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martedì 25 ottobre 2016

Torino dalla A alla Z per #insiders: cosa vedere, cosa fare, come capirla

Silvia Ceriegi, la vulcanica blogger di trippando, ne ha inventata un'altra per il progetto #insiders: l'ABC della tua città, ovvero le lettere dell'alfabeto per descriverla. L'idea mi era piaciuta subito, ma l'ho abbandonata perché giudicata troppo complicata, non appena ho letto l'articolo di Silvia sulla sua Pisa. Non ce la farò mai, ho pensato, pensando a Torino e al tempo che avrei impiegato cercando un qualcosa per ogni lettera. Poi ieri sera, un po' per caso e un po' per gioco, ho iniziato a cercare le definizioni di Torino per ogni lettera con mia madre, mia sorella e il suo fidanzato; ci siamo divertiti e la migliore conclusione è quella di mia sorella: "Avevamo paura di non riuscire a coprire tutte le lettere e ci vuole più di un alfabeto per raccontare Torino!" Grazie a Silvia, a Luca e alla mamma per aver partecipato al gioco ed ecco l'ABC di Torino!


Armeria Reale
E' uno dei miei posti preferiti di Torino, per la meraviglia che suscita non appena si entra (e succede tutte le volte, non è effetto della prima volta!). Si trova nel complesso dei Musei Reali, che comprende anche Palazzo Reale, Galleria Sabauda e Museo d'Antichità, ed è ospitata nella Galleria Beaumont, uno splendido spazio di affreschi e stucchi dorati, in cui cavalli, cavalieri e armature si susseguono come in parata. Tra i gioielli da non perdere, un'armatura di gala di Emanuele Filiberto, il Duca che portò la capitale a Torino.

Bicerin
Torino è una delle patrie italiane del caffè e del cioccolato e il Bicerin è una specie di loro sintesi, essendo formato da caffè, cioccolato e crema di latte. E' una delle bevande predilette dai torinesi e leggenda vuole si debba gustare al Bicerin, lo storico locale davanti al Santuario della Consolata; in realtà viene servito in tutti i caffè della città. Da qualche tempo è protagonista anche delle Merende Reali, che ripetono i riti del 700 e dell'800, con biscotti e bagnati da accompagnare alla cioccolata (Merenda Reale del 700) e al Bicerin (Merenda dell''800).

Circolo dei Lettori
Il Circolo dei Lettori ha appena celebrato i suoi primi 10 anni ed è un posto davvero unico in Italia: è un centro culturale in cui si incontrano scrittori che presentano libri, lettori che seguono corsi o approfondiscono tematiche in cicli di conferenze, luogo di confronto sui temi dell'attualità politica, sociale e culturale. In pochi anni è diventato uno dei punti di riferimento della vita culturale cittadina ed è vivacizzato anche da Barney's, il suo bar, in cui ci si incontra per il brunch o una merenda. La Torino colta ed elegante declinata nel XXI secolo.

Dentiera di Superga
E' uno dei mezzi di trasporto turistici più amati dai torinesi ed è unica nel suo genere, perché offre un viaggio, dalla Stazione di Sassi fino alla Basilica di Superga, su una tranvia a dentiera. Il percorso dura circa mezz'ora e regala panorami immersi nel verde, fino all'arrivo a Superga, da dove si gode di una magnifica vista su Torino, oltre che delle doverose visite alla basilica juvarriana, alle Tombe Reali dei Savoia e al monumento che ricorda la caduta dell'aereo del Grande Torino, il 4 maggio 1949. Il sito web per le informazioni su prezzi e orari è gtt.to.it

Esoterica
Si parla di Torino e come non citare la sua fama di città magica: chi non sa che è uno dei vertici del triangolo della magia bianca, con Praga e Lione, e della magia nera, con Londra e San Francisco? Ma non è solo questo: in piazza Statuto, sotto il monumento dei caduti del Frejus, ci sarebbe l'ingresso all'Inferno, una delle statue davanti alla chiesa della Gran Madre indichierebbe dove è stato sepolto il Sacro Graal, nelle gallerie sotterranee gli alchimisti del re cercavano la pietra filosofale. E se volete saperne di più, non perdetevi i tour della Torino Magica e Sotterranea di Somewhere!



Fashion
Come il cinema, la radio, la tv, anche la moda è nata a Torino, per poi emigrare altrove. Non solo le sartine immortalate poi da Cesare Pavese, ma anche le prime sfilate e le prime grandi firme e, soprattutto, un gusto per il vestire che non è andato perduto nel tempo e si è arricchito con le immigrazioni della città industriale. A raccogliere quell'eredità, tanti giovani designers, che nei loro atelier propongono una moda attenta ai dettagli. Nessun nome: cercateli tra San Salvario e Vanchiglia, ai mercati Emporium San Salvario e Una storia tra le dita, vi sorprenderanno!

Guido Gobino e Guido Castagna
Guido Gobino e Guido Castagna sono due dei maestri cioccolatieri più apprezzati di Torino e con loro rendo omaggio a tutti gli artisti che con le loro prelibatezze dolci rendono Torino famosa nel mondo. Gobino è in via Cagliari 15 e via Lagrange 1; Guido Castagna, oltre che nella natia Giaveno è anche in via Maria Vittoria 27c, e ha appena vinto 4 medaglie a Londra per i suoi gianduiotti e praline. Tutti e due attenti alla qualità degli ingredienti e tutti e due orgogliosi dell'artigianalità dei loro prodotti. La lezione di Slow Food applicata al cioccolato, non perdeteli!

Hu
E' uno dei cognomi più diffusi della Torino multiculturale, che vive e lavora accanto a noi. Non c'è solo la comunità cinese, che è tra le più silenziose, ci sono anche i romeni, i marocchini, gli egiziani, i peruviani: aiutano le nostre famiglie, costruiscono le nostre case, presentano i loro prodotti e offrono il loro cibo e la loro cultura. Il MAO racconta le culture orientali con conferenze e mostre, il Centro Dar-al-Hikma intende far conoscere la cultura islamica, i ristoranti etnici sparsi in città raccontano questa nuova Torino e grazie anche ai silenziosi signori Hu.

Italia
Sarà banale dirlo, ma l'Italia è nata qui, nei caffè storici in cui gli esiliati di mezza Europa si riunivano, nelle politiche astute di Camillo Benso conte di Cavour, che seppe portare la causa italiana all'attenzione delle grandi potenze. Dell'Italia, Torino è stata la prima capitale e con l'Italia continua ad avere un rapporto affettuoso, memore di tutto quello che le è costata: poche città espongono ai balconi il tricolore con la passione con cui lo fa Torino e non solo durante i Mondiali di Calcio. Per i 150 anni dell'Unità qui era tutto un tricolore e viva l'Italia, con tutti i suoi problemi.



Liberty
Dici Torino e pensi alle splendide chiese barocche e ai grandi viali ottocenteschi. Bisogna invece pensare anche alla bella stagione del liberty, che ha regalato a Torino l'eleganza distaccata a cavallo tra il XIX e XX secolo. L'architetto simbolo è Pietro Fenoglio, che ha firmato alcune delle case più belle dell'epoca: da Villa Scott, in collina (corso Lanza 57), a Casa Fenoglio-Lafleur, in corso Francia. Architetture di bow windows, vetri colorati, decorazioni vivaci, alla Crocetta e in collina, in Cit Turin e in centro, bisogna camminare sempre con il naso all'insù!

Mole Antonelliana
Lo ammetto, con la M ci sono tante cose: dai mercati rionali (e Porta Palazzo!), che rendono Torino speciale, fino alla metropolitana, prima in Italia senza conduttore e con i binari chiusi ai passeggeri da vetrate protettive. Ma poi pensi alla M più importante di tutte, la Mole Antonelliana, il nostro simbolo, il nostro punto di riferimento più amato, Nostra Signora di Torino, e non ce n'è più per nessuna M. Al suo interno, il Museo Nazionale del Cinema, che racconta l'epopea della settima arte, anche lui imperdibile. PS Con M c'è anche Monviso...

Nutella
La Nutella è un'appassionante storia piemontese, nata a Torino negli anni 20, quando Pietro Ferrero apre una pasticceria in città; la scarsità di cacao fa sì che lo sostituisca in parte con le nocciole delle sue Langhe originarie; nasce così un 'pastone' che viene consumato con il pane. Negli anni '40, chiusa la pasticceria, Pietro torna nelle Langhe e apre un laboratorio ad Alba, dove perfeziona il suo pastone. Sarà più o meno un decennio dopo che suo figlio Michele, dopo molteplici prove, lo renderà cremoso e lo chiamerà Nutella. E ancora oggi, cosa sarebbe il mondo, senza la Nutella?!

OrtiAlti
Nella Torino post industriale si stanno affermando gli orti urbani, entrati a far parte anche del programma verde dell'amministrazione. La cosa curiosa è che gli orti stanno sorgendo anche sulle terrazze e sui tetti piani degli edifici cittadini, trasformandosi così in momenti di socializzazione. L'orto alto più famoso è oursecretgarden dello Studio 999, a San Salvario; da lì, due architette dello Studio 999 vedono tutto un filone di progetti possibili e iniziano l'avventura di OrtiAlti, progettando orti sui tetti e nelle terrazze, che sono diventati anche casi di riscatto sociale. www.ortialti.com



Po
Cosa sarebbe Torino senza il Po, il più importante dei suoi quattro fiumi (gli altri tre sono la Stura, la Dora e il Sangone)? La sua stessa storia sarebbe diversa: il successo di Torino, rispetto ai villaggi dei dintorni, è stata la vicinanza all'unico ponte che permetteva di attraversare il fiume e muoversi tra la Pianura e i passi alpini occidentali. Un tempo via di traffico commerciale e di loisir reale, adesso il grande fiume è parte essenziale della scenografia e della vita cittadina: lungo le sue rive ci sono soprattutto zone verdi, per passeggiare, per osservare, per amarlo.

Quadrilatero Romano
Il cuore di Torino, la scacchiera romana da cui tutto è iniziato, è in questo piccolo quartiere, riscoperto negli ultimi anni, dopo un lungo periodo di abbandono e precarietà. Si sono ristrutturati gli edifici malandati, sono arrivati i giovani professionisti, sono stati aperti laboratori, negozi e locali spesso multietnici e il Quadrilatero Romano è diventato uno dei luoghi prediletti della Torino che ama la notte, l'edonismo e la buona compagnia. Nelle sue vie strette e perpendicolari, girate sempre con il naso all'insù, a osservare architetture e scorci: a volte sembra Parigi.

Residenze Sabaude
Torino non sarebbe la stessa senza i Savoia, che l'hanno eletta come loro capitale e le hanno regalato quelle atmosfere di città europea che può vantare ancora oggi. Tutt'intorno i sovrani hanno costruito una serie di residenze di piacere, che costituiscono un sistema più unico che raro: il Castello di Agliè, la Reggia di Venaria Reale, il Castello di Rivoli, la Palazzina di Caccia di Stupinigi e il Castello di Racconigi (CN), tutte nel raggio di 40 km da Torino, sono una corona di delizie affascinante. Non rinunciate a scoprirle e a perdervi nei loro giardini!

Superga
La S propone Savoia, come la dinastia che ha regnato su Torino, Sabauda, che indica tutto un modo di essere, ma è giusto che vada a Superga, l'altro grande punto di riferimento cittadino, il primo che si vede da lontano e fa pensare a casa. La Basilica di Superga è un ex voto di re Vittorio Amedeo II ed è il primo edificio di Filippo Juvarra a Torino, tutto un programma architettonico. Per noi granata, Superga è anche Grande Torino: le vorremo bene per sempre ed è strano questo legame, visto quello che ci ha tolto. E' che Torino è speciale anche nelle sue tragedie.



Toret
Torino è una città ricca d'acque, non solo i suoi quattro fiumi, ma anche le vicine Alpi. Per questo noi torinesi siamo abituati ad avere molte fontanelle a cui dissetarci, camminando in città; sono ben 719, sono verdi, hanno la forma di testa di toro e le chiamiamo toret. Sono uno degli elementi più amati della torinesità e recentemente sono diventati anche strumenti di informazione: la app I love toret li sta trasformando in una sorta di hot spot, a cui basterà puntare lo smartphone per avere tutte le info turistiche dei dintorni del toret. Non male, no?

Understatement
Indica il modo di essere dei torinesi: fare le cose senza vantarsi, in silenzio, quasi senza farlo sapere. Difficilmente Torino e i torinesi si vantano dei primati ottenuti durante la loro storia, difficilmente esaltano le cose belle che conservano. E' solo negli ultimi anni, probabilmente dalle Olimpiadi del 2006, che non solo sappiamo che Torino è bella e affascinante, ma ci piace che lo sappiano anche gli altri. Sempre senza vantarci e senza urlare, ma con costanza e con tenacia, che sono probabilmente le doti più importanti della città. Insieme alla passione, anche se non si direbbe mai.

Vigneto di Villa della Regina
Con Parigi e Vienna, Torino è l'unica città europea con un vigneto nel proprio abitato. Si trova a Villa della Regina, in collina, a pochi passi dalla Gran Madre e con una vista mozzafiato sulla città, ed è il risultato di un recupero di grande fascino. Affidato all'Azienda Balbiano, produce il Freisa di Chieri DOC Vigna Villa della Regina (il primo è dell'annata 2011). E' gemellato con il vigneto Clos Montmartre di Parigi e con quello del Castello di Schoenbrunn di Vienna: insieme gli unici tre vigneti urbani europei promuovono e valorizzano i loro prodotti. Info www.vignadellaregina.it

Zebra
Si è accennato al Torino, attraverso Superga, giusto accennare anche alla Juventus, sulla lettera del suo simbolo, la zebra. E' una delle squadre più amate d'Italia, è una delle più vincenti di sempre, ha con Torino un rapporto strettissimo, anche se, curiosamente, i torinesi doc tifano più facilmente per il Toro. Se la amate, o semplicemente amate il calcio, due le tappe irrinunciabili: lo Juventus Stadium, con il Museo che conserva le coppe e i memorabilia della sua lunga storia, e lo Juventus Store, in via Garibaldi, davanti al quale c'è sempre qualche turista che si fa una foto.


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