lunedì 12 dicembre 2016

Alla Falchera, c'è Outiskirt stories, progetto condiviso di street art

La street art come strumento di riqualificazione e di ripartenza di un quartiere. È un'idea lanciata a Torino da Barriera di Milano, con il progetto B.Art, con cui Millo ha realizzato i murales di tredici pareti del quartiere, la riprende Falchera, che ha chiesto a XEL di realizzare tre murales sulle facciate di alcuni edifici di via delle Querce. Il progetto che ha coinvolto lo street artist torinese si chiama Outiskirt stories ed è nato da un'idea di Aurelio Albanese, Presidente dello Sportello del Malato e residente in Falchera, che ha proposto la street art come strumento di riqualificazione ed è riuscito a coinvolgere il MAU – Museo d'Arte Urbana di Torino, da un paio di decenni impegnato nella realizzaazione e tutela di murales nel quartiere Campidoglio.


Outskirt stories non si presenta come un progetto calato dall'alto e planato in questo quartiere di periferia, così periferico da essere persino a nord della Stura, il fiume che definisce a nord il territorio urbano di Torino. Oltre ad aver realizzato i suoi murales, infatti, XEL ha condotto alcuni laboratori didattici per gli studenti delle scuole locali, per ragazzi disabili e per i giovani del quartiere. Durante i laboratori, il giovane artista ha spiegato ai ragazzi sia il progetto, sia le tecniche di realizzazione dei murales. In questo modo il progetto è stato un'esperienza per tutta la comunità e i murales saranno non solo un progetto decorativo per abbellire le pareti cieche del quartiere, ma un'occasione di condivisione e di partecipazione, che, in un quartiere in cerca di occasioni di rinascita, assume un significato particolare.


La Falchera, costruita negli anni 50, è al centro di uno dei più importanti progetti di riqualificazione in corso a Torino. Il Piano Città intende trasformarla infatti in quartiereverde e smart; per le scuole del quartiere è prevista la riqualificazione energetica, con l'isolamento termico, che permetterà un risparmio del 50% dell'energia; per lo snellimento del traffico sarà costruito un secondo accesso al quartiere, da corso Romania; saranno costruiti 800 nuovi alloggi tra edilizia convenzionata e agevolata e alloggi per il libero mercato di strada Cebrosa, con nuovi esercizi commerciali, che sono una delle richieste più pressanti dei residenti. Il progetto più significativo è la riqualificazione dei due laghetti artificiali, creati negli anni '50, a lungo punto di socializzazione del quartiere, fino all'abbandono e al degrado: secondo il Piano Città, saranno al centro di un nuovo parco, dotato di piste ciclabili, punti di ristoro, cascine didattiche, un vero e proprio polmone verde per i quartieri settentrionali della città.


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