lunedì 3 ottobre 2016

Così AxTO completerà il Parco Dora: il progetto per Valdocco Nord

Per evitare che il Parco Dora diventi una grande incompiuta, un'occasione persa per rendere un'area ex industriale di nuovo attraente e suggestiva, il Comune di Torino ha inserito il suo completamento nella lista dei 44 progetti di AxTO, che, finanziati dal Governo, dovranno migliorare la qualità della vita nelle periferie. In particolare, l'Amministrazione torinese chiede il finanziamento per completare l'area Valdocco Nord B, compresa tra il fiume Dora (la cui stombatura definisce "imminente"), corso Mortara e il bel viale della Spina 3.


L'intervento nell'area sarà rilevante per tutta la città, spiega il Comune, grazie alla posizione strategica dell'Area Valdocco, vera e propria porta d'ingresso al Parco dalla Spina 3. "Se si considera da un lato che è stato recentemente portato a termine l'ultimo tratto dell'arredo verde e ciclabile del confinante Passante Ferroviario (che collega trasversalmente da nord a sud la città) e dall'altro lato che la Cassa Depositi e Prestiti ha in corso l'assegnazione dei lavori per la rimozione, a carico di soggetti privati, del grande plateatico industriale dismesso che attualmente copre il tratto di fiume Dora che delimita l'area in oggetto, ecco allora che la realizzazione del Lotto Valdocco Nord sub B appare l'ultimo tassello mancante, una sorta di strategica 'cerniera', di una riqualificazione urbana particolarmente vasta, complessa ed attesa dai cittadini".

Il Parco Dora viene definito "una grande opera strategica" all'interno di Spina 3, che "risulta essere tra le opere di maggior rilevanza urbanistica realizzate a Torino". Tra le caratteristiche del Parco, il Comune segnala la sinergia tra pubblico e privato: "Il grande centro commerciale oltre che la nuova sede della Curia Vescovile di Torino sono stati finanziati da operatori economici privati" e sarà realizzata da privati anche la stombatura della Dora. Nella sua relazione, la Città insiste sul ruolo di "connessione e ricucitura paesaggistica" che rappresenta l'area Valdocco, "'portale d'ingresso' al Parco Dora da parte di coloro che vi giungono percorrendo il nuovo viale urbano della Spina Centrale, consentendo di valorizzare l'imminente stombatura, da parte di operatori privati, del tratto confinante del Fiume Dora che risulta attualmente precluso da una massiccia soletta in cemento appartenente all'insediamento industriale pregresso. Inoltre, tale proposta progettuale, oltre a permettere il completamento degli interventi previsti dal progetto complessivo di bonifica e di valorizzazione paesaggistica del sito, consente anche la realizzazione ed il completamento del sistema della viabilità ciclabile locale, da tempo posto in essere gradualmente dalla Città attraverso l’articolato sistema di 'direttrici' e 'circolari' ciclabili previste dal Progetto Biciplan approvato dalla Città nell'ottobre 2013".

Tutto il progetto per l'Area Valdocco segue una logica smart, molto cara alla Torino contemporanea: "Le pavimentazioni previste sull'area saranno fotocatalitiche (ovvero contenenti nano-polimeri di biossido di titanio, in grado di disattivare le polveri sottili), i corpi illuminanti saranno a led mentre i nuovi impianti arborei verranno stabilizzati nel suolo attraverso cavetti sotterranei per evitare lo spreco di legname legato all'obsoleto impiego di pali tutori in legno. Inoltre, tra le migliorie richieste in sede di gara, si chiederà, con ogni onere in capo all'impresa aggiudicataria, il costante monitoraggio delle attività di cantiere (ore motore dei mezzi d'opera, chilometraggio dei materiali in fornitura, consumo di acqua, spostamenti casa-lavoro degli operai, ecc.) da parte di uno specifico Responsabile Ambientale di Cantiere (R.A.C.) che si interfaccerà costantemente con le figure istituzionali del Direttore Lavori e del Coordinatore della Sicurezza. Al termine delle lavorazioni, il R.A.C. calcolerà la carbon footprinting dell'opera (tonnellaggio di anidride carbonica immessa in atmosfera) ed individuerà le conseguenti opere di compensazione ambientale a cui è tenuto, a proprie spese, il soggetto aggiudicatario (piantamento di nuovi alberi, realizzazione di spazi fitness, ecc.) in base a quanto previsto dal Progetto Smart Tree, approvato dalla Città nel dicembre 2013".

L'area Valdocco è già protagonista di due "innovative attività sperimentali mirate da un lato alla bonifica dei suoli attraverso la tecnica della fytoremediation (durata 3 anni, in collaborazione con la Facoltà di Scienze Agrarie di Torino, A.R.P.A. ed Istituto di Pioppicoltura di Casale Monferrato), e dall'altro lato alla coltivazione di specie vegetali direttamente su macerie industriali frantumate addittivate con compost derivante da rifiuto urbano (progetto classificato come Best Practice all'interno del progetto europeo Brownfield a cui la Città ha aderito nel periodo Team 2009-2011).


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