giovedì 19 gennaio 2017

L'inaugurazione della Cappella dei Mercanti restaurata, il 21 gennaio

Il giorno è il 21 gennaio 2017, l'ora è le 17.30. Sarà allora che verrà inaugurata la Cappella dei Mercanti restaurata: per l'occasione ci sarà un concerto del Coro e Orchestra Internazionali Pequeñas Huellas, con la partecipazione dell'Orchestra Florina di Falchera e l'Orchestra Giovanile José Antonio Abreu. I restauri, finanziati dalla Compagnia di San Paolo, restituiscono a Torino uno dei suoi gioielli barocchi più belli. La Cappella è una grande sala rettangolare, aperta al culto nel 1692; prima di allora la Pia Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti, istituita nel 1662, si riuniva in un piccolo oratorio. Alla nuova cappella si arrivò grazie all'interessamento di padre Agostino Provana, che seppe coinvolgere anche il pittore Andrea Pozzo e Michelangelo Garove, architetto di corte e autore delle ristrutturazioni della Reggia di Venaria e del Castello di Rivoli, nonché progettista di Palazzo Asinari di San Marzano, uno dei più belli della Torino barocca.


La Cappella è caratterizzata da un grandioso affresco sulla volta, dipinto dal Legnanino, appositamente chiamato da Milano, e raffigurante il Paradiso, con personaggi biblici e lo stesso Dio, rappresentato nel mistero della Trinità. Alle pareti laterali, si alternano statue e dodici grandi quadri, inseriti nella Cappella nel Settecento, quando la rettifica della via Dora Grossa, ha comportato grandi cambiamenti, a cominciare dall'ingresso, aperto sull'atrio di via Garibaldi 25, come ancora oggi. Nei grandi quadri laterali, i temi affrontati sono ispirati all'Epifania. Raffinatissime anche le pale dietro all'altare, che raffigurano la Natività, l'Adorazione dei Magi e la Fuga in Egitto. Preziosissimi anche l'altare e l'organo, appartenenti alla stagione magnifica del Settecento torinese. Ci sarà tempo di apprezzarli dopo l'inaugurazione della Cappella restaurata.

Mi piace sottolineare, però, che i restauri di questa splendida sala non sono casuali, ma appartengono a un preciso progetto di valorizzazione delle Chiese del centro storico torinese, in particolare quelle che si trovano tra via Garibaldi e i Musei Reali, finanziato dalla Compagnia di San Paolo. Nella pagina web del progetto Torino città d'arte e cultura tra le chiese di via Garibaldi e i Musei Reali, la Compagnia spiega come attraverso la conoscenza di queste chiese sia possibile avere un'idea del "mondo culturale e artistico che si concentrava attorno alla corte sabauda e alla vita religiosa cittadina"; qui infatti si trovano infatti non solo arte sacra e profana, paesaggio urbano e artigianato, come sarebbe logico aspettarsi, ma anche la politica di stato e l'amministrazione cittadina, essendo questo patrimonio artistico parte anche del programma propagandistico della monarchia sabauda. Il progetto di valorizzazione di quest'area di Torino vuole essere "un percorso di affascinante rilettura del centro storico che riconnetta la 'zona di comando' della capitale (ora fruibile nel sistema dei Musei Reali), il complesso della Cattedrale, nella cui chiesa inferiore si trova il Museo Diocesano, le chiese della più antica e vivace arteria cittadina, via Dora Grossa (ora conosciuta come via Garibaldi) con l'obiettivo di incoraggiare i cittadini e i visitatori ad assaporare il clima in cui l'arte torinese è stata vissuta, nei secoli, da committenti, artisti e pubblico".

Un progetto affascinante, raffinato e ambizioso di cui sapremo di più il 21 gennaio e di cui si tornerà a parlare su Rotta su Torino.


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