i miei sentimenti e, in questo caso, l'amore per la mia città.

Ale X ha un blog, I libri di Ale; L'amante mitteleuropeo è in vendita su Amazon e costa 3,99 euro, Da soli a Stromboli, su Amazon, costa 0,99 euro.


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