martedì 27 dicembre 2016

Bilancio Deliberativo: la Clessidra Verde immaginata dai torinesi

Le grandi opere infrastrutturali che hanno caratterizzato Torino negli ultimi vent'anni, con il sotterramento dei binari ferroviari, hanno lasciato in superficie nuove aree, tutte da inventare nelle loro destinazioni. Sono nate così le grandi spine centrali, che da largo Orbassano, nella città meridionale, porteranno fino al raccordo con l'aeroporto di Caselle, nella periferia settentrionale. Ed è nata così la cosiddetta Clessidra, un'area limitata da corso Turati (all'altezza dell'Ospedale Mauriziano), corso Enrico De Nicola, largo Orbassano e via Tirreno: se la guardate su Google Earth sembra davvero una clessidra, che si allarga verso largo Orbassano e corso Turati e si restringe verso il centro, all'altezza di corso Galileo Ferraris.

L'area Clessidra da Google Earth

Per anni questo spazio è stato un'incolta terra di nessuno, ma adesso, grazie anche a un bel progetto che ha coinvolto i residenti, potrebbe trasformarsi presto in un'area verde con percorsi interni, orti urbani, piste ciclabili e spazi per i più piccoli; potrebbe insomma diventare uno degli spazi di socializzazione più importanti del quartiere. La Clessidra Verde è infatti il nome dato al progetto che ha concluso il Bilancio deliberativo per la riqualificazione dell'area e che ha coinvolto migliaia di residenti. Come ha funzionato? Tra il 21 settembre e il 6 ottobre 2016 ci sono stati sei incontri pubblici, aperti a tutti i cittadini interessati, per analizzare insieme i punti di forza e le criticità della Clessidra, quindi sono stati elaborati in modo condiviso vari progetti, che hanno visto la partecipazione di alcuni cittadini estratti a sorte e dei tecnici del Comune, e quindi, dal 1° al 21 dicembre 2016, è stato votato, sia online che offline, il progetto vincitore, che verrà inserito nel Bilancio preventivo 2017 della Città di Torino con una disponibilità di 500mila euro (il progetto sarà poi realizzato nei prossimi 2-3 anni, con partenza della progettazione preliminare nel 2017).

I progetti arrivati alla fase finale erano due, la Clessidra sportiva, che ha ottenuto il 34,4% dei voti, e la Clessidra verde, che si è affermata con il 65,6% dei voti, per un totale di circa 1200 votanti.


La Clessidra Verde è un bel progetto, che non snatura l'area, la lascia divisa in tre parti (la zona centrale è attraversata da corso Galileo Ferraris e da corso re Umberto) e valorizza le loro differenze. L'ingresso principale ovest è stato individuato in largo Orbassano, dove verrà ampliata la rampa, quindi verranno create piccole colline artificiali, non più alte di 150 cm, per garantire anche l'inserimento di alberi da frutta od ornamentali; sono previste anche aree per il gioco libero, per i cani e per la sosta, con panche e tavoli ombreggiate da alberi e magari dotate di un piccolo chiosco; interessante lo spazio pensato per le scuole o comunque per l'educazione ambientale, che immaginano anche cassoni per la coltivazione, alberi da frutta, tane per insetti e uccelli, erbe aromatiche, un gazebo in metallo con vasche pensili arboree e al cui interno si trovano anche tavoli e panche. Il progetto immagina anche un percorso sportivo attrezzato, varie strutture sportive per i più giovani, un percorso pedonale, di svago e la creazione dell'ingresso su corso Turati, che sia debitamente segnalato e che sia facilmente utilizzabile anche da carrozzelle e passeggini. Nei Parchi di nuova costruzione sembra sempre indispensabile una pista ciclabile e la Clessidra Verde fa un po' eccezione: i cittadini-progettisti hanno immaginato sì una pista ciclabile, ma all'esterno del Parco, lungo la via Tirreno, "in modo da agevolare il transito ai ciclisti e migliorare la fruizione del Parco".

Potete leggere i dettagli del progetto Clessidra Verde sul sito www.bilanciodeliberativotorino.it, che racconta questa seconda esperienza di progettazione condivisa con la cittadinanza; nel biennio 2014-2015, la prima edizione del Bilancio Deliberativo aveva infatti coinvolto la Circoscrizione 7.


Nessun commento:

Posta un commento