mercoledì 11 gennaio 2017

E Nostradamus scrisse l'oroscopo di Carlo Emanuele I

Carlo Emanuele I di Savoia nacque il 12 gennaio 1562 e, per celebrare il 455 anniversario dalla sua nascita, i Musei Reali di Torino hanno preparato tre visite speciali a Le meraviglie del mondo, la bella mostra dedicata alle sue collezioni, in corso alla Galleria Sabauda e alla Biblioteca Reale. Chicca esclusiva di queste visite speciali,  il Pronostico pel duca Carlo Emanuele I del 1562, una sorta di oroscopo un tempo attribuito a Nostradamus, conservato alla Biblioteca Reale; sarà infatti questo prezioso documento a introdurre alle visite guidate.

E con questo documento torniamo al rebus di Nostradamus, che le leggende vogliono visitasse Torino, nel 1556, chiamato da Emanuele Filiberto e Margherita, disperati per avere finalmente l'erede al trono che garantisse la continuità dinastica. Togliamoci il dubbio: non c'è alcuna certezza storica sulla presenza di Nostradamus alla corte sabauda, anche perché Emanuele Filiberto sposò Margherita di Valois nel 1559, dunque sarebbe stato complicato vederlo disperato per l'erede che non arrivava tre anni prima del matrimonio. Ma è bello lo stesso immaginare il celebre dottore, astrologo, matematico francese in compagnia di Emanuele Filiberto, appassionato alchimista, a discutere di pietre filosofali, astrologia e magia. Siamo pur sempre in un secolo in cui scienza e alchimia sono la stessa cosa, in una confusione oggi inconcepibile, del resto, astronomia e astrologia andavano a braccetto sin dai tempi più antichi. È l'ansia di sapere dell'uomo rinascimentale, che Emanuele Filiberto rappresenta bene in tempo di pace, una volta inguainata la spada a San Quintino e ritornato a mettere ordine nel suo Ducato.

L'eventuale soggiorno di Nostradamus a Torino è fortemente legato alla nascita di Carlo Emanuele I, desideratissimo unico figlio di Emanuele Filiberto e Margherita, speranza della dinastia e del Ducato (leggete cosa seppero organizzare gli orgogliosissimi genitori, per il suo battesimo). La tradizione (ma non c'è prova storica) vuole che Nostradamus, chiamato a facilitare il suo concepimento, con unguenti speciali, redasse anche l'oroscopo del piccolo principe. Non solo predisse che sarebbe stato il più importante condottiero del suo tempo, ma assicurò che sarebbe morto "sulla strada di Gerusalemme, quando un nove si troverà davanti a un sette". È probabile che per questa profezia il Duca si tenne sempre lontano dal Medio Oriente e tutti ipotizzarono che sarebbe morto in età avanzata. In realtà, Carlo Emanuele, salito al trono appena 19enne, già orfano di entrambi i genitori, regnò per ben 50 anni. Morì il 26 luglio 1630, a 68 anni, quindi nel 69° anno di vita (con il 9 che precede il 7 dei 70 anni), a Savigliano (CN), nel Palazzo Cravetta, che ancora oggi, come allora si trova in via Gerusalemme. E il cerchio si chiude così.


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