giovedì 29 settembre 2016

Nella Notte Europea dei Ricercatori c'è anche il Museo Egizio

Da undici anni, ogni ultimo venerdì di settembre si tiene la Notte Europea dei Ricercatori, il più grande evento europeo dedicato alla ricerca scientifica e tecnologica. Il Piemonte è tra le poche Regioni italiane che hanno partecipato a tutte le edizioni e non mancherà neanche quest'anno all'appuntamento del 30 settembre, con tutte le sue province e con i suoi ricercatori, impegnati in università, centri di ricerca e imprese, per una grande notte di divulgazione.

A Torino la manifestazione inizierà in piazza Castello, alle ore 17, con i saluti delle autorità e la storica sfida tra i canottieri dell'Università e del Politecnico di Torino (si terrà alle ore 21, dai Murazzi del Po). Per tutta la giornata i più giovani potranno conoscere la scienza e la ricerca con attività ad hoc, come Xké? Il laboratorio della curiosità nelle scuole o lo spettacolo di Maurizio Bertolini Chi ha paura della matematica? nell'Aula Magna della Cavallerizza Reale. Dalle ore 16.30 fino a mezzanotte, i consueti appuntamenti in piazza Castello con il Rally della Scienza e lo storico Tram con gli esperimenti itineranti e poi, novità di quest'anno, Coderdojo, il laboratorio di programmazione allestito in Rettorato.

In serata, invece, una conferenza a Palazzo degli Stemmi (via Po 29), sul tema Camminare su un capello umano, con Diederik Sybolt Wiersma, Presidente INRIM e professore di Fisica della materia dell’Università di Firenze, numerosi spettacoli e l'apertura straordinaria di vari musei. Gli spettacoli spaziano da Serata futurista (ore 20 e 22, Biblioteca Storica di Ateneo Arturo Graf, via Po 17) a Un ebook per Primo Levi (ore 21, Biblioteca Storica di Ateneo Arturo Graf, via Po 17), da Raccontar e ascoltar d'amore (ore 21.30, Sala Principi d'Acaja, Rettorato dell'Università, via Po 17) a Il grande varietà della Ricerca (ore 22, Aula Magna del Rettorato dell'Università, via Po 17).

Le aperture straordinarie riguardano il Museo di Anatomia Umana, il Museo Lombroso e il Museo della Frutta, tutti raggiungibili con navetta da piazza Castello; in tutti i Musei, attività speciali e visite guidate. Ci saranno aperture straordinarie anche per l'Archivio Storico dell'Università di Torino e per la Biblioteca storica di Ateneo Arturo Graf.

Soprattutto, ci sarà una Notte speciale al Museo Egizio, che per la prima volta partecipa a questa Notte della Ricerca e che si può considerare la guest star della manifestazione. Il Museo di via Accademia delle Scienze 6 non ha lasciato niente al caso, per far conoscere il lavoro di studio e ricerca che c'è dietro le sue collezioni. Aperto straordinariamente fino a mezzanotte, il Museo offre una tariffa unica d'ingresso a 3 euro, a partire dalle ore 18.30. Protagonista della serata sarà il direttore Christian Greco, che ha fatto della ricerca una degli elementi caratterizzanti della sua direzione. Sarà lui a inaugurare la serata, alle ore 19, in Sala Conferenze, con "un intervento che mette in luce l’importanza del dialogo tra le varie discipline di ricerca per favorire la conservazione del patrimonio culturale per le future generazioni e una maggiore comprensione e comunicazione delle collezioni. Alle ore 21, una conferenza a cura di Elisa Fiore Marochetti (Soprintendenza per l'Archeologia le Belle Arti e il Paesaggio per la città Metropolitana di Torino), Maria Cristina Martina (dirigente del reparto di Radiologia 1 dell'Azienda Ospedaliero – Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino) e Rosa Boano, (ricercatrice in antropologia dell'Università di Torino) presenta i nuovi risultati sull'analisi delle mummie", dimostrando come le nuove tecnologie abbiano permesso di acquisire nuove informazioni sulle tecniche di imbalsamazione e su importanti aspetti antropologici sui resti degli Egizi. Lungo il percorso museale, intanto, i curatori saranno presenti per rispondere alle curiosità dei visitatori sulla decifrazione dei geroglifici, sulle conoscenze astronomiche, sull'alimentazione e sulle tecniche pittoriche dell'Antico Egitto. Sarà possibile ammirare i preziosi corredi funerari e le tombe degli antichi egizi con gli occhi di chi le scoprì più di 200 anni fa e immergersi per alcuni minuti nella vita di un archeologo durante lo scavo. "Un altro aspetto fondamentale della vita museale è il restauro che, spesso, per motivi di sicurezza si svolge dietro le quinte e nei giorni di chiusura: venerdì sera invece, è possibile assistere a simulazioni di restauro a vista di mummie di gatto e delle antiche pitture che decoravano le pareti delle tombe" spiega ancora il comunicato stampa del Museo Egizio.

Sarà insomma ancora una volta una grande Notte, che dimostrerà come la Ricerca Scientifica sia parte fondamentale per la comprensione del passato, per il progresso e per il nostro stile di vita; sostenerla e finanziarla è dunque necessario per migliorare la conoscenza di quello che siamo e per dirigere dove andremo. Per tutte le info, gli aggiornamenti e i dettagli dei vari appuntamenti, c'è il sito web ufficialenottedeiricercatori.piemontevalledaosta.it.


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